Un'esperienza in camper attraverso la Bretagna. Tra fari e maree, memorie celtiche e storie di corsari, scogliere sferzate dal vento e cale di sabbia finissima
Bretagna, Saint-Malo
Indice dell'itinerario

Ecco un’imperdibile esperienza in camper in Bretagna, incontrando a ogni curva il sogno e il mistero. I fari e le maree. L’anima celtica e le storie di corsari. Le scogliere sferzate dal vento e le cale di sabbia finissima. Benvenuti nell’estremo Nord-ovest della Francia, paradiso e meta ambita dei camperisti di tutta Europa.

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Saint-Malo, la città dei corsari

Non è un caso se François René de Chateaubriand, uno dei padri del Romanticismo francese, volle essere sepolto là dove era nato. La sua tomba guarda l’orizzonte del mare dalla rocca di Le Grand Bé sferzata dalle onde. L’isolotto si raggiunge dopo il ritirarsi della marea, che su questo tratto di Bretagna può alzarsi fino a tredici metri. Per assistere allo spettacolo delle onde atlantiche che abbracciano i bastioni di Fort à la Reine bisogna attraversare tutta la Francia: dal confine italiano a Saint-Malo si contano più o meno mille chilometri.

Bretagna, una panoramica di Saint-Malo
Bretagna, una panoramica di Saint-Malo

Sosta al parking Feval

Per chi viene in camper, il parcheggio Feval dista mezz’ora a piedi dal centro. Dotato di servizi efficienti, carico e scarico, costo 7,50 euro a veicolo per 24 ore; presentando lo scontrino di pagamento si usufruisce di una corsa a bordo di navetta fino alle mura della città.

Porte Saint-Vincent e il centro

Oppure si può prendere sceglie il bus navetta che ferma davanti alla settecentesca Porte Saint-Vincent. Qui si aprono i bacini portuali di Saint- Servan, con i velieri di oggi e di ieri e un galeone, replica perfetta di una nave spagnola del Seicento. Da qui si entra nel cuore antico della città, Intra-Muros, protetto dalle antiche fortificazioni per quasi due chilometri.

Un tempo Saint-Malo era la città dei corsari. Oggi pulsa di turisti che affollano i negozi e le tavole dei ristoranti dove vengono proposte specialità di frutti di mare – ostriche soprattutto – accanto al kouign-amann, il dolce tipico bretone a base di burro e zucchero e alle galette, la versione bretone della crêpe.

Il Fort National

Se la bassa marea lo consente, prestando attenzione agli orari e alle eventuali allerte meteo si può passeggiare sulla Plage de l’Éventail uscendo dalla Porte Saint-Thomas; a est si può proseguire fino alla Grande Plage du Sillon. Di fronte a Plage de l’Éventail, sull’isolotto chiamato Rocher de l’Islet, sorge il Fort National. Costruito nel 1689 su progetto del grande architetto e ingegnere militare Sébastien Le Prestre de Vauban, permette di passeggiare sui bastioni in granito fino a incontrare il monumento a Robert Surcouf.

Bretagna, Saint-Malo: la statua del corsaro Robert Surcouf
Bretagna, Saint-Malo: il monumento al corsaro Robert Surcouf

Un corsaro sì, ma al soldo dei Francesi, con il dito puntato al Canale della Manica, pronto a insidiare le marine mercantili e militari britanniche nei mari d’Europa e dell’India. Dall’altra parte della città, sul bacino portuale di Cap Hornier, la Tour Solidor è intatta nelle forme medievali; oggi ospita un museo del mare.

Bretagna, Dinan
Bretagna, Dinan

Dinan, uno dei borghi più belli di Francia

Da Saint-Malo risaliamo l’estuario del Fiume Rance fino a Dinan. È uno dei borghi più belli di Francia, compreso nel dipartimento della Côtes d’Armor. L’area di sosta si raggiunge seguendo la strada lungo le mura fino ai grandi archi del viadotto del 1852 che unisce la città al piccolo borgo del porto; tappa consigliata, quest’ultima, per un giro in barca e per provare le moules à la crème, le cozze con la panna.

