L’aumento del prezzo del carburante e l’instabilità del medio oriente scoraggiano viaggi troppo lunghi? Se il viaggio oltreconfine è rimandato e stai considerando la Sicilia per le tue vacanze, Favignana è l’isola che fa per te. Sull’isola puoi avere un dialogo intimo con il mare andandoti a cercare le calette più belle potendo contare sulla bici come alleato del camper. Ma puoi anche goderti angoli verdi di grande pregio apprezzando la natura selvaggia che contraddistingue la più grande delle isole Egadi. La Sicilia e Favignana sono protagoniste della guida Sicilia in camper, allegata in omaggio al prossimo numero di PleinAir. Portala con te!
Favignana, l’isola dei Florio

Sbarchiamo a Favignana quando il sole inizia a scendere sul mare e il fragore dei gozzi che rientrano al porto rimbalza contro le pareti delle vecchie cave di calcarenite. I pescatori si scambiano poche parole in dialetto mentre le reti scivolano tra le mani callose per essere accumulate in cerchi perfetti a prua. «Vi portate la casa con voi», esclama uno di loro senza distogliere lo sguardo dalle maglie. «Ma per capire quest’isola dovete imparare a lasciarla ferma. Qui non è la strada che comanda, è il vento». Ci guardiamo un po’ stupiti e sorridendo gli spieghiamo che siamo diretti nell’unico campeggio dell’isola.

Che in Sicilia e a Favignana comandi Eolo lo suggerisce anche il nome: Favignana (Faugnana, nella parlata locale) deriverebbe dal favonio, il vento caldo-secco che soffia da ponente o da sud; benché siano la tramontana e il grecale, insieme al maestrale, a influenzare maggiormente il clima e le correnti marine. Abbiamo portato con noi le biciclette: la località principale dista solo cinque minuti di pedalata dal campeggio, e avremo a disposizione circa venti chilometri di percorsi asfaltati e sterrati adatti alla due ruote. Con un vantaggio: l’isola è prevalentemente pianeggiante (unica eccezione il Monte Santa Caterina, poco più di 300 m di altitudine) ed è possibile raggiungere pedalando la maggior parte delle spiagge e calette.
Avremo il nostro da fare tra passeggiate, immersioni nelle acque cristalline, pagaiate verso le piccole baie e gli isolotti più affascinanti. In aliscafo raggiungeremo le altre due isole dell’arcipelago, Levanzo e Marettimo, due gioielli imperdibili dove cogliere atmosfere e ambienti ancora più appartati e selvaggi. L’avventura nell’arcipelago trapanese inizia fra le vie lastricate di Favignana, notando subito l’uso predominante della calcarenite, la pietra locale dal colore bianco o giallo paglierino che conferisce una singolare luminosità, in piacevole contrasto con il blu del mare e i colori degli infissi.
Il nucleo storico è raccolto attorno a Piazza Madrice, su cui si affacciano la monumentale Chiesa Madre dedicata all’Immacolata Concezione, eretta nel 1759 in stile tardo barocco, e i dehors di caffè e ristoranti che al calar della sera si animano piacevolmente. Nella vicina Piazza Europa, dove svetta la statua di Ignazio Florio, si respira la storia legata all’epopea della tonnara e alla lavorazione del tufo.
5 esperienze da non perdere a Favignana
1. Visitare l’ex Stabilimento Florio

Trasformato in un museo sulla pesca del tonno, ha dato impulso all’economia dell’isola. Splendido esempio di architettura industriale che racconta la prima grande industria di lavorazione del tonno, fu fondata da Ignazio Florio, proprietario dal 1876 dell’intero arcipelago. Lo ricordano la statua che lo ritrae in Piazza Europa e il villino Florio, residenza estiva della famiglia.
Sono ancora ben visibili le ciminiere che assimilavano i fumi dei pentoloni dove il tonno veniva messo in cottura con acqua e sale prima di essere ripulito, messo sott’olio e conservato nelle inconfondibili scatole di latta. Chiuso nel 1983, lo stabilimento oggi vive una seconda vita come polo culturale. Qui per saperne di più.
2. Inebriarsi tra le ninfee nel Giardino dell’Impossibile

