Da Cuneo alle colline di Langhe Monferrato Roero in camper. Dal fascino rilassato della città sabauda ai borghi il cui nome è legato a vini e sapori famosi nel mondo.
Cuneo, città alpina
Sull’altopiano alla confluenza dei fiumi Gesso e Stura soffia l’aria fresca che viene giù dalle vallate. Con lo sguardo verso i monti e le spalle rivolte alle colline alluvionali, Cuneo è l’inizio di un viaggio che ci porterà fino alle Langhe in camper. Cuneo è una tappa immancabile per gli amanti della montagna. Si passa di qui per raggiungere i tremila del territorio come l’Argentera, il tetto delle Alpi Marittime, o il Chersogno e l’Oronaye, entrambi sulle Alpi Cozie. E non occorre allontanarsi dal capoluogo della Granda, eletto Città Alpina 2024, per scorgere la sagoma triangolare del Monviso (3.841 m) bucare le nubi e puntare verso il cielo.

Una città del buon vivere
Cuneo sa conquistare il visitatore con le atmosfere rilassate, l’eleganza sabauda, i palazzi dalle facciate decorate, i musei e le chiese barocche con i loro tesori di arte e archeologia. Un buon vivere da assaporare passeggiando sotto i portici – ben otto chilometri – che ospitano negozi e locali. Non a caso qui c’è il detto “se in città piove, non ci si bagna”. Gemellata con Nizza da sessant’anni, quasi a suggellare i rapporti con la vicina Francia, sin dal Medioevo la città è stata un importante luogo di commercio.
E ancor oggi ospita ogni martedì un antico mercato che richiama persone da tutta la provincia e da oltreconfine. Prima di proseguire il viaggio tra Cuneo e Langhe in camper vediamo cosa c’è da visitare nel capoluogo della Granda.
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Cuneo, le cose da non perdere
Via Roma
Chiamata anche Contrada Maestra, questa storica arteria oggi isola pedonale è l’anima della città. Antica sede di fiere, già in passato era popolata da numerose botteghe, collocate al piano terreno degli edifici. In un primo tempo non esistevano i portici e gli unici ripari erano costituiti da semplici tettoie: i porticati furono aggiunti in varie epoche – con successive stratificazioni dal Medioevo all’Ottocento – per consentire lo svolgimento delle attività al coperto, ma anche per aumentare lo spazio abitativo in altezza.

Piazza Galimberti
Sede principale del mercato del martedì, rappresenta il punto d’incontro tra la città antica e la città ottocentesca. Chiamata in un primo momento Piazza Nizza, dal 1860 fu intitolata a Vittorio Emanuele II e dal 21 maggio 1945 a Duccio Galimberti. Questa figura emblematica della Resistenza italiana abitò in Palazzo Osasco, oggi sede del Museo Casa Galimberti. La statua al centro della piazza è opera dello scultore Giuseppe Dini e raffigura Giuseppe Barbaroux, illustre giurista cuneese e ambasciatore.
La Pasticceria Arione
In piazza Galimberti è d’obbligo una tappa nella storica Pasticceria Arione, che fra i suoi frequentatori più illustri annovera Ernest Hemingway. Situato in corso Nizza 33, è il luogo dove furono inventati i Cuneesi, le squisite praline con meringa e cioccolato e rhum, uno degli elementi distintivi della sua attività.

Il Parco Fluviale del Gesso e Stura
In Piazza Ex Foro Boario, presso la sede dell’ATL del Cuneese, è possibile noleggiare e-bike e city bike e dedicarsi a un bel tour a pedali alla scoperta del Parco Fluviale Gesso e Stura, che abbraccia l’intera città. Si estende per 28 chilometri lungo il corso dei fiumi Stura (a nord) e Gesso (a sud) ed è percorso da una rete di percorsi ciclopedonali muniti di apposita segnaletica e pannelli informativi.

Il Viale degli Angeli
Tra i punti salienti il Viale degli Angeli che conduce al santuario dedicato alla Madonna degli Angeli affacciato sul Gesso. Qui sono custodite la salma incorrotta del Beato Angelo Carletti (1411-1495) e le reliquie del predicatore padre Benigno da Cuneo (1673-1744). All’interno della chiesa si trova anche la cappella funeraria della famiglia Galimberti con le tombe di Duccio e dei suoi genitori. A un paio di chilometri verso nord, da provare i panini con il tomino a chilometro zero presso il punto di ristoro Famù, immerso nel verde.
La fiera del marrone
Nel mese di ottobre un buon motivo per venire a Cuneo è la Fiera Nazionale del Marrone, grande kermesse che promuove promuove il castagno da frutto e da legno. Una kermesse da non perdere se state viaggiando tra Cuneo e le Langhe in camper.

Valle Pesio
A mezz’ora da Cuneo, la Valle Pesio è un gioiello naturalistico nel cuore delle Alpi Marittime cuneesi. Uno dei suoi punti di attrazione è la Certosa di Pesio, imponente complesso monastico fondato nel XII secolo. È un paradiso per gli escursionisti, con sentieri che conducono a rifugi e laghi alpini. Si trova qui il Parco Naturale del Marguareis, parte integrante delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Uno scrigno di biodiversità e meta per amanti della natura e degli sport all’aria aperta in ogni stagione.

