Scopri 12 mete imperdibili per il tuo viaggio in Cilento in camper. Da Palinuro a Punta Licosa, un itinerario on the road tra mare, borghi e aree di sosta.
Indice dell'itinerario

Il Cilento in camper è un’esperienza che unisce il fascino della storia antica, la natura selvaggia e alcune delle spiagge più belle del Sud Italia. Tra il mito di Enea e le foreste del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, questo angolo della Campania offre un perfetto itinerario on the road per chi viaggia in camper, caravan, moto o semplicemente in tenda.

In questo articolo esploriamo 12 mete in Cilento da non perdere, con informazioni pratiche su viabilità, accessibilità e aree di sosta camper per aiutarti a pianificare le tappe con chiarezza, anche mentre sei già in viaggio.

La Costa del Mito: Palinuro, Camerota e il Mare Cristallino

1. Promontorio di Palinuro

Il promontorio è costellato di calette e grotte marine, come la Grotta Azzurra e la Grotta delle Ossa, facilmente esplorabili con le barche turistiche locali. Per chi ama il trekking, merita il sentiero panoramico verso il Faro di Palinuro, la cui luce svetta più in alto di tutte in Italia rispetto al livello del mare. Info pratica per i camperisti: L’ultimo tratto verso il faro è molto stretto e sterrato, assolutamente sconsigliato a camper e caravan. Ti consigliamo di fare base al Camping Marbella (dotato di una zona camper ombreggiata vicinissima al mare) e muoverti a piedi o in bici.

2. Spiaggia del Mingardo

Partendo proprio dal campeggio, un breve percorso alberato conduce alla foce del fiume Mingardo e all’iconico Arco Naturale. Questa maestosa formazione rocciosa abbraccia una baia cristallina, costantemente sorvegliata dall’alto dai ruderi del castello sulla collina della Molpa.

3. Marina di Camerota

A una dozzina di chilometri da Palinuro si fa tappa a Marina di Camerota, meta imprescindibile per scoprire la costa del Cilento. Dal suo porticciolo partono le escursioni verso le insenature selvagge e incontaminate del litorale, come Cala dei Monti di Luna e Cala Bianca.

4. Porto Infreschi

Un’incantevole insenatura naturale conosciuta per le fresche sorgenti d’acqua dolce sottomarine. Come arrivare: I viaggiatori più attivi possono raggiungerla con un trekking di 5 km (passando per la bella spiaggia del Pozzallo) che parte dalla spiaggia delle Lentiscelle. Proprio al termine della strada carrabile troverete un comodo spiazzo per il parcheggio, adatto a fare una sosta diurna prima di incamminarsi.

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5. Camerota

Spostandosi all’interno si raggiunge il borgo medievale di Camerota. Tra i vicoli arroccati che salgono fino ai resti del castello normanno, suggeriamo di fare visita alle antiche chiese e all’interessante Museo Civico dell’Artigianato e Attrezzi Contadini, allestito all’interno di un ex carcere.

6. Licusati

Proseguendo il viaggio circondati da ulivi secolari, la strada attraversa Licusati per poi imboccare la discesa che porta verso le spettacolari Gole del Mingardo. Attenzione alla guida: La lunga serie di tornanti per scendere a fondovalle richiede una guida molto prudente, da affrontare a marce basse specialmente se sei alla guida di un veicolo ricreazionale (VR) di grandi dimensioni.

7. San Severino (Centola) e Roccagloriosa

Deviando lungo il fondovalle del fiume Mingardo vi attende San Severino, uno dei borghi abbandonati più affascinanti della regione. C’è spazio per un posteggio veloce in corrispondenza di un ampio tornante; da lì un breve sentiero sale alle case fantasma e al castello. A breve distanza si erge Roccagloriosa, con i suoi insediamenti lucani del V-IV secolo a.C. Fate solo attenzione all’ultima parte della strada che porta agli scavi, poiché si restringe e diventa sterrata.

Ad accogliere i turisti itineranti, fra Palinuro e Marina di Camerota sono presenti numerosi campeggi e un paio di aree di sosta per camper (di cui una completamente attrezzata); noi abbiamo scelto di sistemare la nostra tenda proprio a Palinuro sotto i pioppi del camping Marbella, una struttura in ottima posizione a circa un chilometro e mezzo dal paese, ben curata e particolarmente adatta a famiglie con bambini. La zona riservata ai camperisti, piuttosto ampia e ombreggiata, si trova nella parte più vicina al mare, dietro alle piscine e all’area dedicata agli spettacoli e alla musica (fino a mezzanotte e solo in luglio e agosto).

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8. Morigerati e le Grotte del Bussento

Se stai cercando cosa vedere in Cilento lontano dalle spiagge più affollate, l’Oasi WWF Grotte del Bussento a Morigerati è la tappa ideale. Un sentiero pedonale lastricato scende nel cuore di un canyon dove il fiume, dopo 6 chilometri di tragitto sotterraneo, torna impetuoso in superficie. Preparate scarpe da trekking per le due ore di escursione necessarie.

9. Santuario di Novi Velia (Monte Gelbison)

Una deviazione a quota 1.705 metri per godersi un panorama mozzafiato su tutto il territorio. Lasciando la superstrada a Vallo della Lucania, la salita per Novi Velia attraversa boschi ombreggiati e accoglienti aree picnic. Info sosta: La salita termina in un ampio piazzale che la domenica mattina si popola di pullman. Parcheggiato il mezzo, vi basterà una breve passeggiata per giungere al monastero fondato dai monaci basiliani.

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10. Scavi Archeologici di Velia (Ascea)

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la città antica di Elea (poi Velia) fondata nel 540 a.C. è una tappa culturale imperdibile del vostro itinerario in Cilento on the road. Il sito, privo di zone d’ombra, richiede almeno mezza giornata, cappellino e scorta d’acqua. Dove sostare: Dalla litoranea, imboccando il bivio per le spiagge di Marina di Ascea, c’è un comodo e immediato accesso a un’area di sosta per camper, perfetta come campo base.

11. Pioppi e Acciaroli

Ripresa la litoranea panoramica, godetevi le viste a picco sulle scogliere. Incontrerete prima Pioppi, nota per il Museo del Mare, e a breve distanza Acciaroli. Questo quieto borgo balneare è così suggestivo da aver ospitato in passato Alexandre Dumas e persino Ernest Hemingway, che ne rimase stregato negli anni ’50.

12. Punta d’Ogliastro e Punta Licosa

Il viaggio si chiude nella prima riserva marina d’Italia. Superato Montecorice, la deviazione giusta è per Ogliastro Marina. Area Attrezzata: Subito prima di entrare nel vivo della località, sulla sinistra si trova una comodissima area di sosta camper, ombreggiata e a pochissimi passi dall’acqua. Continuando per Punta d’Ogliastro arriverete al cancello che delimita la strada per Punta Licosa. Da qui si prosegue solo a piedi lungo una facile escursione pianeggiante (8 km andata e ritorno, circa 4 ore) tra pini d’Aleppo scoscesi, scogli e baie silenziose. Il modo perfetto per salutare il Cilento.

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