Dal recupero di un’antica cava dismessa, su iniziativa di Maria Gabriella Campo negli anni Novanta è nato un parco botanico ipogeo che raccoglie quasi 500 specie di piante su una superficie di quattro ettari. Aperto a visite guidate, si chiama così perché far crescere un giardino nella calcarenite pareva un’impresa impossibile. La pietra bianca è un’altra ricchezza non solo della Sicilia ma anche di Favignana.
Aperto da aprile a novembre con orario 9.30-13.30 e 16.30-20, con ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura. La visita è organizzata con audioguida e ha una durata di circa un’ora e mezza. Nella tenuta è inclusa Villa Margherita, complesso di dimore indipendenti immerse nel Giardino dell’Impossibile.
Visita anche la Cattedrale Ipogea, l’ecomuseo che racconta l’attività dei pirriaturi impegnati nell’estrazione della pietra e la vita sottomarina lungo le coste e nei fondali di Favignana.
3. Salire al castello di Santa Caterina

Una gradinata di pietra calcarea sul fianco della montagna conduce in circa 50 minuti alla fortezza di epoca normanna.
Il dislivello è di circa 300 metri: è consigliabile indossare scarpe da trekking e affrontarla all’alba o al tramonto. La fatica della salita è ricompensata dalla vista che si apre su Levanzo, Marettimo e la costa trapanese.
4. Godersi il tramonto a Punta Sottile

Il punto più a occidentale dell’isola, sorvegliato da un faro, è il luogo migliore per assistere allo spettacolo del sole che si spegne dietro l’isola di Marettimo, colorando il cielo di viola e arancio.
5. Gustare il tonno in tutte le sue declinazioni

Ogni piatto nella cucina favignanese ha come ingrediente di base il tonno. Sono da provare gli spaghettoni conditi con olio extravergine, aglio, scorza di limone e una pioggia generosa di bottarga di tonno; oppure la busiata, la pasta fresca dalla forma a ricciolo attorcigliato, ideale per trattenere sughi ricchi come il pesto alla trapanese.

In Sicilia e a Favignana in particolare il pane cunzato è un piatto diffuso che si trova un po’ ovunque. I favignanesi aggiungono una fetta di tonno sott’olio al pane cunzato, il tipico panino condito con olio, sale, origano, pomodoro fresco, acciughe e primo sale. Prima di riprendere il traghetto fate scorta di bottarga, lattume e buzzonaglia (la parte meno nobile ma saporitissima del tonno) nei negozietti del centro, venduti in barattoli di vetro.
Le 3 spiagge più belle di Favignana
1. Cala Rossa

Sulla costa sudorientale, considerata la più bella dell’isola (nella foto qui sopra), deve il nome al colore del sangue che tinse il mare della baia antistante nel 241 avanti Cristo, quando la flotta romana distrusse quella cartaginese durante la Battaglia delle Isole Egadi. Un’altra versione lo attribuisce al colore delle rocce che la incorniciano. Si raggiunge con una strada che nell’ultimo tratto diventa uno sterrato in discesa; se si arriva dal mare è possibile ormeggiare solo al largo, in corrispondenza delle apposite boe.
2. Lido Burrone
A cinque minuti a piedi dal campeggio, è l’unica spiaggia di sabbia dell’isola. Attrezzata con lettini e ombrelloni, è anche la più affollata: non ci andate in alta stagione quando è presa d’assalto dai vacanzieri. Il fondale è basso e digrada dolcemente, rendendola indicata in particolare alle famiglie con bambini piccoli.
3. Bue Marino

Posta sul lato orientale di Favignana, raggiungibile tramite una strada sterrata, è più defilata rispetto ai lidi più vicini al paese (nella foto qui sopra). La sua particolarità è rappresentata dalle imponenti cave di tufo a picco sul mare. La presenza di enormi blocchi squadrati, tunnel e grotte è il risultato di una secolare attività di estrazione: suggestivo il contrasto tra il bianco della pietra e il blu dell’acqua profonda. Le piattaforme di calcarenite creano dei trampolini naturali e le grotte ospitano una ricca vita marina: una meta ideale per lo snorkeling.
Favignana in kayak

Il lato meridionale di Favignana è quello più riparato dai venti dominanti e dalle correnti e si presta a una memorabile pagaiata, avendo cura di consultare le previsioni meteomarine e di disporre di attrezzature adeguata.

