Terra di motori, Appennini, registi e divertimento balneare: e se vi dicessimo che in Emilia-Romagna esistono anche laghi montani dal fascino alpino? In questo itinerario in camper nel Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, meglio noto come Parco dei Cento Laghi, si attraversa un territorio ancora integro incorniciato da specchi d’acqua di origine glaciale e brughiere dalle sembianze scozzesi. Una volta riempita la cambusa con i prodotti tipici di queste valli, si parte dal borgo di Corniglio per risalire i crinali dell’Appennino Tosco-Emiliano lungo strade strette immerse tra castagneti, faggete, abetaie e borghi silenziosi.

I percorsi escursionistici per visitare i laghi della valle non mancano, ma il consiglio è di non perdere il panorama che dalla dorsale appenninica si apre sulla conca glaciale del parco, con la Pianura Padana alle spalle e il Golfo della Spezia davanti agli occhi. I più allenati possono salire in quota e affrontare un grande anello percorrendo l’intera cresta dal Monte Marmagna al Monte Bocco. Noi abbiamo scelto di dividere la zona in tre grandi percorsi, così da non perdere nessun dettaglio di questo affascinante territorio.
Da Lagdei al Lago Santo Parmense
Settembre è il mese perfetto per vivere il territorio del Parco dei Cento Laghi in camper. Il pernottamento ai 1.250 metri di altitudine del Rifugio Lagdei, vietato ai camper nei finesettimana e tra giugno e agosto, regala un’atmosfera particolarmente suggestiva: prati pianeggianti, boschi rigogliosi e un ruscello che scorre accanto al parcheggio rendono questo luogo un piccolo angolo di pace.

Da qui parte una delle escursioni più appaganti dell’Appennino settentrionale: un percorso ad anello che conduce alla vetta del Monte Marmagna (1.850 m) per poi riscendere verso il Lago Santo Parmense, il più grande lago glaciale dell’Emilia-Romagna. Dalla cima il panorama è straordinario: nelle giornate più limpide lo sguardo spazia fino al Mar Ligure, permettendo di distinguere il Golfo della Spezia e i rilievi alle spalle delle Cinque Terre.

Per un percorso più semplice si può salire direttamente passando dal Lago Santo Parmense, che al mattino regala un fascino tutto particolare. Proprio affacciato sul lago si trova il Rifugio Mariotti, ottimo punto d’appoggio per escursioni, gite ed esperienze in quota, ma anche per il pernottamento grazie ai suoi quarantasei posti letto. Il rifugio è entrato nella storia della Resistenza per la battaglia della neve tra il 18 e il 19 marzo 1944, quando nove partigiani del Battaglione Picelli si asserragliarono al suo interno resistendo all’attacco delle truppe tedesche.
Riserva Naturale Guadine-Pradaccio, Lagoni e Lago Scuro

Nell’area della Riserva Naturale Guadine-Pradaccio e del comprensorio dei Lagoni il paesaggio e le prospettive sull’Appennino cambiano. Da qui partono numerosi percorsi escursionistici che permettono di esplorare una delle zone naturalistiche più affascinanti dell’Appennino parmense, tra fitte faggete, laghi glaciali – come il Lago Scuro – e praterie d’alta quota che si alternano senza soluzione di continuità.

È qui che la Scozia sembra diventare di casa grazie alla presenza della torba, stadio iniziale nella formazione del carbone, a cui si devono le ampie e ondulate distese di brughiera. I toni caldi e rugginosi dell’erica e del mirtillo avvolgono laghi color cobalto, mentre lo sguardo si allunga verso montagne lontane. I ghiacciai che un tempo occupavano queste vallate hanno modellato il suolo lasciando una notevole ricchezza di specchi lacustri, in un ambiente dominato anche, alle quote più basse, da boschi, pascoli e corsi d’acqua. Occorre però fare attenzione al periodo di visita.

