La goliardia popolare, i riti del fuoco, i personaggi bizzarri: a Carnevale una girandola di feste rinsalda il legame tra i cittadini e la propria terra
Indice dell'itinerario

Se gennaio è il mese in cui si pensa a mettere il camper a riposo, febbraio è il mese in cui si riaccende il motore. La scusa sono le feste di Carnevale da vivere a bordo del camper. Da nord a sud, una girandola di coriandoli, sfilate strampalate, falò e rievocazioni ci ricordano che ogni tanto è lecito darsi alla pazza gioia. Ecco 7 Carnevali Top da non perdere.

Santhià (VC)

Dal 10 al 17 febbraio

Piemonte-Santhià-carnevale-carro-ph Maurizio Monge-FB Carnevale Storico di Santhia

Si mettono in posa sull’uscio di un fienile per la foto di rito Stevulin ‘dla Plisera e Majutin dal Pampardù. Lui ha il caplin in testa e l’umbrela al braccio. Lei porta i capelli raccolti nello spunciun, un grande fermaglio a coroncina, indossa il grembiule e sulle spalle ha la mantlina. Leggenda vuole che i due giovani contadini giunsero a Santhià per il loro viaggio di nozze ottenendo dal signorotto locale il permesso di amministrare per tre giorni la città: sono loro le maschere più attese del Carnevale Storico di Santhià che il 14 febbraio apre i festeggiamenti con la consegna delle chiavi da parte del sindaco ai due novelli sposini.

Gli eventi si susseguono fino al 17 febbraio con tre corsi mascherati: il 15 e 16 febbraio con inizio alle 14.30 e il 17 febbraio con partenza alle ore 20.45. Il ritmo del corteo, al quale partecipano oltre duemila figuranti, è scandito dall’allegra musica del gruppo goliardico Pifferi e Tamburi che accompagna la sfilata dei carri di cartapesta. Prima dell’alba del lunedì vengono accesi i fuochi sotto le centocinquanta caudere, le grandi pentole di rame, per la preparazione della tradizionale fagiolata: a mezzogiorno in punto circa ventimila piatti fumanti saranno distribuiti gratuitamente ai presenti. Il sipario calerà la sera del Martedì Grasso quando i lugubri rintocchi delle campane accompagneranno il rogo del Babaciu, il fantoccio di stracci e cartapesta che ardendo simboleggia la morte del Carnevale. Tel. 339 5646261, www.carnevalestoricosanthia.com, carnevale@prolocosanthia.it.

Ci vado in camper

La Compagnia dell’Ottimismo organizza il raduno di Carnevale in camper dal 13 al 17 febbraio che prevede la sosta in Piazza Federico Zapelloni (dotata di carico/scarico e acqua) e iniziative per scoprire la città (tel. 353 4836367 dalle 19 alle 22, lacompagniadellottimismoOdV@gmail.com).

Crema (CR)

1, 8, 15 e 22 febbraio

Lombardia-Crema-Gran Carnevale Cremasco-carri in corteo

Indossa l’abito delle nozze, vistose calze, zoccoli di legno e fazzoletto al collo, mentre sul petto ha una vistosa coccarda biancorossa. È l’inconfondibile tenuta del Gagèt, la maschera simbolo della città che apre il corteo dei carri allegorici del Gran Carnevale Cremasco. Giovani e anziani lavorano per mesi alla realizzazione dei mascarú, le grandi sagome di cartapesta che sfilano dalle 14.30 per le vie cittadine, con partenza da Piazza Giovanni XIII, accompagnati dalle bande e dai gruppi folkloristici. La festa inizia il 1° febbraio con l’animazione musicale, le maschere e l’intrattenimento per grandi e piccini dalle 15 alle 18 in Piazza Duomo.

