Sarebbe riduttivo limitare l’immagine di Strasburgo unicamente alla sede del Parlamento Europeo e ai mercatini natalizi (forse) più fiabeschi d’Europa. Il capoluogo dell’Alsazia, con la sua identità culturale franco-germanica, esercita il fascino di un luogo di passaggio e di frontiera, sospeso tra due culture che qui si incontrano e convivono. La posizione strategica lungo il Reno ha contribuito a farne un crocevia di popoli e commerci: e sin dal primo impatto l’identità di ponte tra Francia e Germania appare chiara agli occhi del visitatore, insieme a un’atmosfera cosmopolita e una piacevolezza del vivere che si respira nelle vie pedonali e nei tanti caffè dove sedersi guardando il fluire l’acqua lungo i canali. Motivo in più per inserirla nei piani di viaggio in camper: Strasburgo offre ai turisti en plein air un’accoglienza strutturata con campeggi ben collegati al centro e una rete ciclabile che permette di esplorare i vari quartieri con l’abbinata camper più bici.
Nel cuore della Grande Île
Il centro antico di Strasburgo, attraversato dal fiume Ill in prossimità della confluenza di quest’ultimo nel Reno, si sviluppa sulla Grande Île (Grande Isola): inserita a partire dal 1988 dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità, comprende i due quartieri di Centre Ville e Petite France.

Il punto di partenza ideale di una visita – rigorosamente a piedi o in bici, dal momento che ci troviamo in una delle aree pedonali più grandi di Francia – è la Cattedrale di Notre-Dame, uno dei più sorprendenti capolavori dell’architettura gotica di tutta Europa; la sua guglia scolpita domina il profilo cittadino ed è visibile da ogni direzione. Andateci al mattino presto, quando la luce illumina la facciata facendone risaltare i dettagli (e per un’anteprima virtuale, qui si può effettuare un tour in 3D).

All’interno è di assoluto richiamo l’orologio astronomico rinascimentale realizzato tra il 1571 e il 1574 e restaurato nell’Ottocento dall’orologiaio francese Jean Baptiste Schwilgué. Ogni giorno, alle dodici e trenta, come per incanto si azionano i meccanismi che mettono in moto figure rappresentanti le età della vita, la morte, gli apostoli e Gesù. Se avete tempo non mancate di salire sulla “plateforme de la cathédrale”, una terrazza panoramica da cui si gode una vista strepitosa sulla città.

Attorno alla cattedrale si estende un mosaico di vicoli, piazze e palazzi, come la vivace Place Kléber e la Maison Kammerzell, uno dei simboli più noti di Strasburgo, un’antica dimora ricca di decorazioni che oggi ospita un ristorante.
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La Petite France

Le case a graticcio del XVI e XVII secolo ben conservate, i ponticelli in pietra sui canali dell’Ill, le stradine fiorite, le Maisons des tanneurs, le vecchie concerie con il tetto aperto destinato all’asciugatura delle pelli: non stupisce che la Petite France sia il quartiere più fotografato di Strasburgo. Vista sulla mappa l’area appare come una sorta di tridente interamente circondato dalle acque, motivo per cui fu adibita in passato alle attività di conciatoi, mugnai e pescatori.

La zona è delimitata dai Ponts Couverts, antico sistema difensivo di ponti e quattro torri del XIV secolo. Di fronte si erge il Barrage Vauban, o Grande Ecluse (grande chiusa), un ponte coperto e uno sbarramento eretto anch’esso a scopi difensivi nel XVII secolo: la sua terrazza offre una bella prospettiva sulla Petite France.
Incontro di fedi

La vocazione multiculturale di Strasburgo va di pari passo con la convivenza religiosa di fedi diverse. Accanto alla cattedrale e agli altri luoghi di culto cattolici spiccano varie chiese protestanti, eredità della tradizione luterana e riformata dell’Alsazia. Come Saint-Pierre-le-Jeune, capolavoro del gotico che conserva cicli di affreschi medievali e un chiostro, per secoli condivisa tra cattolici e protestanti prima di diventare definitivamente evangelica. Non mancano chiese ortodosse e sinagoghe, moschee e templi buddisti: la convivenza religiosa è parte integrante del tessuto urbano.
La città nuova