Tra giugno e agosto la strada che parte dal parcheggio Cancelli, vicino a Lagdei, e conduce al Rifugio Lagoni è chiusa al traffico privato e può essere percorsa esclusivamente con il servizio navetta. Negli altri periodi dell’anno il transito è consentito, ma bisogna considerare che il percorso è lungo circa cinque chilometri, sterrato e in alcuni tratti piuttosto stretto. Meglio evitare di affrontarlo dopo forti piogge o con mezzi particolarmente lunghi e pesanti.
Laghi del Sillara

Il giro in camper al Parco dei Cento Laghi può proseguire dalla strada opposta. Dalla località di Prato Spilla, nota stazione sciistica invernale, si può dedicare un’intera giornata a quello che può essere considerato il trekking più spettacolare dell’intero itinerario. Dal parcheggio di Prato Spilla si imboccano sentieri panoramici che conducono ai principali laghi glaciali della zona: Lago Ballano, Lago Verde, Laghi Martini e i Laghi del Sillara Inferiore e Superiore.

L’escursione attraversa ambienti d’alta quota caratterizzati da acque cristalline, vallate silenziose e paesaggi di sorprendente bellezza. Grigi lastroni di arenarie porose si alternano a prati punteggiati da cespugli di ginepri e mirtilli a 1.700 metri di altitudine.
Qui ci si può concedere una pausa alla Capanna Cagnin, per poi risalire fino al Passo Giovarello e affrontare la dorsale che precipita sulla Toscana e su un panorama sconfinato che comprende le Alpi, l’Alpe di Succiso, le Apuane, il Golfo della Spezia. L’ultima vera salita, che porta a sfiorare i 1.900 metri, lascia in regalo l’incanto dei placidi Laghi del Sillara, che forano la brughiera come specchi sospesi tra Appennino e cielo.
3 borghi da scoprire

La cultura del territorio si è conservata fino a oggi, protetta dalla memoria dei luoghi e dalle comunità che li abitano. Gli antichi mestieri dei boscaioli, dei carbonai, dei picciarìn (gli scalpellini), dei pastori e dei contadini hanno plasmato il paesaggio caratteristico dell’Appennino, ancora riconoscibile nei suoi borghi.
Corniglio
Preannunciato dal Ponte Romano che supera il corso del Parma, il borgo si trova in posizione strategica su un promontorio tra la Val Parma e la Val Bratica. Legato nei secoli alle famiglie Rossi e Farnese, come testimonia la rocca del XIII secolo che affaccia sulla piazza principale, merita una sosta lungo Via Roma, la parte più caratteristica, con i suoi portali in pietra scolpita. Le strade strette non concedono un accesso facile ai camper: meglio fermarsi nel parcheggio sottostante.
Rigoso
Appare incastonato come una pietra preziosa tra l’Alpe di Succiso e il Monte Acuto, che si può ammirare sullo sfondo. Nella piazza principale si trovano la chiesetta e la fontanella, ancora oggi punto di ritrovo per abitanti e visitatori. Il borgo è attraversato dalla Via di Linari, antico itinerario di pellegrinaggio e commercio, parallelo e alternativo alla Via Francigena.
Monchio delle Corti
È il centro di riferimento della valle e uno snodo naturale verso il Parco dei Cento Laghi. Merita una visita per il ponte di Lugagnano e per la mostra permanente Vita montanara, allestita nel Municipio. La frazione di Casarola, immersa nei castagneti, è invece legata ad Attilio, Bernardo e Giuseppe Bertolucci: qui si trova la Casa del Poeta, oggi cuore del Parco Letterario Bertolucci, spazio di visite guidate, incontri, presentazioni, rassegne e percorsi educativi. La casa è dedicata ai luoghi vissuti dal poeta emiliano, da cui il figlio Bernardo ha attinto a piene mani per raccontare la storia e i drammi dell’Emilia nel Novecento.
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Quando andare
I periodi migliori per andare in camper al Parco dei Cento Laghi e per godere dei colori della natura sono la primavera, con le sue fioriture intense, e l’autunno, quando i boschi si accendono di tonalità calde. Nei mesi estivi in alcune aree possono essere previste limitazioni alla circolazione. Le strade principali sono percorribili anche con camper di grandi dimensioni, mentre sugli accessi montani secondari la presenza di carreggiate strette, tratti sterrati, curve ravvicinate e pendenze richiede prudenza.
Dove sostare in camper al Parco dei Cento Laghi