Il Sentiero delle Borgate
Vuoi fare una bella escursione a piedi? Segui un tratto del Sentiero delle Borgate, con partenza da Borgata Fiolera e arrivo al Rifugio Baudinet (raggiungibile anche in mtb). Un facile percorso ad anello per una durata complessiva di tre ore tra andata e ritorno (due per la salita e una per la discesa). Su prenotazione è possibile pernottare in una delle cinque stanze del rifugio e consumare un pasto o una merenda a base di prodotti tipici di qualità.

Il castello di Casotto
Alle pendici del Bric Mindino, a poca distanza dal piccolo borgo di Valcasotto, sorge una delle più interessanti dimore sabaude. L’edificio fu in origine un monastero certosino, costruito nell’XI secolo a 1.090 metri di altitudine. Il complesso venne ristrutturato e ampliato tra il XVI e il XVII secolo, mentre la facciata di pietra grigia fu realizzata a metà Settecento su progetto dell’architetto Bernardo Antonio Vittone.
Acquistato nel 1837 da Carlo Alberto come residenza reale estiva, a partire dal 2000 il Castello di Casotto è passato sotto la proprietà della Regione Piemonte. Una visita consente di esplorare gli ambienti esterni e gli appartamenti. Gli interni, con la stanza reale e quella della musica, meritano una visita per il fascino che emanano e la natura rigogliosa da cui sono avvolti.

La stagionatura di formaggi Beppino Occelli
Osservare, odorare, toccare, ascoltare e infine assaggiare. È un vero e proprio viaggio sensoriale l’esperienza proposta dalla Stagionatura di formaggi Beppino Occelli. Questa eccellenza gastronomica ha solide radici, poiché le stagionature di Valcasotto vantano una tradizione secolare. Non a caso molti formaggi della Langa e delle montagne cuneesi trovano qui la loro culla ideale.

La visita
Indossati degli appositi coprivestiti si fa ingresso nel clima freddo e umido delle cantine. Le particolari condizioni climatiche lavorano insieme all’aria e all’acqua per portare i formaggi a piena maturazione, mentre esperti stagionatori rivoltano periodicamente le forme. Nel corso di 18 mesi il microclima e il contatto con 12 legni diversi (dal faggio al melo, dal pero al ciliegio) favoriscono lo sviluppo di muffe: bianche, rosa, aranciate o verdoline. Il sapore finale del formaggio viene così esaltato e diventa unico. Infiniti e pulitissimi scaffali di legno riempiono ogni spazio del locale. Sui ripiani, forme di formaggio messe in maniera ordinata e meticolosa scandiscono il tempo della stagionatura.
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Nella Langa del Barolo
Riprendiamo il viaggio tra Cuneo e le Langhe in camper. Con un viaggio di circa un’ora e mezza passando per la strada di fondovalle Carrù-Cherasco raggiungiamo La Morra, nelle Langhe, dove faremo base presso l’agricampeggio La Rosa nel Borgo. Una sosta da incorniciare, cullati dal fruscio del vento e dalla caduta delle foglie del vigneto pronte per l’imminente stagione autunnale.
Un paesaggio Patrimonio Unesco
Le Langhe, insieme a Roero e Monferrato, sono state riconosciute dall’Unesco quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità con la denominazione “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.

In sella a una e-bike
Ci attende un tour in e-bike alla scoperta di panorami e sapori della Langa del Barolo. Immersi tra le colline che in autunno si accendono di colori ecco spuntare una serie di borghi. Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Barolo, Roddi, Novello, Cherasco, Grinzane Cavour e altri ancora, zona di produzione di uno dei vini più pregiati al mondo.
I vigneti da cui ha origine il rosso Barolo si trovano a un’altitudine compresa tra i 200 e i 450 metri sul livello del mare e sono per lo più orientati a sud, in modo da godere della migliore esposizione ai raggi solari. Caratteristiche che, insieme alla naturale salinità del terreno, ne fanno un territorio unico per la produzione di vino.
Non minore il fascino esercitato da altri prodotti tipici famosi ed esportati in tutto mondo quali la nocciola e il tartufo bianco, celebrato ad Alba nell’evento internazionale d’autunno.
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Il castello di Grinzane Cavour
Fra le tappe immancabili di un tour nella Langa di Barolo c’è il millenario castello di Grinzane Cavour, sede del Museo delle Langhe e dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Nel corso della visita è possibile approfondire il legame a doppio filo che lo unisce al Barolo. Il più illustre proprietario del maniero fu il conte Camillo Benso, entratone in possesso nel 1849 per via ereditaria. Una sosta da non perdere se state viaggiando tra Cuneo e le Langhe in camper.