Nella stessa piazza e in altri punti della città (Via Manzoni, Via Cavour e all’inizio di Via XX Settembre) si snodano i mercatini di Carnevale a cui si aggiunge l’area ristoro in Piazza Madeo. Da non perdere, la domenica mattina, le visite guidate del centro storico organizzate dalla Pro Loco (tel. 0373 81020, www.prolococrema.it, biglietto 10 euro). Gran Carnevale Cremasco, tel. 0373 204766 o 331 1147660, www.carnevaledicrema.it

Ci vado in camper

ll 3C Camper Club Crema organizza ilraduno di carnevale in camper dal 6 all’8 febbraio con sosta nell’area attrezzata di Via Giacomo Crespi, angolo via Capergnanica. L’associazione predispone l’accoglienza verso i turisti itineranti anche nelle due domeniche successive, il 15 e 22 febbraio (camperclubcrema.3c@gmail.com). Uno degli eventi di Carnevale più amati da chi viaggi in camper.

Muggia (TS)

Dal 12 al 18 febbraio

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Era il lontano 1420 quando uno statuto del Comune di Muggia (Muja) concesse “per sollazzo dei giovani” un ducato a ogni Compagnia del Mato Carneval, purché destinasse più di tre soldi ai musicanti. I festeggiamenti si aprono il Giovedì Grasso con l’antichissimo Ballo della Verdura e la consegna delle chiavi della città al Re Carnevale. Oltre duecento figuranti, accompagnati da nove bande musicali e una trentina di mastodontici carri, sfilano domenica 15 febbraio a partire dalle 13. È solo l’atto finale del lavoro certosino degli artigiani appartenenti alle otto compagnie impegnate tutto l’anno nella realizzazione delle opere durante l’anno.

Il funerale del Carnevale il Mercoledì delle Ceneri decreta la fine della festa. Muggia svela il suo legame con la Serenissima Repubblica nel dialetto, nelle tradizioni gastronomiche e nelle architetture. Per rendersene conto è sufficiente raggiungere Piazza Marconi, uno degli angoli più veneziani del centro storico. In questo grande Campiello si affacciano il duomo, dedicato ai santi Giovanni e Paolo, il Municipio e una manciata di bei palazzi: un palcoscenico ideale per il Carnevale. Associazione delle Compagnie del Carnevale, www.carnevaldemuja.com.

Ci vado in camper

Sosta gratuita al parcheggio di Molo Balota, all’ingresso del paese, e a ridosso di Porto San Rocco, a 400 metri dal centro; parcheggio senza servizi in Piazzale Alto Adriatico. A Trieste, distante circa 10 km, c’è il Mamaca Park (tel. 380 1291860, www.mamaca.org).

Viareggio (LU)

Dal 1°al 21 febbraio

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Sul carro I Samurai del potere i fantocci di Trump, Putin e Xi Jinping si sfidano in una sorta di risiko globale. A bordo di Gran Casino è il diavolo il croupier al tavolo della roulette in cui giocano i potenti della Terra. The Last Hop(e) è una denuncia del negazionismo climatico, davanti ad un affresco di Monet che svanisce sotto il fango dell’inquinamento. Sono soltanto alcune delle realizzazioni che sfileranno sui viali a mare dell’elegante città toscana nell’ambito di una festa che da sempre non è solo pura evasione ma anche riflessione e denuncia.

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Vale la pena visitare la Cittadella, il più grande polo tematico europeo dedicato all’arte del Carnevale. Attorno alla grande piazza dedicata a Burlamacco, maschera simbolo di Viareggio, si affacciano gli hangar-laboratori, con le riproduzioni di manifesti storici dipinte sulle porte, dove prendono forma i carri allegorici. Il visitatore può scoprire da vicino tecniche, materiali e segreti di un mestiere che ha reso la città celebre nel mondo. Fondazione Carnevale di Viareggio, tel. 0584 5807, viareggio.ilcarnevale.com.

Ci vado in camper

Parcheggio La Sirenetta, in Viale Europa 7/a, dotato camper service e corrente; a circa 20 km c’è l’agriturismo Ai Linchi.

Amandola (FM)

Dal 7 al 21 febbraio

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Nella città adagiata alle pendici orientali dei Sibillini il pupazzo Re Carnevale viene vestito dai commercianti prima di essere bruciato in piazza la sera del Martedì Grasso, il 17 febbraio, dopo l’estrazione dei premi della lotteria. Il rogo simboleggia la chiusura dei festeggiamenti del Carnevale de li Panniccià: prende il nome dai tintori di stoffe che nel Medioevo rivestivano un ruolo importante all’interno della comunità.

