La prima cosa che si fa quando finiscono le ferie estive è controllare il calendario per vedere se ci sono ponti fino a Natale. Il weekend di Halloween è il più gettonato per vari motivi. Per il clima, non ancora rigido per godersi il paesaggio autunnale, e per la festa che, sul modello americano, diverte tanto i bambini. Quest’anno non è un ponte ma tra gli appuntamenti da segnare in agenda per il prossimo Halloween c’è sicuramente Diamanti a Tavola, la rassegna che celebra ad Amandola il pregiato tartufo dei Sibillini dal 30 ottobre al 1° novembre.

L’invito arriva dal Camper Club Sibillini che gestisce l‘area camper in Via Ugo La Malfa (angolo Piazzale Palmiro Togliatti) vicino al centro storico di Amandola, località incastonata sul versante orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, uno dei borghi più affascinanti delle Marche. Amandola è, non a caso, insignita del titolo di Comune Amico del Turismo Itinerante. La posizione dell’area camper consente di abbinare la comodità logistica all’accesso immediato sia agli eventi enogastronomici del paese, sia ai sentieri di trekking e alle escursioni naturalistiche nei Monti Sibillini.
Diamanti a tavola edizione autunnale 2026
Gli equipaggi sono attesi già dal venerdì e il programma include una dimostrazione di ricerca nella tartufaia didattica, una lezione di apicultura con degustazione di miele locale, visita del borgo e spettacoli. La quota di partecipazione è di 40 euro a equipaggio con la possibilità di ripartire la mattina del 2 novembre. Nella quota sono inclusi l’elettricità, il camper service, l’uso delle docce e dei servizi igienici. In alternativa si può sostare nel parcheggio attiguo senza corrente ma con la possibilità di usare i servizi dell’area attrezzata. Da venerdì il costo è di 25 euro, dal sabato 15 euro, solo la domenica 10 euro. Prenotazioni ai numeri 320 3314948, 333 9680316 o per mail a camperclub.sibillini@libero.it.
Il tartufo bianco dei Sibillini
Cosa rende così pregiato il tartufo dei Sibillini? Sicuramente il microclima e la biodiversità dei Sibillini, con i terreni marnoso-calcarei della fascia preappenninica, uniti all’umidità costante garantita dai fiumi e alle escursioni termiche dei Monti Sibillini. Tutti fattori che creano l’habitat ideale per la simbiosi tra il fungo e le radici di querce, noccioli, pioppi e carpini. Trattandosi in gran parte di tartufo spontaneo che cresce in aree montane lontane da grandi insediamenti industriali o coltivazioni intensive, il prodotto mantiene caratteristiche di purezza, compattezza e profumo difficilmente eguagliabili.
L’evento Diamanti a Tavola è una fiera che ha sia un’edizione autunnale dedicata al tartufo bianco (generalmente si svolge nel weekend di Halloween), sia un’edizione estiva dedicata al nero. Anche la cerca e la cavatura, attività legate al tartufo, ad Amandola sono un’arte tramandata di generazione in generazione. La pratica della cerca con i cani fa parte del patrimonio culturale immateriale Unesco e vede l’attiva partecipazione di associazioni di tartufai locali (A.TA.M. Sibillini) che tutelano le tartufaie naturali.
Amandola, porta dei Sibillini

Il nome del paese, che si snoda intorno alla Torre del Podestà, deriva dal pianta del mandorlo (amandola) che un tempo svettava sul colle di Castel Leone, attorno al quale nel 1248 nacque il libero comune dall’unione dei tre castelli storici di Agello, Leone e Marano. Il borgo conserva una struttura medievale con vicoli acciottolati, scalinate in pietra, palazzi signorili e affacci panoramici sulla catena dei Sibillini. Il cuore pulsante della cittadina è Piazza Risorgimento da cui si diramano le vie che salono verso la parte alta del borgo. La chiesa e il convento di Sant’Agostino. Vale la pena visitare il Museo del Paesaggio nell’ex Convento di San Francesco, che propone un percorso espositivo dedicato all’evoluzione del territorio dei Sibillini, al rapporto tra uomo e montagna e alle tradizioni locali.
Passeggiando tra i rioni Agello, Castel Leone e Piazza, si incontrano scorci d’epoca e punti d’osservazione privilegiati sulle vette del Monte Priora e del Monte Amandola. A pochi chilometri dal borgo, lungo la valle del Tenna, si trova il lago artificiale di San Ruffino, famoso come “lago fantasma” perché prosciugato ciclicamente per motivi idraulici. Sulle sue sponde sorge l’Abbazia di San Ruffino e Vitale, di impianto romanico, che conserva nella cripta affreschi e testimonianze risalenti fino al VI secolo.
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