Un veicolo per due persone Globecar Campscout B, che al lancio segnò il ritorno al classico, ma con un abitacolo tutto aperto, soluzioni inedite di stivaggio e arredi in stile nautico.
Scopriamo Globecar Campscout B al suo debutto
Era una novità il van Globecar Campscout B, oggi reperibile nel mercato dell’usato. Apparentemente ci riportava alle origini, quasi una contraddizione con le correnti tendenze del mercato. Infatti, per l’utente può sembrare strana una pianta con letti gemelli su telaio lungo. Già in molti ormai la sviluppavano sul sei metri. E senza doccia separata e con due soli posti letto. Evidentemente si pensò alle coppie che viaggiano in solitario. E che desiderano un ambiente tutto per loro, da condividere appieno e con spazi razionali a loro disposizione.

Le soluzioni interne
L’eliminazione della doccia passante a corridoio, una soluzione molto diffusa ma non sempre gradita, ne è la dimostrazione. Nessun ostacolo tra il living e il reparto notte, un corridoio dai disimpegni agevoli e servizi sempre fruibili.

L’effetto lunghezza si riflette positivamente già all’ingresso, dove il living si dimostra accogliente e facilmente accessibile. Lo spazio per le gambe è abbondante e il comfort è garantito dall’ergonomia delle sedute. Nonché dalla mancanza di dislivelli a pavimento (dove sono ricavate peraltro botole ripostiglio). A servizio dell’equipaggio e degli eventuali ospiti il grande vano aperto sopra la cabina e quello ricavato nella cassapanca. Ancora, gli spot a led scorrevoli su binario e il grande tavolo con prolunga girevole sottopiano.

Globecar Campscout B, portare quel che serve
I pensili dal profilo squadrato con il bordo in massello antiurto, che circondano anche il perimetro della camera da letto, lasciano intuire una notevole capienza. Ma lo stivaggio nel Globecar CampScout B non è certo un problema. Non solo perché è possibile sfruttare al massimo il garage ribaltando i supporti delle reti a doghe e i materassi separati.

Ma anche per la conformazione stessa delle basi dei letti che ospitano, oltre il portabombole e il serbatoio delle acque chiare, due veri e propri armadi. Molto ben articolati e riscaldati, sono accessibili dall’alto tramite il sollevamento delle reti appositamente frazionate e sono supportati dagli utili ripostigli ricavati nelle scale di accesso ai letti. Quest’ultimi, longitudinali e di dimensioni già abbondanti, possono essere utilizzati in maniera indipendente o trasformati in unico letto a tutta larghezza.

Cucina e servizi a bordo
I servizi, contrapposti nella zona centrale, risultano ben dimensionati ed organizzati. Il blocco cucina con sezione asimmetrica a tutto vantaggio del corridoio, presenta una versatile superficie di lavoro. Ampliata dalla prolunga ribaltabile, dai coperchi degli elementi ad incasso e dall’utile piano rialzato alla sommità del frigo laterale (un Thetford a compressore da 90 litri). I capienti cassetti a tutta larghezza e di diversa profondità, scorrono su robuste guide in metallo.

Il bagno, dotato di ripostigli e finestra, mostra lavabo ad angolo in acciaio e integra il piatto doccia protetto da pedana calpestabile in legno. Lo spostamento del wc ne consente un utilizzo agevole.

Il CampScout B offriva di serie la stufa Truma Combi 4 e il portellone laterale con chiusura assistita, dotato di zanzariera e scalino elettrico.
