Toscana, Firenzuola: il Palazzo Pretorio
Indice dell'itinerario

Pronti per scoprire una Toscana fuori dai luoghi comuni, tra borghi e cammini? Andremo a Fivizzano in Lunigiana, a Firenzuola nella Romagna toscana, e a Piancastagnaio, balcone al cospetto dell’Amiata. E ancora, a piedi tra i pianori delle Alpi Apuane, nell’entroterra dell’isola d’Elba e assaporando i silenzi delle Foreste Casentinesi.

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Toscana, Fivizzano, uno scorcio della frazione Verrucola
Toscana, Fivizzano, uno scorcio della frazione Verrucola

BORGHI

Fivizzano, l’impronta medicea

Posta tra i contrafforti dell’Appennino e le vette delle Alpi Apuane, Fivizzano è anche nota come la Firenze della Lunigiana per il legame che la unì alla signoria dei Medici a partire dal XV secolo: un’influenza ben leggibile nel nucleo urbano, racchiuso dalle mura cinquecentesche fatte edificare da Cosimo I. Uno snodo strategico per assaporare un territorio marcato da castelli, pievi romaniche e dal passaggio della Via Francigena.

Il cuore della vita cittadina è Piazza Medicea, animata da caffè e dominata dalla fontana in pietra serena che il granduca Cosimo III fece erigere nel 1683. Sulla piazza si affaccia la Chiesa dei Santi Jacopo e Antonio, che conserva l’austera facciata in pietra. A pochi passi merita una tappa Palazzo Fantoni Bononi, splendida dimora signorile che ospita il Museo della Stampa: il percorso espositivo rende omaggio a Jacopo da Fivizzano, che tra il 1471 e il 1472 importò in questo borgo della Lunigiana la tecnica della stampa con caratteri mobili. A meno di un chilometro, il castello della Verrucola è un prezioso esempio di architettura medievale.

Toscana, Fivizzano, il Museo della Stampa
Toscana, Fivizzano, il Museo della Stampa

Fivizzano dispone di un parcheggio adatto ai camper. È bene tuttavia ricordare che la viabilità per raggiungere le frazioni più sperdute presenta carreggiate ridotte, strettoie e ponti storici ad arco.

Firenzuola nella Romagna Toscana

Il viaggio in Toscana tra borghi e cammini ci porta ora più a sud. Man mano che il camper sale il paesaggio rurale lascia il posto a rilievi ammantati da fitti boschi. I tornanti si fanno sempre più serrati all’avvicinarsi del Passo del Gioco, che insieme a quelli della Futa e della Colla di Casaglia sono i principali valichi di accesso all’Alto Mugello, detto anche la Romagna Toscana. È immersa in questo scenario Firenzuola, la piccola Firenze come la battezzò lo storico Giovanni Villani nel XIV secolo.

Il nucleo dell’abitato, con le due porte di accesso Fiorentina e Bolognese, risale al 1332 quando la Repubblica Fiorentina edificò un castello per contrastare il dominio degli Ubaldini. Teatro di violenti conflitti, fu più volte distrutta e riedificata fino ad assumere l’assetto definitivo con Lorenzo il Magnifico, nel XV secolo. Il borgo, che fu governato anche dal Machiavelli, venne in gran parte distrutto nel secondo conflitto mondiale, posto com’era lungo la Linea Gotica. L’epicentro di Firenzuola è il Palazzo Pretorio, risalente al 1371 e oggi sede del Comune; nei sotterranei ospita il Museo della Pietra Serena, che documenta la lavorazione della particolare varietà di arenaria grigia estratta dai monti a nord dell’abitato.

Toscana, Firenzuola: trekking lungo il Rio Rovigo
Toscana, Firenzuola: trekking lungo il Rio Rovigo

Piancastagnaio, balcone sull’Amiata

Alle pendici dell’Amiata, a quasi 800 metri di altitudine, Piancastagnaio è dominato dalla Rocca Aldobrandesca. La fortezza, che nel Quattrocento passò nelle mani dei Senesi e in seguito venne utilizzata come prigione, è visitabile tutto l’anno e ospita mostre temporanee. A pochi passi dal castello ci sono la chiesa e l’oratorio di San Filippo Neri, che conserva una tela settecentesca con l’Apparizione della Madonna col Bambino a San Filippo Neri attribuita al pittore amiatino Giuseppe Nicola Nasini.

Toscana, la Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio
Toscana, la rocca di Piancastagnaio

All’interno del borgo spiccano il Palazzo del Potestà, l’antico Palazzo del Comune e la pieve di Santa Maria Assunta, che risale al 1188 e custodisce un fonte battesimale del XVI secolo, un altare ligneo barocco, un pulpito in pietra del 1607 e un affresco del 1693 raffigurante la Pietà con i Santi Francesco e Rocco di Francesco Nasini. Notevole il Palazzo Bourbon del Monte, imponente edificio di architettura tardorinascimentale costruito nel Seicento dal marchese Giovan Battista.

Ogni anno, tra la fine di ottobre e i primi di novembre, la tranquillità del borgo viene scossa dalla gioiosa atmosfera del Crastatone, una delle più antiche manifestazioni dedicate alla castagna (da crastata, che nel gergo locale vuol dire caldarrosta). Un motivo in più per inserire Piancastagnaio tra le mete di un viaggio in Toscana tra borghi e cammini.

