Ancora troppo sottovalutata, la Basilicata è una regione che offre ambienti diversi, dal mare di Maratea alle vette di Castelsaraceno. Con due polmoni verdi, due parchi nazionali, il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri-Lagonegrese la Basilicata regala spunti per una vacanza molto gratificante se ami i luoghi poco affollati, il trekking e un po’ di adrenalina.

Vista dall’alto, la pianta di Castelsaraceno ricorda la forma di un cuore e le case, con le fondamenta che spesso si confondono con la pietra viva, sembrano quasi una prosecuzione naturale delle montagne che lo sovrastano: un labirinto di scale e affacci che si aprono improvvisamente sul vuoto. Sotto il paese si spalanca la forra profonda scavata dal torrente Racanello che unisce le due straordinarie aree protette. Il verde cupo dei pini loricati e la verticalità delle pareti scoscese creano un unicum di rara bellezza: qui la natura non fa da cornice, è protagonista assoluta. Il nome Castelsaraceno deriva dall’unione dei termini latini castrum, fortezza, e saracenum, che richiama l’insediamento dei Saraceni nel borgo nel IX secolo. Inerpicandosi tra i vicoli si notano tante piccole aperture che assomigliano a dei balconcini, costruite e utilizzate un tempo per monitorare il territorio circostante.
4 esperienze da fare a Castelsaraceno
1. Camminare sul ponte tra i due parchi

Lungo 586 metri e alto 80 metri, questo ponte tibetano a campata unica è un’opera ingegneristica straordinaria. Ci vogliono 1160 passi per arrivare da un capo all’altro del ponte, e la passeggiata permette di osservare un paesaggio incredibile da una posizione privilegiata: un’esperienza accessibile a tutti (esclusi i bambini di altezza inferiore a 120 centimetri) in sicurezza, grazie all’imbragatura fornita dal personale all’ingresso (biglietto acquistabile in loco o sul sito).
2. Respirare nella faggeta del Bosco Favino

È la porta d’accesso al Geosito Unesco di Monte Alpi, tra le cime più alte della Basilicata. Non immaginate una montagna dolce: qui il calcare si innalza vertiginosamente e taglia l’orizzonte con spigoli e creste affilate. La sua particolarità è il colore: una roccia biancastra, quasi lunare, che riflette la luce in modo accecante nelle ore centrali del giorno. La luce filtra a fatica tra le chiome fitte della faggeta che dispone di un’area picnic attrezzata con tavoli e griglie da barbecue.

3. Ascoltare i racconti della transumanza al Museo della Pastorizia
Quattro sale (del Tempo, dello Spazio, dei Saperi e della Memoria) raccontano la cultura pastorale in questo innovativo museo aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ingresso gratuito presentando il biglietto del Ponte Tibetano).
4. Emozionarsi alla Festa della ‘Ndenna
Ogni anno, nelle prime tre domeniche di giugno (quest’anno il 7, il 14 e il 21), il borgo si ferma per una delle feste più sentite e partecipate della Basilicata. Uomini, donne, anziani e bambini abbandonano le case, scendono in piazza o salgono nei boschi.
È un matrimonio tra gli alberi l’unione simbolica tra la ‘Ndenna, un grande faggio scelto nel Bosco Favino ai piedi del Monte Alpi, e la Cunocchia, un giovane pino proveniente dal Monte Armizzone. I due alberi vengono congiunti con un anello di ferro e innalzati al centro della piazzetta di Sant’Antonio, dove rimarranno per tutta l’estate fino a ottobre.
Cosa vedere nei dintorni di Castelsaraceno
Latronico, il relax dopo il brivido

Per allentare l’adrenalina del ponte tibetano non c’è niente di meglio che mettersi in ammollo nelle acque delle terme di Latronico (nella foto qui sopra, le cascate in località Calda), a circa quattro chilometri dal centro. Nelle vicinanze si trovano ampie zone per il parcheggio. A due passi dalle terme svetta Earth Cinema, opera permanente dell’artista di fama internazionale Anish Kapoor: un taglio di 45 metri di lunghezza, scavato nella terra, in cui si può entrare per guardare il paesaggio da una prospettiva sotterranea e suggestiva.

