Camper in viaggio su Rai 1, le puntate all’isola d’Elba

Si è conclusa la settima settimana di Camper in viaggio, il programma di Rai 1 condotto da Tinto e Roberta Morise che hanno esplorato l'isola d'Elba in compagnia di Rosanna e Luca

Si è conclusa all’isola d’Elba la settima settimana di Camper In Viaggio, il programma di Rai 1 che fa da traino a Camper condotto in studio da Marcello Masi. Tinto Roberta Morise, che nella precedente edizione di Camper erano fermi in studio, dal lunedì al venerdì viaggiano lungo tutta l’Italia in compagnia di veri camperisti, a bordo dei loro camper. Il viaggio di Tinto e Morise è introdotto dal “professore” Umberto Broccoli, la voce fuori campo che svela aneddoti e curiosità legate alla regione protagonista. Questa settimana la regione protagonista di Camper in viaggio su Rai 1 è stata la Calabria. Scopriamo chi sono i camperisti protagonisti della settima settimana del programma.

Isola d'Elba-traghetto-camper-Camper in viaggio Rai 1

Lunedì – Portoferraio

Paesaggi stuopendi un tempo si chiamava Italia che voleva dire “scintilla” perchè gli altiforni che per produrre il ferro facevano fumi e i naviganti la vedevano da lontano scintillante. Ecco l’isola dove Napoleone è stato in esilio. Ve la raccontiamo in 5 giorni.

Portoferraio si lega a due personaggi della storia: Cosimo I de’ Medici e Napoleone. Nella metà del Cinquecento Cosimo I de’ Medici fonda Portoferraio che ha una roccaforte militare. Di Napoleone invece si conserva la Palazzina dei Mulini, nella parte alta della città, e la residenza estiva la Maison Rustique di San Martino dove il generale francese ha trascorso l’estate del 2014. Arrivò sull’isola nel maggio 1914 all’improvviso e gli abitanti gli chiesero di sbarcare un giorno dopo per preparargli una degna accoglienza . Il segno più importante lasciato da Bonaparte è stata l’unificazione dell’isola ma anche le infrastrutture ispirate a quelle francesi.

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Martedì – La spiaggia di Pomonte a Marciana

L’isola d’Elba ha un’anima selvaggia racchiusa tra rocce e spiagge da mille colori. Viene definita “un museo mineralogico a cielo aperto” per la ricchezza geologica che presenta, un mix di rocce metamorfiche, vulcaniche e sedimentarie. Chi arriva da Piombino e sbarca a Portoferraio nota la costa bianca caratterizzata da una roccia simile al granito che nel suo bianco nasconde piccole macchioline nere. Secondo una leggenda qui approdarono gli argonauti. Giasone mentre navigava il Tirreno con il suo vello d’oro approdò sulla costa che all’epoca era chiamata “Italia la fuligginosa” e, gli argonauti con il loro sudore macchiarono le ghiaie che un tempo erano candide.

Da non perdere il versante granitico, quello occidentale che 8 milioni di anni fa è emerso con spiagge dalla colorazione particolare. La spiaggia di Pomonte a Marciana è formata da sassi ed è l’ultima tappa della GTE, la grande traversata elbana, il percorso escursionistico che arriva proprio a Pomonte. Nel versante orientale troviamo le rocce più antiche che risalgono a trecento milioni di anni fa, tra queste quelle ricche di ferro.

Spettacolare la colorazione che queste rocce danno alle spiagge tendente al rosso e al nero e sassolini che danno un effetto brillantinoso alla sabbia. Tinto è sempre alle prese col cibo e scopre cos’è “la granfia di polpo” come da queste parti viene chiamato il tentacolo. Alessandro Tavanti, polpaio di professione, gravita sulle spiagge elbane a bordo del suo furgoncino sciorinando deliziosi panini col polpo. Ma Tinto non ci sta a limitarsi a mangiare e in barca prepara una gustosa “pasta matta” con penne scorfano e pomodorini su soffritto di cipolla.

Mercoledì – Porto Azzurro

La missione del giorno è andare a scoprire la Madonna Nera a Porto Azzurro. La località prende il nome recente nel 1947 ma prima si chiamava Longone per la sua forma allungata. Vi si possono trovare tracce della dominazione spagnola come la fortezza pentagonale stellata voluto da Filippo III che risale al Seicento.