In mancanza di dotazioni ed esperienza ci si può rivolgere a un operatore specializzato come Egadi Kayak, con base nautica in località Punta Lunga, attivo a Favignana da giugno a settembre (e da ottobre a maggio nei finesettimana presso lo Stagnone di Marsala).
Levanzo

È la più piccola e intima delle Egadi, con il suo borgo di caseggiati bianchi affacciati su un mare così trasparente da sembrare irreale. Priva di strade asfaltate, l’isola invita a una dimensione di calma assoluta e contemplazione. Un breve trekking tra i sentieri che si inoltrano nella macchia mediterranea conduce alla Grotta del Genovese, che custodisce incisioni e pitture rupestri risalenti al Paleolitico e al Neolitico. Il legame con il passato prosegue nei fondali di Cala Minnola, dove giacciono anfore di età romana, un tempo utilizzate per il trasporto di vino e derrate alimentari.
Per gli amanti del mare, minuscole baie come Cala Fredda e Cala Tramontana offrono approdi selvaggi, spesso raggiungibili solo in barca, dove il silenzio è interrotto solo dalle onde. È imperdibile la passeggiata verso il Faro di Capo Grosso, che domina la scogliera settentrionale offrendo una vista sconfinata sull’orizzonte. Un piccolo gioiello di roccia e luce che conserva intatta la sua anima più autentica.
Marettimo

La più selvaggia, lontana e montuosa delle Egadi è una sorta di fortezza naturale che si staglia sul blu intenso del Mediterraneo: un paradiso per chi ama il trekking e la natura incontaminata. I suoi sentieri si inerpicano su rilievi che sfiorano i settecento metri, conducendo a luoghi carichi di suggestione come le Case Romane, con il loro tempietto bizantino, o il Castello di Punta Troia, arroccato su un promontorio a picco sul mare.
Imperdibile è il giro dell’isola in battello. Accompagnati dai barcaioli locali si va alla scoperta di spettacolari cavità marine come la Grotta del Cammello o quella del Tuono, dove la luce penetra creando riflessi tra il blu e lo smeraldo. È l’unico modo per ammirare la costa occidentale, con le sue alte falesie inaccessibili da terra. Marettimo è altrettanto generosa sotto la superficie: i suoi fondali sono ricchissimi di biodiversità, regalando un incontro ravvicinato con cernie, saraghi e una lussureggiante flora sommersa.
Come arrivare
Le Isole Egadi sono raggiungibili da Trapani e Marsala con traghetti e aliscafi. È consigliabile prenotare il trasferimento dalla costa a Favignana con largo anticipo se si viaggia con camper di grandi dimensioni. La durata della traversata da Trapani a Favignana è di circa un’ora per i traghetti e di circa mezz’ora per gli aliscafi. Da Favignana il viaggio in aliscafo per Levanzo ha una durata di 10-25 minuti, quello per Marettimo di 30-60 minuti. Le traversate sono frequenti, operate principalmente da Liberty Lines e Siremar.
Sosta camper
La Sicilia in camper è una favola e Favignana in camper si può fare. Meglio se con la bici al seguito (sono presenti punti noleggio di dueruote, anche a pedalata assistita) e senza rinunciare alle escursioni a pelo d’acqua proposte da numerosi operatori locali. Con 33 chilometri di costa e una superficie di 19 chilometri quadrati, distesa con la sua forma di farfalla a sette chilometri dalla costa trapanese, Favignana si presta a un soggiorno all’aria aperta, a condizione di organizzarsi per tempo ed evitare i periodi di alta stagione. La sosta libera è vietata e le strade sono strette: conviene sistemare il camper nell’unico campeggio e avventurarsi a colpi di pedale verso spiagge, calette, cave e centro storico. I percorsi sono prevalentemente pianeggianti e adatti a tutti.
La Sicilia pullula di campeggi. A Favignana l’unico è Camping Villaggio Egad in Contrada Arena, tel. 0923 921555, 327 6169254. Situato a due chilometri e mezzo dal porto e a due passi dal Lido Burrone, organizza escursioni
e offre un servizio di noleggio di bici e scooter. Nel 2026 la struttura sarà aperta fino al 31 ottobre. Pertanto, il nostro consiglio è di andarci a settembre quando i vacanzieri diminuiscono notevolmente. Con la tessera del PLEINAIRCLUB risparmi il 10% sulla tariffa della persona e sulla piazzola (escluso attacco luce) eccetto dal 01/07 al 31/08
Indirizzi utili
Per organizzare al meglio la trasferta in Sicilia e a Favignana puoi contattare:
- Pro Loco Isole Egadi che ha sede in Palazzo Florio
- Area Marina Protetta Isole Egadi
- Egadi Kayak
- Visit Sicily
Testo di Ida Santilli, foto di Eleonora Truzzi
Ti è piaciuto questo itinerario in Sicilia a Favignana?
Leggi anche Estate in Sicilia in camper: 5 mete con aree di sosta
