La felicità del camper, intervista all’autore Massimo Acanfora

Il camper può dare… indipendenza! Non è soltanto un gioco di parole, è il filo conduttore dell’ultimo libro di Massimo Acanfora, La felicità del camper, una guida filosofica ed esperienziale dedicata alla camper life pubblicata da Altreconomia nel maggio 2025. Ma facciamo un passo indietro: chi è Massimo? Classe 1966, giornalista con una forte vocazione verso i temi sociali e ambientali, è uno dei fondatori di Fa’ la cosa giusta, evento di riferimento nel campo del turismo responsabile.

Il campeggio ecologico

Ho avuto modo di conoscere Massimo nel 2022 mentre stava lavorando al volume Il campeggio ecologico, coinvolgendo anche noi di PleinAir nella selezione di alcune strutture. Quel primo scambio di vedute intorno al mondo del plein air aveva rappresentato un’opportunità per sottolineare il forte legame tra la vacanza in camper e i concetti sempre più attuali e urgenti legati alla sostenibilità e al turismo responsabile.

Young happy couple enjoying the view in their retro yellow camper van at sunrise in Valensole lavender fields in Provence, France

A scuola di Abitar Viaggiando

A distanza di un paio d’anni ecco che arriva una nuova telefonata. “Ho iniziato a scrivere un libro sul camper e il suo universo”. Mica facile, ho pensato. Tra i pochi consigli che mi sono sentita di dargli, uno su tutti: fare tesoro degli insegnamenti contenuti nel libro “Abitar Viaggiando” di Alberto Galassetti.

Qualche mese dopo, quando Massimo mi ha inviato le bozze del volume La felicità del camper, a tutta prima ho gettato uno sguardo distratto al titolo andando avidamente a sfogliare l’indice. Mi interessava comprendere quale struttura avesse immaginato nel tracciare le coordinate di un fenomeno di ampia portata, che coinvolge in modo trasversale tante e diverse competenze e ambiti. Mi sono subito resa conto che l’obiettivo era stato centrato.

Obiettivo centrato

La felicità del camper – Viaggi liberi, ecologico, slow. Guida filosofica e pratica (Altra economia, 239 pp., 16,90 euro) è un vademecum completo ma non privo di elementi di originalità per chi vuole avvicinarsi a una modalità di viaggio leggera e senza vincoli, ma sempre con rispetto, facendo della propria esperienza un modello di sobrietà intelligente e maturo.

La felicità del camper - cover
La felicità del camper – cover

Qui è disponibile un’anteprima del volume con la prefazione a mia cura. Tra i numerosi approfondimenti segnalo le interviste a Ludovica Sanpaolesi, direttrice generale di APC, e al direttore responsabile di PleinAir, Bruno Andrea Ciattini.

Leggi qui tutte le nostre interviste!

Tutto in 4 parole

Solo in un secondo momento mi sono soffermata sul titolo, La felicità del camper: e d’un tratto mi è parso un arcobaleno che in quattro parole di una semplicità disarmante condensa l’essenza di un universo dalle mille sfaccettature.

Massimo, cosa ti ha spinto a raccogliere in un libro un insieme così ricco di informazioni, riflessioni e suggestioni intorno al camper e al suo mondo?

«Nel mio lavoro di giornalista ho fatto una lunga gavetta all’interno di testate in cui il tema del sociale, e poi nel passare degli anni quello dell’ambiente, erano i punti focali. Contemporamente ho maturato un’esperienza in materia di sostenibilità. Durante il mio percorso professionale sono entrati prepotentemente i libri da quando ho cominciato a lavorare per la casa editrice Altreconomia, nel 2009. La felicità del camper vuole essere un approfondimento di quei temi che vengono trattati spesso anche giornalisticamente, magari in maniera sensazionalistica o sfruttando trend del momento, ma che invece a un’analisi più approfondita possono svilupparsi in modo assai più profondo e articolato.

Cosa può insegnare la vacanza in camper?

Nella mia esperienza personale ho incontrato il camper qualche lustro fa e mi sono subito reso conto come questa modalità di viaggio insegni che il turismo può essere operato in modo più leggero, con infrastrutture che non pesano troppo sul territorio; e dall’altra parte che il camper in quanto microcosmo può diventare una palestra importante di scelte all’insegna della sostenibilità. Perché in qualche modo induce a essere il più possibile essenziali e a rinunciare a qualcosa che di solito, nella nostra quotidianità, siamo abituati ad avere. Questo è stato il punto di partenza per entrare in questo mondo e aver voglia
di raccontarlo».

A chi è rivolto questo libro?

«Soprattutto a coloro che hanno sempre sognato di diventare camperisti, o comunque di avere quei momenti di “felicità” che solo il vivere all’aria aperta e a contatto con la natura possono dare, ma non hanno ancora fatto questo passo… Ci sono tante cose da sapere per viaggiare in camper in maniera serena e semplice, e ho cercato di riportarle in modo discorsivo e non cattedratico, guidando al passaggio tra la vacanza tradizionale e la vita itinerante. Ma sono convinto che il libro offra spunti di approfondimento anche a chi è già camperista».

Buona lettura, con l’augurio di farci portatori consapevoli di un messaggio che Massimo Acanfora ha ben racchiuso in questa frase: “l’uomo camper è una endiadi che porta saggezza nel mondo del viaggio, cura le ferite del turismo troppo veloce ed educa a una fruizione più lenta del territorio”.

Michela Bagatella