Bretagna, Dinan: un immancabile piatto di moules et frites
Bretagna, Dinan: un immancabile piatto di moules et frites

I tre chilometri di mura che cingono Dinan alternano porte e torri di guardia e difesa rimaste intatte fino a oggi. Fa piacere perdersi lungo le stradine acciottolate tra Place des Cordieliers e Place de Merciers e ammirare le cento case a graticcio realizzate in legno e pietra. Nella visita non dimenticare il convento francescano des Cordeliers e quello dei Domenicani e dei Benedettini. Raggiunta la quattrocentesca Torre dell’Orologio sali i 158 gradini che portano a 45 metri d’altezza: da qui si apre un’ampia vista sulla cittadina e verso l’estuario.

Bretagna, un parcheggio per camper a Dinan
Bretagna, un parcheggio per camper a Dinan

Sostare a Dinan

Il Parking Dinan, in Rue du Port, ha un costo di 5 euro a notte. Il posto è un po’ particolare perché situato sotto i grandi archi del viadotto; tuttavia rappresenta un luogo tranquillo, sul fiume, ed è collegato al centro tramite navetta.

Fort la Latte

Si riparte da Dinan per raggiungere di nuovo la costa a Fort La Latte. Qui trovi un ampio parcheggio utilizzato sia dai camper che dalle autovetture. Lungo la breve passeggiata verso il castello si passa davanti a una caratteristica casa bretone e a un menhir che ci ricorda di trovarci in una terra di misteri e leggende. Su questo promontorio sorge il Fort La Latte, monumento nazionale di Francia dal 1925. Era noto come la Roche Gouyon, dal nome del sovrano che ne volle la costruzione nel 1340.

Oggi rappresenta un modello di architettura militare, difeso dalle scogliere che ne impediscono l’assalto dal mare e da un fossato con ponte levatoio. Da qui lo sguardo spazia sulla Côte d’Émeraude (Costa di Smeraldo); a nord-ovest cattura lo sguardo Cap Fréhel, con le falesie di scisto e di arenaria rosa a settanta metri a picco sull’oceano.

Il faro di Cap Fréhel e la Tour Vauban

Anche il faro di Cap Fréhel è monumento storico assieme alla vicina Tour Vauban, costruita nel 1650, e al vecchio faro Des Malouins, più in basso a pochi minuti a piedi. Ci si arriva con una passeggiata di cinque chilometri tra la fitta brughiera e l’erica viola, specie tipica in questo tratto di costa. Ricostruito nel 1950 su ciò che restava dell’edificio ottocentesco distrutto nel secondo conflitto mondiale, il faro di Cap Fréhel vanta uno dei fasci luminosi più potenti di Francia. Da aprile a novembre i suoi 145 gradini portano al museo fotografico e salgono al punto più alto: 103 metri sul livello del mare da cui la vista spazia fino al Pointe du Grouin a nord-est e all’Île de Bréhat a nord-ovest.

La Réserve Naturelle de la Baie de Saint-Brieuc

La D786 per Roscoff permette di fare qualche interessante deviazione. All’altezza di Langueux si può puntare verso la Réserve Naturelle de la Baie de Saint-Brieuc, la seconda area protetta della Bretagna per dimensione e importante riferimento per la tutela dell’avifauna.

Oppure, continuando a seguire la costa, si può raggiungere il Sillon de Talbert, un promontorio tutto granito e sabbia che separa per tre chilometri l’oceano dalla Manica. Ancora trenta chilometri e – passando per Plougrescant – si arriva a Castel Meur, una dimora costruita nel 1861 tra due enormi rocce regalando una delle più classiche cartoline della costa bretone. Ci troviamo nel paesaggio costiero delle Gouffre de Plougrescant, caratterizzato da un suggestivo caos di rocce granitiche.

