Non c’è bisogno di cercare eventi e trovare scuse per fare un salto a Roma. La Città Eterna esercita sempre una grande attrattiva. Ma se vuoi cogliere l’occasione per esplorare anche i dintorni, spulcia tra gli eventi di ottobre nel Lazio. Ce ne sono almeno due che ti segnaliamo, che vale la pena seguire se si è inclini al movimento. Vediamo quali.
Tevere Day, la grande festa del secondo fiume italiano

Dalle sorgenti sul Monte Fumaiolo tra Romagna e Toscana fino alla foce naturale di Fiumara Grande a Ostia, il Tevere ha visto nascere e crescere imperi e leggende. È dedicato al secondo fiume italiano per lunghezza il Tevere Day, evento di turismo sostenibile in programma dal 2 all’11 ottobre che anima gli ultimi ottanta chilometri del Tevere con decine di discipline, dal canottaggio alla scherma, fino ad attività per famiglie e per anziani. Una grande festa, giunta all’ottava edizione, per ricordare l’importanza del corso d’acqua nell’antichità e ribadire la sua centralità in una metropoli che ha bisogno di spazi di aggregazione sicuri e attrattivi.
Va in questa direzione la realizzazione dei parchi d’affaccio che saranno sempre più luoghi vivi, frequentati e fruibili dai cittadini. Sul canale YouTube dell’evento, la nuova web serie Il Tevere che è in me dà voce ai custodi storici del biondofiume: un viaggio intimo e inedito nella memoria collettiva di Roma narrato dall’attore Roberto Ciufoli, tra aneddoti e curiosità legati alla quotidianità di chi da decenni vive e lavora sul Tevere.
Tra le iniziative di maggiore rilievo, il 10 ottobre torna la Vogalonga Tiberina, la storica regata che da oltre trent’anni collega Roma al porto di Ostia: oltre sessanta imbarcazioni tra canoe, barche da canottaggio, dragon boat e kayak prenderanno il via dal nuovo Parco d’Affaccio Tiberis a Ponte Marconi. Nel programma anche la ciclopedalata Roma-Ostia e una crociera sul Tevere per gli accompagnatori con buffet finale (per partecipare scrivere a:
iscrizioni@vogalongatiberina.it).
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Ventotene, un’isola da (rin)correre

Lunga meno di tre chilometri e larga al massimo 800 metri, Ventotene è la più solitaria tra le isole dell’arcipelago pontino, sparsa com’è nel Tirreno più o meno a metà strada fra Ponza e Ischia: proprio in virtù della sua posizione nel corso dei millenni è stata un luogo di esilio e confino insieme al dirimpettaio isolotto di Santo Stefano, antica sede di un carcere borbonico. Oggi tutelata da un’area marina protetta, questa striscia di tufo disegnata da alte falesie è un gioiello di natura che merita di essere scoperto in ogni momento dell’anno e a maggior ragione in autunno, quando le temperature miti rendono ancora più piacevoli
le passeggiate lungo i sentieri a picco sul mare.
Proprio in autunno l’associazione sportiva Elba Runners organizza – dal 17 al 18 ottobre – la Ventotene Run4EU, appuntamento podistico il cui titolo è un omaggio alla storia dell’isola dove nel 1941 gli intellettali Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, al confino come oppositori del regime fascista, scrissero Il Manifesto di Ventotene, pietra miliare del sogno di un’Europa unita e animata da un comune progetto di pace.
L’evento prende il via dal sabato con musica, animazione e presentazione dei tracciati. Entrambe le gare previste la domenica – undici chilometri e 300 metri di dislivello e sei chilometri con 160 metri di dislivello – possono essere affrontate anche in modalità
non competitiva, e non mancano iniziative adatte a famiglie e bambini. Il principale imbarco per raggiungere Ventotene è quello di Formia (dove è disponibile l’area camper Lory Park in Via Passaturo 26); sull’isola, viste le dimensioni contenute, ci si sposta a piedi o in bicicletta, in scooter o con i mezzi pubblici.
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