A poca distanza dal confine italiano, Chambéry e Annecy sono due delle più interessanti città delle Alpi francesi, e i mercatini natalizi una perfetta occasione per visitarle. A zonzo fra la sobria eleganza del barocco piemontese, che caratterizza il centro storico della prima, e le ambientazioni medioevali e rinascimentali della seconda, che sorge sulle rive dell’omonimo lago
Indice dell'itinerario

Usciti dal tunnel del Fréjus, l’autostrada si tuffa nel fondovalle serpeggiando tra alte pareti ricoperte da fitti boschi di conifere.
La meta è Chambéry, a meno di 3 ore da Torino, storica cittadina soprannominata, vista la sua posizione, la porta delle Alpi.
È qui e nella cittadina vicina che, durante le settimane dell’Avvento, prendono vita i più spettacolari mercatini di Natale a Annecy e Chambery, perle di Savoia e Alta Savoia.

Decine di chalet in legno espongono giocattoli, oggetti di arredo, prodotti tipici, abbigliamento, bigiotteria e tanto altro.
I momenti migliori per gli acquisti sono in genere la mattina o le ore iniziali del pomeriggio, prima che la folla cominci ad addensarsi. Ma mentre il culmine dell’effetto scenografico si raggiunge all’avvicinarsi del tramonto, quando si accendono le brillanti luci natalizie ma il cielo è ancora chiaro.

A riscaldare ancora di gli animi e a ristorare il corpo dal freddo, troviamo anche un’ampia scelta di spuntini e piatti tradizionali. Il classico Vin brûlé fino a specialità locali come la tartiflette, le gaufres o le crêpes au chocolat.

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Decorazioni dei mercatini di natale a chambery
Decorazioni stradali a Chambery

La magia dei mercatini di Natale di Chambéry

Raggiunta Chambéry e parcheggiato il veicolo in una delle aree di sosta allestite per l’occasione, ci ritroviamo nel centro storico. Per architetture e ambientazioni ricorda molto quello di numerose cittadine del Piemonte.
La somiglianza è presto spiegata: alla metà del ‘500 il Regno di Piemonte e Sardegna, con capitale Torino, occupava questo territorio. Chambéry, capoluogo del ducato di Savoia, venne abbellita con edifici nel classico stile barocco piemontese. Lo notiamo ancora oggi passeggiando lungo i portici della Rue de Boigne con le vetrine dei caffè del tutto simili a quelli torinesi.
E non fu solo l’architettura a svilupparsi in parallelo nelle vallate franco-piemontesi, ma anche l’arte pittorica, ad esempio la tecnica del trompe-l’oeil.

Bottega tipica di Chambery addobbata per i mercatini di natale

Fra le tante similitudini scopriamo che il vermouth locale viene realizzato con gli stessi metodi utilizzati dai produttori italiani.
Ricorda infatti il celebre vino liquoroso aromatizzato alle erbe che fu inventato a Torino alla fine del ‘700 da Antonio Benedetto Carpano.

Il centro storico di Chambéry

Oltre ai tipici portici, nella città vecchia si snodano numerose allée, stretti passaggi pedonali che collegano tra loro giardini, cortili, abitazioni e uffici pubblici. Un dedalo di vicoli che sbucano negli ampi viali diretti verso le mura del castello. È proprio questo uno degli scenari più suggestivi per le bancarelle dei mercatini natalizi.

Il palazzo fortificato dei duchi di Savoia, cuore amministrativo del territorio tra il XVII e il XIX sec., è una delle maggiori attrazioni turistiche della città. Quando cala il buio, illuminato da potenti riflettori, si erge imponente sul mercatino di Rue du Château e sulla grande piazza omonima.

Sotto le mura del castello di Chambéry

Nella vicina Place de l’Hôtel de Ville si trova il secondo mercatino, presso il quale si tengono spettacoli musicali e di intrattenimento aperti a tutti.
I festeggiamenti iniziano il primo sabato di dicembre per terminare nel pomeriggio della Vigilia. Si aprono con la sfilata della slitta di Babbo Natale, attorniata da centinaia di bambini festanti. In testa alla parata ci sono la banda musicale, le majorette e i giocolieri, mentre al seguito si muove la folla di residenti e turisti.

In parallelo vengono organizzate attività pomeridiane rivolte ai bambini. C’è il trenino che attraversa la città, le passeggiate in musica, gli stage di trucco dei clown, le buffe esibizioni dei portalettere di Babbo Natale.

Breve storia di Annecy

Scorcio della città di Annecy
Annecy

Annecy, sulle rive del lago omonimo, spiazza il visitatore con le sue atmosfere lagunari; non per caso è stata ribattezzata la Venezia delle Alpi.
La città offre decine di immagini inconsuete per un paesaggio alpino. Il porticciolo alberato, le vele all’orizzonte che si mimetizzano con la neve in quota, i canottieri che scivolano sulle acque.

La città sorge dove, in tempi remoti, si estendeva un’ampia laguna tra il bacino e il suo emissario, il fiume Thiou. Già nel Neolitico gli isolotti che emergevano dalle paludi erano abitati da popolazioni che vi trovavano rifugio contro gli assalti di tribù nemiche. Più tardi, con la sconfitta dei Galli da parte dei Romani, l’insediamento divenne un centro commerciale di spicco, trovandosi all’incrocio di importanti vie di comunicazione. Da un lato il passaggio verso Ginevra e il Lago Lemano, dall’altro verso il mare e le fertili pianure al di là delle Alpi.