Bretagna, Ploumanac'h, il Sentiero dei Doganieri lungo la Côte de Granit Rose Rose.
Bretagna, Ploumanac’h, il Sentiero dei Doganieri lungo la Côte de Granit Rose Rose.

La Côte de Granit Rose

La successiva penisola ci attende con l’incanto della Côte de Granit Rose, la costa del granito rosa. Imperdibile una camminata lungo il Sentiero dei Doganieri (Sentier des Douaniers), il percorso realizzato da Napoleone lungo la costa bretone per contrastare il brigantaggio. Il tratto compreso fra Perros-Guirec e Ploumanac’h offre l’incontro con i grandi massi dal colore rosato che assumono le forme più bizzarre. Anche qui troviamo l’immancabile faro: quello di Ploumanac’h, anche noto come faro di Mean Ruz, realizzato nel 1948.

Morlaix, le case à pondalez

La D786 ci porta dritti a Morlaix, città con le tipiche case à pondalez – a graticcio – da ammirare passeggiando lungo le stradine attorno a Place Allende. Nel porto ormeggiano i velieri; nel centro cittadino domina imponente il viadotto ferroviario lungo 292 metri dell’Île Grande.

Roscoff, la città della cipolla rosa

Da Morlaix con la D58 in mezz’ora si è a Roscoff, nel dipartimento del Finistère. Qui si può sostare al Parking Célestin Séité, un parcheggio per autovetture ma comodo anche per i camper poco lontano dal centro storico. Sulla Rue Armand Rousseau affacciano le case con i portali in granito e la chiesa gotica di Notre-Dame de Croaz-Batz.

Una tappa a Roscoff vuol dire un incontro ravvicinato con la vita e i ritmi di una città marinara. Le barche e i motopescherecci d’altura, con i loro variegati colori, nella fase di ritiro della marea si appoggiano alla banchina. Nel bacino portuale le alghe esalano il profumo acre della salsedine e vengono raccolte per i trattamenti estetici.

Roscoff è anche la città della cipolla rosa, varietà insignita della Denominazione di Origine Protetta dal 1994. Un tempo era venduta dagli Onion Johnnies, venditori ambulanti la cui storia è raccontata nel museo Maison des Johnnies et de l’Oignon de Roscoff. Rappresentava un cibo prezioso per i naviganti perché la vitamina C presente nella cipolla consentiva di prevenire l’insorgere dello scorbuto.

Bretagna, lo Château de Kerjean
Bretagna, lo Château de Kerjean

Lo Château de Kerjean

Lo Château de Kerjean, a circa venticinque chilometri nell’entroterra di Roscoff, con le sue venticinque sale cinquecentesche è una tappa da non perdere.

L’estremo ovest di Francia

Decidiamo di lasciare a un prossimo viaggio la visita di Brest e della penisola di Crozon e puntiamo direttamente verso Pointe Du Raz, l’estremo ovest di Francia. Nell’avvicinamento ci fanno compagnia alcuni piccoli borghi (tra cui Plogoff) che annunciano l’avvicinarsi del promontorio di Cap Sizun.

Il faro di Point du Raz

Dai settanta metri di altezza del faro ottocentesco di Pointe du Raz, oggi sede della Marine National, si apre un panorama a perdita d’occhio sul faro La Vieille, l’Île de Sein e il faro di Ar-Men. Dal parcheggio si arriva a piedi alla statua di Notre-Dame des Naufrages e poi alle imponenti falesie. La Madonna dei Naufraghi dal 1904 ricorda i pericoli e le insidie di questo tratto di mare perennemente mosso dalle correnti. Da questo infinito tempestoso hanno tratto ispirazione scrittori come Gustave Flaubert e Victor Hugo. Per la sostare c’è il Parking de la Pointe du Raz, un parcheggio senza servizi a pochi passi dal faro (15 euro).