Il momento più atteso è però la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, realizzati in maggioranza dagli studenti: prende il via dalla zona Zoccolanti per attraversare Via Cesare Battisti prima di giungere in Piazza Risorgimento, dove sarà decretato e premiato il carro vincitore. L’evento è uno degli appuntamenti di Carnevale più partecipati da chi si muove in camper. Ufficio Turistico tel. 0736 840731, 338 9509376, FB Pro Loco Amandola.

Ci vado in camper

Dal 6 all’8 febbraio il Camper Club Sibillini organizza un raduno camper che avrà come base logistica l’area di sosta comunale in Via Ugo La Malfa, con 25 piazzole provviste di allacciamento elettrico e idrico; è dotata di servizi igienici, docce e camper service, ed è recintata con accesso controllato. Quota: 35 euro (per informazioni e prenotazioni tel. 320 3314948 o 333 9680316).

Offida (AP)

dal 17 gennaio al 17 febbraio

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Lu Bov Fint e il V’lurd, rispettivamente in calendario il Venerdì e il Martedì Grasso, sono i riti irrinunciabili del Carnevale offidano, che nel 2026 celebra in cinquecentesimo anniversario. Il primo è una stramba caccia a un bue che non è altro che una sagoma fatta di legno e stoffa. A inseguirlo per le vie del paese ci pensa un gruppo di giovani che indossa lu guazzarò, il tradizionale saio di tela bianca a cui è abbinato un fazzoletto rosso al collo. La corsa termina al tramonto quando il bove viene simbolicamente abbattuto davanti alla loggia del Palazzo Comunale.

L’altro momento clou è il falò acceso al tramonto che simboleggia la fine dei festeggiamenti: il rogo è composto da fasci di canne riempiti di paglia, portati a spalla dai partecipanti lungo le vie del borgo fino alla piazza per confluiscono in un unico grande fuoco. Il giovedì il sindaco consegna simbolicamente le chiavi della città alle storiche congreghe del Carnevale che prendono in mano le redini del paese. ATIM – Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche, letsmarche.it.

Ci vado in camper

Area camper in via Tommaso Castelli dotata di carico/scarico acqua, bagni e elettricità; dista una trentina di chilometri l’agriturismo Casale al Fiume.

Putignano (BA)

Nei giorni 1, 7, 15, 17 febbraio

Puglia-Putignano-Carnevale

Sarà il paradosso il tema dell’edizione 2026: una nuova sfida per i maestri cartapestai chiamati a dare forma alle contraddizioni dell’esistenza umana e della società. Attraverso il claim “dove tutto è il contrario di tutto”, il Carnevale invita a celebrare gli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza. Anche i sette carri in gara, fragili e monumentali allo stesso tempo, ce li aspettiamo effimeri ma capaci di lasciare un segno.

Tra i temi trattati il femminicidio, dove l’amore proclamato si trasforma in violenza mortale, lo sfruttamento animale in una società che si proclama animalista e la ludopatia, che rivela come il gioco della vita moderna sia controllato da algoritmi che ci rendono inconsapevoli pedine di un sistema già scritto. Ai sette carri in competizione se ne affianca un ottavo, Il Factotum dell’Inconcludenza, una riflessione ironica sulla frenesia contemporanea: il “fare tutto” che si trasforma nel paradosso del non concludere nulla, simbolo di una società multitasking che annaspa nel cercare l’efficienza. Fondazione Carnevale di Putignano, www.carnevalediputignano.it.

Ci vado in camper

Parcheggio della Grotta del Trullo, a circa un chilometro dal centro. Dista circa cinque chilometri da Putignano l’area camper di Castellana Grotte adiacente all’Oleificio Sociale Cooperativo Angelo Viterbo dove si può acquistare olio a prezzo scontato.

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Sono tanti i borghi, anche meno noti, dove la tradizione del Carnevale è ancora viva. Scopriamoli a bordo del nostro camper!

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