Scegliere la tenda per le nostre vacanze outdoor fra la miriade di modelli che offre il mercato può non essere semplice. Stiliamo allora un dizionario minimo della tenda – delle diverse tipologie e dei suoi elementi – che ci sia utile per una scelta ponderata.

A come…
Abitacolo

Parte interna della tenda formata dal catino e dal sottotetto.
Abside

Area della tenda al di sotto del sopratetto ma esterna all’abitacolo; utile per riporre zaini, scarponi e altre attrezzature al riparo dalle intemperie. In alcuni modelli è ampia abbastanza da permettere di cucinare.
Alluminatura
Strato di materiale riflettente spalmato su una delle due superfici del sopratetto; se posto nella parte inferiore è in grado di conservare il calore all’interno, se posto all’esterno riflette la luce solare e il calore, mantenendo fresca la tenda.
Alluminio
Materiale impiegato per la paleria delle tende di maggior livello, destinate a usi principalmente tecnici e per le quali si richiedono particolari doti di leggerezza. Vantaggi: leggerezza, resistenza, elasticità; svantaggi: è costoso, può piegarsi.
Automatica

Tenda in grado di essere allestita in tempi brevissimi. I metodi più diffusi si basano su sistemi di paleria a ombrello con snodi a scatto autobloccanti, su sistemi di tiranti interni o su una paleria elastica inserita in una cornice lungo il profilo della tenda: al momento dell’apertura la paleria si dispiega come una molla mettendo in tensione il telo.
Autoportante
Caratteristica degli igloo che rimangono in piedi da soli anche senza essere picchettati al suolo: dote importante per l’uso su terreni dove non è possibile piantare i picchetti: roccia, asfalto, sabbia. Da ricordare che una tenda non picchettata e non zavorrata può volare via.
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Catino
Il pavimento della tenda costruito con i bordi rialzati per evitare infiltrazioni d’acqua. È in materiale più robusto e impermeabile del resto della tenda. Deve essere di norma più lungo di 10-20 cm del campeggiatore più alto e largo almeno 60 cm a persona.
Condensa
Il deposito di goccioline di umidità sui teli della tenda causato dalla respirazione e dall’umidità del terreno. È più accentuato nei modelli maggiormente impermeabili e meno traspiranti in nylon o altre fibre sintetiche e nelle tende monotelo. Potete prevenirlo con un’adeguata aerazione, con la presenza di cuffie di ventilazione, lasciando la porta socchiusa durante la notte.
Cuffia di ventilazione

Apertura eventualmente presente sul sopratetto per favorire la circolazione dell’aria: è protetta dalla pioggia e richiudibile all’occorrenza.
Doppia porta

Apertura costruita con un doppio telo: uno in tessuto più pesante e l’altro in zanzariera. Ognuno è dotato della propria chiusura lampo a doppio cursore per modularne l’apertura secondo le necessità.
Falda a terra

Striscia di tessuto solidale con il tetto, posta intorno al perimetro della tenda. Utile per ancorare la tenda al suolo con neve o pietre; inoltre impedisce l’entrata della pioggia e del vento fra tetto e abitacolo, creando un’intercapedine di aria simile a un termos.
Fibra di vetro
Materia plastica rinforzata con fibre di vetro, impiegata per la paleria delle tende destinate a impieghi convenzionali. Vantaggi: economica, elastica, resistente; svantaggi: più pesante dell’alluminio, a temperature basse diviene fragile.
Fibra mista
Tessuto a trama mista in cotone in unione con nylon o poliestere. È impiegato per l’abitacolo e conferisce alla tenda una maggiore traspirabilità senza influire troppo sulla coibentazione e l’impermeabilità.
Geodetica

Tenda simile nella forma a un igloo o a un tunnel, nella quale la paleria (generalmente in alluminio) si incrocia a differenti livelli della struttura invece che sul centro della tenda, conferendole un’ottima resistenza al vento: è adatta per usi di quota. Le configurazioni standard sono a tre o quattro pali.
Igloo

Questa tipologia, dalla tipica forma a cupola, è la più diffusa grazie alla versatilità d’uso (escursioni, trekking ma anche campeggio) e alle caratteristiche di praticità, leggerezza e facilità di montaggio. È disponibile tutta una gamma di modelli che va dal leggerissimo monotelo alla maxicupola con camere interne separate. Per il campeggio stanziale sono utili modelli con un’altezza interna che consenta di mantenere la posizione eretta; per il campeggio estivo sono da preferire quelli maggiormente traspiranti; per l’impiego invernale, montano o in paesi freddi si sceglieranno quelli costruiti integralmente in nylon, con ridotta traspirazione ma migliore coibentazione.
Maxicupola