Bretagna, la baia des Trespasses
Bretagna, la baia des Trépassés

Compresa tra Pointe du Raz e Pointe du Van, la Baie des Trépassés (“baia dei trapassati”) ricorda i tanti naufragi tragicamente accaduti su questa costa. Oggi la spiaggia è meta di surfisti che cavalcano le onde.

Pointe du Van

Pointe du Van è un po’ più a nord, lungo la costa di Cap Sizun, seguita in direzione est dalle punte del Millier, di Beuzec e di Brézellec, raggiungibili con belle escursioni a strapiombo sulla scogliera. Sul versante opposto del golfo lo sguardo spazia verso Cap de la Chèvre.

Quimper

A metà strada tra Pointe du Van e Concarneau puoi fare una tappa intermedia a Quimper. Fai una passeggiata in centro per vedere almeno la cattedrale di Saint-Corentin e le case a graticcio. Per la sosta puoi fare riferimento al Camping du Moulin d’Aurore. Un po’ fuori città, è curato, immerso nel verde e ben ombreggiato.

Bretagna, Concarneau
Bretagna, Concarneau

Concarneau, la Città Blu

È il momento di raggiungere Concarneau, nel Finistère. Chiamata la Città Blu per il colore delle sue reti da pesca, è distesa in una delle più belle baie della Bretagna. Il benvenuto alla ville close, la “città chiusa”, è dato dalla Maison du Patrimoine, il museo che custodisce la memoria storica del popolo bretone. Da qui entri ai bastioni quattrocenteschi e alla Torre del Governatore, con passeggiata e vista panoramica sul porto. In basso si apre Rue Vauban.

Tra vicoli e negozi merita attenzione il Musée de la Pêche, in cui sono esposti diversi modelli di imbarcazioni e oggetti della vita di mare, con possibilità di visitare un peschereccio ormeggiato nel porto. Da non perdere una tappa all’acquario Le Marinarium, che nelle sue vasche ripropone la biodiversità oceanica; sulle alture il castello di Keriolet domina la città con le architetture neogotiche di inizio Novecento.

Sostare a Concarneau

Per la sosta a Concarneau ci sono il Parcheggio Aire de la Gare, in Avenue de la Gare. E il Camping du Moulin d’Aurore, a 15 minuti a piedi dalla Ville Close.

Bretagna, Pont-Aven
Bretagna, Pont-Aven

Pont-Aven, sulle rive dell’Aven

A venti minuti di strada da Concarneau, Pont-Aven è un piccolo borgo sulle rive dell’Aven caratterizzato dalla presenza di canali e mulini. Quando la marea si ritira mette a riposo le barche che si adagiano sulla fanghiglia. Il suo nome è noto per la scuola di pittura di Gauguin, attiva dal 1860, la cui storia rivive nel Musée des Beaux-Arts.

Bretagna, il sito archeologico degli Alignements de 
Carnac.
Bretagna, il sito archeologico degli Alignements de Carnac.

Carnac, i misteriosi megaliti

Circa cento chilometri e poco più di un’ora di strada in direzione della baia di Quiberon separano Concarneau da Carnac. I suoi misteriosi megaliti sono un sito archeologico unico al mondo. Gli Alignements de Carnac comprendono circa tremila menhir eretti settemila anni fa nelle località di Ménec, Kermario e Kerlescan. La loro altezza varia da un metro fino a due metri e mezzo fatta eccezione per il Géant du Manio, il Gigante del Manio, che svetta con oltre sei metri.

La particolarità del sito è che i menhir sono tutti allineati per oltre un chilometro: si trattava forse un luogo di culto per le divinità celesti. Spostandosi verso il mare, Carnac plage incanta con la sua distesa di sabbia finissima; arrivando nei giorni di mercato si può acquistare dell’ottimo sidro francese. Per la sosta c’è il Parking Maison Mégalithesm, in Rue du Ménec (accesso gratuito, sosta consentita nelle ore notturne).

Testo di Martino Cazzorla

Leggi l’esperienza di viaggio in camper tra Normandia e Bretagna

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