A tre chilometri da Porto Azzurro ci s’inerpica per un sentiero per raggiungere il santuario della Madonna di Monserrato, costruito nel 1696 da un governatore spagnolo. L’ultimo eremita che lo ha abitato è morto intorno al 1850 e offriva acqua e vino ai pellegrini. Una chiesa semplice, di campagna. che custodisce gelosamente una Maria Vergine con la carnagione scura e il Bambino in braccio. La puntata termina a Capoliveri, un antico paese etrusco e borgo minerario che vanta ben tre miniere. Le miniere elbane sono chiuse definitivamente dal 1981.

Giovedì – Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia

L’isola d’Elba è intrisa di reperti archeologici rinvenuti dalle acque del mare dove sono naufragate le navi del passto. Anfore romane, gioielli e monete di piroscafi naufragati sono stati recuperati dalla Marina Militare e donati a un museo del territorio che li ha resi fruibili al pubblico. Ma non sono gli unici reperti che valgono il viaggio all’Isola d’Elba.

Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia si estende tra le pendici del promontorio di Piombino e il golfo di Baratti. Sorse qui la città etrusca di Populonia che ebbe una fiorente produzione di ferro. Nel parco puoi vedere:

  • due necropoli etrusche
  • l’acropoli di epoca romana

La città fu un importante centro per la produzione del ferro tanto che armò la flotta di Sciopione L’Africano in partenza per la seconda guerra punica. Con l’ascesa di populonia, si decide di abbandonare la necropoli monumentale sul mare e di costruire tombe scavate nella pietra. I gradini conducono alle camere funeriarie destinate ai personaggi importanti. La missione del giorno è trovare una panchina da cui vedere il panorama migliore dell’Isola d’Elba. ITinto e Roberta raggiungono la big bench tra le vigne in quad. Missione compiuta!

Venerdì – Marciana

Gli elbani ti diranno subito che c’è distinzione tra Marciana, il borgo del cotone, e Marciana Marina. Non a caso la via principale su cui gli elbani amano passeggiare prende il nome di Via del Cotone.

L’Orto dei semplici elbano

Una tappa imprescindibile se vieni in vacanza all’Elba è l’Orto dei semplici elbano che nasce nel 1992 a Rio nell’Elba da uno studio botanico dove vengono analizzate le piante utilizzate nell’uso popolare alimentari. Diviso per sessioni con il pergolato dedicato ai vitigni autoctoni dell’Elba, è popolato anche da piante endemiche tipiche del territorio. Il rudere è dedicato al Biancolino, il grano ritrovato. Addentrandoti nel giardino puoi trovare anche il melograno, il glicine e il cipresso.

La Via dell’Essenza

Se ami le passeggiate nella natura non puoi perdere la Via dell’Essenza, un sentiero a strapiombo sul mare che parte da Marciana Marina e arriva a Sant’Andrea. Un percorso a tappe e ogni tappe ha il nome di un’essenza. Roberta prova l’ebbrezza di essere un’artigiana profumeria per un giorno. Tinto incontra Simone Velasco, il campione di ciclismo che sceglie l’isola d’Elba per il relax e per il suo saliscendi che rappresenta un ottimo allenamento.

La panzanella elbana

La settimana si conclude con una sfida ai fornelli tra Tinto e Roberta. Devono preparare la panzanella elbana, una specialità tipica a base di frisella, ricotta, pomodori secchi, olive, tonno condita con olio, sale e limone. Lo chef spiega che si crea prima una crema a base di ricotta, sale e limone che viene spalmata sulla frisella già condita sughetto di pomodoro tramite una sac à poche. Solo alla fine viene aggiunto il tonno e, dulcis in fundo, qualche fiorellino di borragine dell’isola e qualche cima di basilico con un filo di olio a crudo.

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Ti è piaciuta questa settimana in camper del programma Rai dedicata all’isola d’Elba? Vuoi scoprire quale sarà la regione dopo la Toscana protagonista della prossima settimana? Continua a seguirci qui e sui nostri social! Intanto leggi cosa è successo nella prima settimana in Umbria, nella seconda settimana in Veneto, nella terza settimana in Puglia, nella quarta settimana in Toscana, nella quinta settimana in Sardegna, nella sesta settimana in Calabria.

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