Il conte Cavour e il Barolo
Tra il 1836 e il 1847, in collaborazione con la marchesa Juliette Colbert, proprietaria del vicino castello di Barolo, Cavour si era fatto promotore di un rinnovamento del vino barolo. Fino ad allora questo vino aveva caratteristiche dolci e frizzanti. Grazie ai consigli dell’enologo francese Louis Oudard venne sperimentata una vinificazione a secco che valorizzasse le uve nebbiolo secondo lo stile francese della Borgogna. Il risultato fu un vino dall’incredibile eleganza e struttura che la marchesa contribuì a rendere famoso inviandone centinaia di botticelle ai duchi di Savoia. È da questo episodio che il vino più famoso delle Langhe venne chiamato “vino dei re” e, di conseguenza, “re dei vini”.

Cercatore di tartufo per un giorno
Vuoi compiere un’esperienza insolita? Fai una passeggiata nei boschi guidata da un “trifolao” esperto alla ricerca del tartufo. Un prodotto del sottobosco che qui ha caratteristiche uniche, tanto da essere prezzato fino a 700 euro all’etto. L’originale esperienza ti farà toccare con mano il valore e la cultura che ruotano attorno al prezioso fungo ipogeo. Il cane è un elemento chiave.
Gli amici a quattro zampe selezionati sono allenati fin dalla nascita a riconoscerne l’odore. Ogni cercatore usa i suoi stratagemmi, molti di questi segreti. Di certo per il cane non c’è cosa più bella che individuare la “preda” nascosta. Se il cane è l’esploratore, l’uomo funge da “minatore”: con il suo vanghetto estrae delicatamente questo prezioso frutto del sottobosco che vale come l’oro.

Nella Langa del Barbaresco
Per salutare le dolci colline langhigiane l’ultima proposta è un tour in Vespa nella Langa del Barbaresco, zona di produzione dell’omonimo vino che insieme al Barolo è tra i vini italiani più noti al mondo. Il viaggio si snoda fra borghi autentici come Barbaresc,o con la sua alta torre che domina la valle del Tanaro.
Qui per secoli la produzione enoica ha rappresentato l’affinamento di un’arte in grado di caratterizzare la cultura locale. Un giro incantevole tra colline che appaiono come distese infinite di vitigni, castelli e torri che emergono da verdi alture. Un terra di rara bellezza, dove il Barbaresco non è solo un vino, ma l’anima stessa di un paesaggio unico al mondo.
testo a cura di Michela Bagatella e Fabrizio Roscini

Dove sostare
Nel viaggio tra Cuneo e Langhe in camper ecco le possibilità di sosta che abbiamo verificato.
Cuneo e dintorni
- Cuneo Campeggio Bisalta Via San Maurizio 33, tel. 0171 491334. A pochi chilometri dal centro in direzione Borgo San Dalmazzo, dotato di piazzole, bungalow, campi da gioco, piscina, ristorante e bar.
- Chiusa di Pesio Area di sosta presso la Certosa di Pesio, dotata di acqua e pozzetto.
- Agriturismo Cascina Veja Frazione Vigna 4, tel. 0171 734940. Punto sosta gratuito a fronte dell’acquisto di prodotti tipici.
- Roccaforte Mondovì Area di sosta in Via Valle Ellero angolo SP5.
- Rivoira Agricampeggio La Capra con gli Stivali, Via Castellar 7.
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Langhe
- Barbaresco Area di sosta in Strada Giro del Mondo, dotata di acqua, illuminazione e pozzetto di scarico.
- Castiglione Falletto Area di sosta in Via Alba Monforte-Piazzale Muntelier, dotata di acqua, pozzetto e illuminazione.
- Cherasco Area di sosta in Viale Salmatoris 23. Sosta gratuita, allaccio alla corrente a pagamento.
- Grinzane Cavour Parcheggio con camper service in Via Bricco, a 500 m dal castello.
- La Morra Agricamping La Rosa nel Borgo, Frazione Annunziata 116, tel. 333 1774175. Azienda vitivinicola a gestione familiare: brindisi di benvenuto e sosta all’ombra dei noccioleti con vista sulle vigne.
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- Agricamping La Cascina del Monastero, Cascina Luciani 112/a Fraz. Annunziata, tel. 0173 509245. Tre piazzole con acqua, elettricità, servizi con docce.
Dove mangiare
- Cuneo Ristorante 4 Ciance, Via Dronero 8. Ricette liguri, pugliesi e dalla vicina Francia rivisitate in chiave moderna.
- Famù nel Parco, Viale degli Angeli 25, Contrada Mondovì 7, tel. 329 8049943. All’interno del Parco della Resistenza. Da provare i panini con il tomino.
- Borgo San Dalmazzo Ristorante Le lanterne, frazione Beguda 127, tel. 0171 266073.
- Garessio La Locanda del Mulino, frazione Valcasotto, tel. 0174 351007. La Chef Alessandra Ingenetti coniuga la passione per la tradizione alla ricerca della qualità e della genuinità dei prodotti a km zero.
- La Morra Osteria More e Macine, Via XX Settembre 18, tel. 0173 500395. Cucina tradizionale in un piacevole ambiente rustico.
Indirizzi utili
ATL del Cuneese Via Pascal 7, tel. 0171 690217, info@visitcuneese.it
Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero, info@visitmlr.it
WOW-Associazione per il Turismo Outdoor