Toscana, Piancastagnaio: un momento della festa del Crastatone
Toscana, Piancastagnaio: un momento della festa del Crastatone

Aree di sosta e parcheggi

  • Fivizzano Area di sosta comunale in Via Nazionale, vicino agli impianti sportivi. Area Camper in Via Rismondo 32, Località Rometta. A circa 7 chilometri da Fivizzano, adiacente alla stazione ferroviaria di Rometta-Fivizzano. Gratuita, illuminata, panoramica e dotata di camper service.
  • Firenzuola Camper Parking Le Fornaci, Viale Sandro Pertini 24 (SS Imolese), Località Le Fornaci. A 300 metri dal centro storico, sulle rive del fiume Santerno. A pagamento gestibile tramite parchimetro, dispone di camper service, colonnine per la corrente elettrica, area pic-nic.
  • Piancastagnaio Parcheggio in Via Guido Rossa – Via Grossetana, dotato acqua e pozzetto, a pochi minuti a piedi dal centro storico.

MONTAGNA

Alpi Apuane, un’oasi pastorale

La loro morfologia è aspra e spettacolare: pareti di roccia verticali, vette aguzze che ricordano le Dolomiti e grandi bacini marmiferi che brillano sotto la luce del sole. Eppure le Alpi Apuane nascondono anche dolci vallate che si prestano a escursioni adatte alle famiglie. Come l’Altopiano di Campocatino a Vagli di Lucca, nella Garfagnana settentrionale: una conca di origine glaciale posta a circa 1.000 metri di altitudine, adagiata ai piedi della maestosa parete rocciosa del Monte Roccandagia.

Toscana, panorama di Vagli
Toscana, panorama di Vagli

Un’oasi pastorale caratterizzata da vasti prati verdi destinati al pascolo e dai “caselli”, le tradizionali capanne in pietra locale. Da questo anfiteatro si sviluppa un facile sentiero escursionistico (circa due ore tra andata e ritorno e 255 m di dislivello) che attraversa un bosco di faggi fino a condurre all’Eremo di San Viviano, sospeso nel vuoto all’interno di una spaccatura della roccia calcarea.

La Verna, sulle orme di Francesco

Nel cuore del Casentino, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Cammino di San Francesco rappresenta una delle storiche vie di pellegrinaggio europee, e la tappa che culmina al Santuario della Verna è tra le più suggestive. È proprio qui, in un anfratto di roccia, che Francesco d’Assisi ricevette le Stimmate nel 1224. Da Chiusi della Verna si intraprende l’ascesa a piedi lungo l’antico Sentiero Natura (Sentiero CAI 050). Il tracciato si snoda all’interno della Foresta Monumentale de La Verna, un bosco secolare di abeti bianchi e faggi.

Toscana, in cammino al Santuario della Verna
Toscana, in cammino al Santuario della Verna

Dopo circa quaranta minuti si approda alle mura del Santuario, sospeso sul ciglio di una rupe verticale. La visita sulle orme di Francesco alla Cappella delle Stimmate, al corridoio affrescato, al profondo orrido del Sasso Spicco e ai chiostri silenziosi offre un’esperienza rigenerante, capace di coniugare il piacere del trekking con il raccoglimento dello spirito.

Isola d’Elba, fioriture a passo lento

Il viaggio in Toscana tra borghi e cammini prosegue imbarcando il camper a Piombino. L’Elba, la più grande isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, svela la sua anima più sensoriale, tra fioriture spontanee e profumi mediterranei. Il simbolo perfetto di questo approccio slow è La Via dell’Essenza: un itinerario escursionistico che si sviluppa in otto tappe attorno al massiccio del Monte Capanne, sul versante occidentale dell’isola.

Toscana, in cammino lungo un sentiero dell'Isola d'Elba
Toscana, un sentiero vista mare all’Isola d’Elba

Frutto della collaborazione tra la Fondazione Acqua dell’Elba e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il percorso si appresta a entrare ufficialmente nell’Atlante dei Cammini d’Italia. Ogni tappa è un tuffo nell’identità dell’isola, ispirato a una pianta spontanea del territorio: lentisco, erica, lavanda, cisto, ginepro, rosmarino, leccio e mirto. Si cammina tra baie nascoste, antichi terrazzamenti e scogliere a picco sul mare, guidati da una nuova segnaletica dotata di QR code. Per vivere l’avventura passo dopo passo è stato pensato il Passaporto del cammino: un diario di viaggio su cui collezionare i timbri di ogni frazione per conquistare, a percorso concluso, la pergamena ufficiale.

Chi vuole mettersi alla prova con un tracciato più impegnativo può percorrere la Grande Traversata Elbana (GTE), affascinante tracciato di circa 55 chilometri e 2.500 m di dislivello che attraversa l’isola da est a ovest in tre o quattro tappe.

Soste e info utili per la visita di borghi e cammini in Toscana

  • Altopiano di Campocatino Parcheggio vicino all’oasi. Strada di accesso stretta, spazi limitati, adatto a piccoli camper.
  • Chiusi della Verna Sosta solo diurna nei parcheggi del santuario. Camping Village La Verna, Località Vezzano, tel. 0575 532121, campinglaverna.it.
  • Isola d’Elba Per le opportunità di sosta e soggiorno sull’isola vai su www.pleinairclub.it nella sezione Soste e sconti.

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