Strasburgo rivela un volto diverso nella Neustadt, il quartiere costruito tra Ottocento e primo Novecento durante l’annessione tedesca. Qui l’urbanistica cambia ritmo: viali ampi, piazze monumentali, palazzi in arenaria chiara con facciate imponenti e dettagli in stile Art Nouveau. Il fulcro è Place de la République, racchiusa tra la Bibliothèque Nationale et Universitaire, la seconda biblioteca pubblica della Francia per grandezza, e Palais du Rhin, l’ex Palazzo Imperiale tedesco, costruito alla fine del XIX secolo in stile neorinascimentale dagli Hohenzollern.
Da Place de la République si percorre la dritta Avenue de la Liberté fino alla chiesa luterana di Saint-Paul, alla confluenza dell’Ill e dell’Aar. L’edificio, in stile neogotico, si impone all’attenzione per le due altissime guglie che fiancheggiano il corpo principale e per l’interno con pianta a croce greca in grado di accogliere fino a tremila fedeli.
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Il Quartier Européen e il Parc de l’Orangerie

A portata di bicicletta, il volto contemporaneo di Strasburgo permette di toccare con mano il cuore pulsante del Vecchio Continente. Irrinunciabile una tappa al Quartier Européen con il Parlamento Europeo, il Consiglio d’Europa e il Palazzo dei Diritti dell’Uomo immersi in un paesaggio architettonico moderno, fatto di vetro e curve leggere.

Attiguo a quest’area si estende il Parc de l’Orangerie, il più antico parco cittadino: una distesa di giardini curati, laghetti e sentieri ombreggiati dove non mancano edifici storici come il Pavillon Joséphine, costruito nel 1807 per ospitare una preziosa collezione di aranci (da cui il nome del parco). Dedicato all’imperatrice Joséphine de Beauharnais, moglie di Napoleone Bonaparte, il padiglione era un tempo collegato alla città da un corso alberato, l’attuale viale della Robertsau. Una passeggiata da non mancare, dopo la visita del centro, per respirare atmosfere ottocentesche e chiudere in relax l’esplorazione nell’arteria pulsante della Vecchia Europa.

Dove sostare in camper a Strasburgo

- Strasburgo Camping CityKamp Strasbourg, Rue de l’Auberge de Jeunesse 9, tel. 0033/3/88301996, www.camping-strasbourg.com/it. Aperto tutto l’anno, vicino al centro storico, dispone di 115 piazzole ombreggiate o soleggiate. All’entrata è disponibile un’area riservata alle soste brevi (un solo pernottamento), priva di elettricità.
- Kehl Campingpark Kehl, Rheindammstraße 1, tel. 0049/78/512603, www.campingpark-kehl.de. Sulle rive dell’Inn, in posizione strategica per raggiungere Strasburgo con i trasporti pubblici. Aperto da marzo agli inizi di novembre e da fine novembre agli inizi di gennaio. Dispone di piazzole immerse nel verde, servizi riscaldati e ristorante.

- Area camper Stellplatz Am Wasserturm, Schwimmbadstraße 1, stellplatz.info/wohnmobilstellplatz/stellplatz-am-wasserturm. Dispone di piazzole dotate di acqua, elettricità, pozzetto di scarico per acque grigie e nere.
- Molsheim Camping Municipal de Molsheim, All. du Dr Louis Hickel 2, tel. 0033/3/88498245, www.camping-molsheim.com, camping@molsheim.fr. Aperto da aprile a novembre.
- Obernai Camping Municipal d’Obernai, Rue de Berlin, tel. 0033/3/88953848, www.camping-obernai.fr, camping@obernai.fr. Ai piedi del Mont Sainte-Odile, sulla Strada dei Vini d’Alsazia. Aperto tutto l’anno.
Cosa mangiare nel viaggio in camper a Strasburgo

Sedersi a un caffè o a un bistrot è un’esperienza immancabile di una visita a Strasburgo, coronata dai caratteristici sapori della tradizione alsaziana. Dalla choucroute garnie (carne di maiale e crauti) alla flammekueche, una focaccia sottile ricoperta di cipolle, speck e crema a base di panna acida. Dai bretzel al baeckeoffe, un piatto a base di carne e patate, fino ai dolci tipici come kugelhopf, bredele, pain d’épices e tarte tatin alle mele. Il tutto accompagnato dai grandi vini bianchi della regione quali Riesling, Gewürztraminer e Pinot Gris.