Ma fu nel Medioevo che la città si sviluppò velocemente con la bonifica delle paludi e la fortificazione di alcuni isolotti rocciosi. Questo impianto si può notare ancora oggi passeggiando lungo i tre canali principali del Thiou, del Vassé e del Saint-Dominique.

Uno dei canali di Annecy
scorcio della Vieille Ville di Annecy illuminata a festa

Tra il XIII sec. e la metà del XVI venne ultimata la costruzione del castello ducale, della cattedrale e di edifici come il Palais de l’Île, dalla curiosa forma di nave. Nel XVIII sec. vennero costruiti numerosi mulini a vento per macinare il grano. Nello stesso periodo si sviluppò l’industria tessile del cotone, che rese Annecy una delle più prosperose città della Francia.

Visitiamo i mercatini di Natale a Annecy

Ad inaugurare le celebrazioni di Annecy scendono in strada bellissime maschere settecentesche che ricordano Venezia e il suo Carnevale. Le splendide illuminazioni di ponti e palazzi rendono ancora più singolare il festoso corteo. Le casette dei mercatini di Natale a Annecy sono distribuite in tre aree: nella piazza della cattedrale, sul lungofiume e sulla strada vicina al lungolago.

Tutto il periodo dall’Avvento a Natale in città è suggestivo, divertente e unico nel suo genere.
Annecy ti conquista con i suoi scorci che si aprono sui canali e con le vetrine dei negozi sotto i portici.
Ma anche con la confusione multicolore delle bancarelle di frutta, verdura e prodotti tipici che al mattino affollano le strade del centro.

Locale tipico di Annecy
Annecy

Le storiche botteghe di Annecy

Tappa d’obbligo sono le storiche botteghe di specialità locali come la formaggeria Pierre Gay in Rue Carnot, con il pavimento in vetro che mostra i sotterranei per la stagionatura. Oppure la famosa pasticceria Fidèle Berger in Rue Royale, dove scoprire la tradizione dolciaria del luogo.
Verso sera il paesaggio si fa ancora più vivace. Si accendono i proiettori che disegnano immagini fantastiche sui palazzi del lungolago e si diffonde nell’aria il denso aroma del vino speziato. Annecy non è solo un borgo magico ma un caleidoscopio di divertimento per tutti.

A volte può anche capitare di ritrovarsi con i piedi sprofondati nella neve che d’inverno cade copiosa anche qui. Un preludio alle piste dei giganti delle Alpi, che troviamo sulla via del ritorno.

Mercatini di Natale a Annecy e Chambery: alla scoperta dei sapori alpini

Nelle trattorie e ristoranti di Chambéry e Annecy si possono gustare decine di specialità locali. Immaginiamo allora di costruire un vero e proprio menù, come se stessimo per partecipare a un ricco banchetto.

Antipasti

Iniziamo dall’antipasto, con i salumi delle alte valli savoiarde. Se ne trovano di tutti i tipi, naturali, affumicati, freschi o stagionati, a base di carne di maiale, bovina e perfino di ungulati di montagna. L’abbinamento più stuzzicante, a detta dei buongustai, è quello con nocciole e mirtilli, altri due prodotti molto diffusi in zona.

Statuina del presepe tipica
Primi piatti

Come primo piatto non può mancare la pasta di semola, prodotta nelle vallate fin dalla metà dell’800 con il nome di Alpina Savoie. E’ singolare che in mezzo a queste montagne si sia radicata una tradizione tipicamente mediterranea. Certo è che quest’industria ha conosciuto nel tempo una crescita costante e inarrestabile, tanto da essere oggi la seconda potenza del settore alimentare francese. Condita con i funghi, il ragù o con salse di formaggio d’alta quota, la pasta Alpina Savoie è presente in tutti i menù.

Per il secondo si può scegliere fra diversi tipi di carne, proposta in elaborate ricette. Ad esempio la fricassée de caïon, lombata di maiale marinata per un giorno intero, rosolata nel burro e cotta a lungo nel vino rosso. Chi preferisce i sapori di lago e di fiume trova tanti manicaretti a base di pesce cucinato in padella, alla griglia o al cartoccio.

Piatto unico o sostanzioso intermezzo, non può mancare la classica polenta condita con sughi di carne, salsicce e spezzatino. Il modo più tradizionale per gustarla? In abbinamento ai diversi formaggi di latte vaccino e ovino come il reblochon, il beaufort, l’abondance, la tome de Bauges e lo chevrotin.

Bancarelle dei mercatini di natale a Annecy
Dolci e bevande

Come dolce conclusione un tartufo al cioccolato, dei savoiardi inzuppati nel liquore o un assaggio dei tipicissimi roseaux. Questi deliziosi bastoncini di cioccolato in crosta di zucchero nascondono golosissimo cuore di caffè.

Da bere, oltre al vermouth in genere servito come aperitivo, ci sono i tanti vini della valle del Rodano tra cui scegliere. Molti rossi ottenuti dalla varietà Mondeuse Noire, oppure ottimi bianchi come gli Jacquère e l’Altesse, perfetti per i piatti di pesce della cucina lacustre alpina.

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