Camper In Viaggio di Rai1 risale la penisola e fa tappa a Otranto in Puglia! I conduttori Tinto (che abbiamo intervistato qui) e Lorella Boccia esploreranno il borgo di Otranto e il Salento dal 22 al 26 luglio in compagnia di Edoardo Boni (che ci ha raccontato la sua storia), fulltimer camperista, fotografo, videomaker e nostro collaboratore.

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In camper con Rai1: Otranto
Il borgo marinaro di Otranto, sospeso sull’acqua, è una delle mete turistiche più note del sud Italia e incarna un fascino orientaleggiante tutto suo. Posto nel punto più a est d’Italia (e quindi dove sorge per primo il sole), nelle giornate limpide da qui si possono osservare le coste della Grecia e le montagne dell’Albania, sorelle dell’Adriatico. Non per niente è stato scelto come tappa di Camper in viaggio di Rai1 per la prossima settimana.

La troupe ha soggiornato al Camping Baia Mulino d’Acqua, affacciato sulle magnifiche coste pugliesi. Oltre al borgo nei dintorni si possono praticare escursioni in luoghi singolari, come presso la Cava di Bauxite e il faro di Punta Palascia, il luogo più a oriente d’Italia.

Il camperista Edoardo, insieme a Tinto e Lorella, hanno anche raggiunto Grotta Sfondata, celebre attrazione naturalistica raggiungibile solo a nuoto o con una piccola imbarcazione.

Cosa vedere a Otranto?
Un giro nel centro storico di Otranto inizia dal Castello Aragonese affacciato su Piazza Castello, da qui si prosegue fino a Porta Alfonsina (Porta a Mare) e poi ancora lungo il porto attraverso una scalinata. Entrati all’interno delle mura aragonesi, ci si ritrova nel cuore del borgo antico.

Superata la Porta d’Oriente ci si addentra tra le stradine del borgo di Otranto, sempre affollate di turisti in cerca di souvenir tra i tanti negozi sparsi lungo le vie. Oltre alla piazza del Popolo con la settecentesca Torre dell’Orologio, il luogo di punta è la gotica cattedrale, in cima alla salita principale di via Garibaldi, abbellita dal grande rosone rinascimentale. Il tesoro del duomo è il mosaico pavimentale del Grande Albero della Vita, un’opera realizzata nel 1163 che occupa tutta la navata centrale fino al transetto. Nel mosaico sono facilmente leggibili la figura di Re Artù, i grifoni alati, Adamo ed Eva che mangiano il frutto proibito e altre immagini allegoriche legate alla cultura del tempo.