Tipologia molto spaziosa per il campeggio comodo con pochi spostamenti. L’altezza interna permette di stare comodamente in piedi, mentre lo spazio di soggiorno accoglie agevolmente tavolo, sedie e alcune attrezzature aggiuntive come frigo, cucina, sdraio; e per dormire le camere sono separate.
Monotelo
Tenda leggera costruita con un solo telo, generalmente in materiale sintetico, e dotata di scarsa traspirazione. È indicata per il cicloturismo, ma adatta solo per tranquille notti estive (a parte alcuni costosi modelli in materiali particolari).
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Nastratura
Ricopertura delle cuciture del catino e del sopratetto con una guaina impermeabile, incollata o termosaldata destinata a renderle impermeabili.
Nylon
Materiale sintetico con caratteristiche di impermeabilità, leggerezza (pesa circa il 30% in meno del cotone), limitato ingombro e resistenza. Di converso è meno resistente all’azione degenerante della luce solare e poco traspirante. È generalmente impiegato per il sopratetto e il catino e in alcuni modelli di tende per usi di quota anche per l’abitacolo, rendendo la tenda più calda e meno traspirante. Asciuga rapidamente.
Paleria

Insieme degli elementi cilindrici in alluminio, acciaio o fibra di vetro che formano la struttura della tenda.
Picchetti

Gli elementi che assicurano la tenda al suolo. Possono essere in acciaio, alluminio, vetroresina o plastica, in ordine decrescente di resistenza. Le forme variano con l’impiego: gli spilloni forniti in dotazione offrono una buona penetrazione nei terreni duri, ma possono piegarsi facilmente e hanno una ridotta tenuta su terreni molli. Picchetti con sezione a V o a T sono indicati per suoli molli o fangosi; picchetti a spatola per terreni sabbiosi.
Pneumatica

Tenda di rapido approntamento dove i teli non sono sostenuti da strutture rigide in metallo o in fibra di vetro, ma da archi tubolari ad alta pressione, gonfiabili in pochi minuti con una pompa a mano o elettrica.
Poliestere
Fibra sintetica alternativa al nylon per la costruzione delle tende più impermeabili e meno traspiranti. Resiste meglio del nylon all’azione degenerante dei raggi ultravioletti della luce solare.
Polipropilene
Materiale plastico impiegato per i catini di alcune tende. È rumoroso quando ci si muove nel sonno.
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Precollegata
Riferito alla paleria, è un sistema di elastici interni che tiene insieme i vari elementi per facilitarne il montaggio.
Sopratetto
Il telo esterno di copertura impermeabilizzato, generalmente indipendente dal telo interno e rimovibile all’occorrenza.
Tenda da tetto

Tipologia destinata a essere montata sul tetto di un autoveicolo: automobile, furgone o fuoristrada. Due le tipologie presenti sul mercato: quella con le pareti in cotone pesante su basi in multistrato; quella chiusa in un guscio di vetroresina che funziona da tetto e da base per pareti in acrilico. All’interno sono presenti materassi, cuscini e punti luce.
Tiranti

Corde impiegate per ancorare la tenda al suolo per conferirle una maggiore stabilità e resistenza al vento.
Tunnel

Tipologia caratterizzata dalla disposizione della paleria ad archi paralleli. A parità di peso con un igloo offre un ingombro minore, maggiore spazio vivibile interno e absidi di dimensioni considerevoli. Non sono autoportanti e devono sempre essere picchettati al suolo per l’impiego. Sono le tende preferite dai campeggiatori solitari e dagli alpinisti per la leggerezza e resistenza al vento.
Vis-à-vis

Tipologia di igloo di altezza notevole con due camere separate da una zona soggiorno.
Zanzariera
Tessuto leggero e traspirante impiegato per la costruzione di uno dei teli delle doppie porte. Nei modelli destinati ai climi caldi è utilizzato anche per il sottotetto.
A ognuno la sua tenda
Sei tende da scegliere per la nostra estate outdoor.
Automatica Quechua 2 Seconds Easy Fresh&Black
Modello iconico del brand transalpino Decathlon dotato anche di sistema di schermatura solare. Per il montaggio è sufficiente rimuovere la tenda dalla sacca e tirare i due cordini contrapposti per mettere i teli in tensione. Costa 119,99 euro.

Igloo Ferrino Blow
Appena 1,65 kg per la versione 2 posti per questo modello Ferrino ideale per trekking e raid in bici. La paleria è in alluminio e l’abitacolo in zanzariera. Costa 331 euro.

Geodetica Salewa Puez Trek
È stata sviluppata per il trekking montano questa leggera ma robusta tenda Salewa dotata di sei pali in alluminio. Di rapido montaggio grazie alla paleria con codice colore. Costa 650 euro.

Maxicupola pneumatica Brunner Bullet
Approntamento rapido grazie ai tre archi pneumatici per questo tunnel Brunner cinque posti in due camere separate che si aprono su un ampio soggiorno. Costa 769,90 euro.

Tunnel Camp Minima
Da Camp uno dei più compatti e leggeri tunnel sul mercato, disponibile in taglie da uno, due e tre posti. Quella da un posto pesa 1,2 kg e chiusa occupa lo spazio di una borraccia. Costa 175 euro.

Tenda da tetto Autohome Nomadland 1.0
Un modello Autohome con pareti in tessuto che rimane perfettamente nella sagoma della vettura, permettendo di dormire dove si parcheggia nel rispetto delle normative. Costa da 1.499 euro.


Testo di Marco Sances