Il borgo è famoso per la lavorazione del marmo grigio, noto anche come “pietra di Latronico”: camminando per i vicoli si apprezza la maestria artigianale nei portali, nelle mensole e nelle decorazioni degli edifici. Non andate via senza assaggiare i famosi biscotti a otto che si consumano inzuppati nel vino.
San Chirico Raparo, il borgo della contemplazione

Un dedalo di vicoli che sembrano sfidare la pendenza del monte, con i ruderi del castello nel punto più alto a regalare una vista mozzafiato sulla Valle dell’Agri. La Torre di San Vito che svetta su una base di roccia. L’abbazia di Sant’Angelo al Monte Raparo, costruita sopra una grotta naturale ricca di stalattiti e stalagmiti con le celle dei monaci scavate nella pietra. Se Castelsaraceno ti proietta nel vuoto della forra, San Chirico ti riporta dentro le viscere della terra, nelle grotte dove il gocciolio dell’acqua accompagna da secoli la preghiera e il silenzio. Sul Monte Raparo si dipanano sentieri che attraversano boschi di faggi e castagni: il paesaggio lunare di Monte Alpi qui si fa più lussureggiante, ideale per chi cerca frescura nelle calde giornate estive.
In Basilicata, a Castelsaraceno , tra i versanti del Monte Raparo e il Monte Alpi si possono praticare una serie di attività outdoor (trekking, percorsi in e-bike, arrampicata, escursioni in quad) grazie alla fitta rete di sentieri e falesie naturali. Castelsaraceno è una tappa del Sentiero Italia Cai, che si snoda per 8.000 chilometri attraverso venti regioni italiane.
Come arrivare

Castelsaraceno si trova a un’ora e mezza da Matera e a un’ora da Maratea, unico centro della Basilicata ad affacciarsi sul Tirreno. Provenendo da nord conviene uscire a Lauria Nord e imboccare la SS653 “Sinnica” in direzione Metaponto, quindi uscire a Latronico e seguire le indicazioni per Castelsaraceno, raggiungibile con una strada in salita in 15-20 minuti.
Dove sostare
- Castelsaraceno Parcheggio senza servizi in Piazzale Europa, all’ingresso del borgo, oppure presso l’edificio scolastico in Via Roma.
- Carbone Area camper comunale in Strada Provinciale 40; dispone di 15 piazzole pavimentate con elettricità, acqua, wc lavatrice e docce calde; collegato da un bus navetta al paese, distante all’incirca un chilometro.
- Fardella Area camper comunale in Corso Vittorio Emanuele, tel. 333 9650396, FB Area sosta camper Fardella. Dotata di corrente, acqua e wc con docce.
- Laino Borgo Camping Pollino Rafting e Lao River Camp
- San Chirico Raparo Area camper a due chilometri dalla Torre San Vito in posizione panoramica.
Dove mangiare
Castelsaraceno:
- Bistrot Lutipico, Via Alcide De Gasperi 18, tel. 349 8069566.
- Ristorante Pizzeria da Federico, Strada Provinciale 36 dell’Armizzone 2, tel. 0973 832046.
- Ristorante Taverna Saracena, Via S. Antonio 1, tel. 0973 831035.
- Trattoria U’ Vizzarro, Strada Provinciale 19 Moliternese, tel. 320 6805461.
Prodotti tipici
Castelsaraceno Pastificio Cirigliano, Via S. Antonio 1, tel. 0973 832523.
Elite del Gusto, Piazza Piano della Corte, tel. 349 6615918.
Indirizzi utili
Visit Castelsaraceno
APT Basilicata
testo di Ida Santilli
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