Corniglio Parcheggio a pagamento in Strada Lagdei, immerso nel verde, ideale come base per le escursioni. Disponibile una fontanella per il carico dell’acqua; assenti gli altri servizi di camper service. La sosta è vietata nei fine settimana e nel periodo compreso tra giugno e agosto.

Rigoso Campeggio Alta Valdenza, SP Massese 209, www.campeggioaltavaldenza.it. Attrezzato con camper service, colonnine elettriche, servizi igienici, bar, ristorante e connessione Wi-Fi. Ottimo punto d’appoggio per esplorare l’area dei Lagoni e la Riserva Naturale Guadine-Pradaccio.
Monchio delle Corti Area di sosta lungo la SP75, vicino all’incrocio con Strada Parco dei Cento Laghi, tel. 0521 896126.
Parcheggio senza servizi in Località Prato Spilla. Punto di partenza ideale per le escursioni ai laghi glaciali del Sillara e del Lago Verde.
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Sapori d’Emilia

Lungo la valle del torrente Parma e nei pressi di Langhirano si concentrano gli stabilimenti di produzione del prelibato prosciutto di Parma (come testimoniano anche i musei del cibo da visitare scontati con la tessera del PLEINAIRCLUB). La notevole varietà di ambienti ha dato origine a eccellenze agroalimentari inconfondibili, alcune di rilievo internazionale.

Il Prosciutto di Parma Dop e il Parmigiano Reggiano Dop sono i simboli di questo territorio, garantiti dalla genuinità delle materie prime, da rigidi disciplinari di produzione e dall’aria profumata dei colli. Accanto a queste eccellenze si incontrano però anche sapori locali più semplici e genuini, come castagne, funghi e prodotti legati alla pecora cornigliese.

Tra i piatti tipici spiccano i tortelli d’erbetta, gli anolini, la trota e la spongata di Corniglio, dolce tradizionale composto da un involucro di pasta croccante con un ripieno morbido e speziato a base di pane abbrustolito, frutta secca, miele, pinoli, uva sultanina e scorza d’arancia. Il tutto da accompagnare, magari, con l’asprigno sidro di mele, bevanda alcolica legata al passato povero di queste valli.
In bici e di corsa
Oltre al camper, il Parco dei Cento Laghi è una meta d’elezione per gli amanti della mountainbike e del trail running: fra i tracciati più apprezzati c’è il 100 Laghi bike & Trail, che si sviluppa lungo piste forestali e boschi in quota. Fra gli eventi sportivi di rilievo c’è il CLUT-Cento Laghi Ultimate Trail in programma intorno alla fine di maggio.
Il motorhome Arca America New Deal H 740 GLC

Il mezzo utilizzato (qui la scheda tecnica) durante la realizzazione del servizio, nonostante la lunghezza di 740 cm, ha affrontato senza difficoltà le strade del Parco dei Cento Laghi. Questo grazie al telaio AL-KO ribassato e alla dotazione elettronica di sicurezza (ESP, Hill Holder, Hill Descent Control) che garantiscono buona stabilità e controllo anche su percorsi di montagna più impegnativi. Anche l’autonomia di bordo si è rivelata all’altezza della situazione grazie al pannello solare da 200 W, le due batterie al litio da 100 Ah e l’inverter da 2.000 W. Il doppio pavimento e il gavone posteriore con portata fino a 300 chili, inoltre, hanno garantito spazi a volontà per portare al seguito l’attrezzatura tecnica necessaria per le riprese fotografiche e video e per le attività outdoor.


