Non finiscono mai gli scorci e i paesaggi che sorprendono in Liguria, per bellezza e particolarità. Tra ulivi, lecci, speroni rocciosi e baie incantevoli, sorgono graziosi paesini con architetture caratteristiche, carruggi suggestivi, porticcioli romantici e osterie golose
Indice dell'itinerario

La Liguria è un nastro di terra stretto tra monti dirupati e mare cristallino, un territorio fascinoso che premia chi lo esplora a passo lento. Viaggiare in camper in Liguria permette di combinare la brezza della riviera con la quiete selvaggia delle valli interne, dove si nascondono borghi in pietra arrampicati sulle rocce, castelli medievali e tradizioni gastronomiche uniche.

Guidare un veicolo ricreazionale in questa regione richiede tuttavia pianificazione: le strade dell’entroterra sono spesso strette e le località costiere presentano forti limitazioni d’accesso. Questo itinerario seleziona sei borghi della Liguria storicamente accessibili e accoglienti per i viaggiatori on the road, fornendo riferimenti logistici chiari per muoversi in totale sicurezza.

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I 6 borghi imperdibili dell’itinerario

1. Dolceacqua: il ponte romanico e il castello Doria

Liguria-Dolceacqua-ponte a schiena-d'asino sul-Nervia-antico abitato e castello dei Doria

Risalendo la Val Nervia dall’uscita autostradale di Ventimiglia, si incontra Dolceacqua, uno dei borghi più iconici della Liguria di Ponente. Diviso in due dal torrente Nervia, il paese incantò Claude Monet, che dipinse il celebre ponte a schiena d’asino dominato dal Castello dei Doria.

Il quartiere Terra, il cuore più antico del borgo, è un intricato labirinto di alti caruggi coperti, dove la luce penetra a fatica filtrando tra gli archi in pietra. Passeggiando tra le botteghe artigiane si possono degustare il celebre Rossese di Dolceacqua DOC, vino rosso corposo e profumato, e la micchetta, il dolce tipico legato a una storica leggenda locale contro il feudatario.

Qui le soste camper in provincia di Imperia

Itinerario completo: Dolceacqua, invito (a nozze) in principato

2. Apricale: il paese sospeso tra gli ulivi

Liguria-Apricale tra i borghi più belli-panorama dell'abitato tra le colline

Pochi chilometri sopra Dolceacqua, arrampicato come un presepe di pietra sulla dorsale di un colle racchiuso tra gli uliveti, sorge Apricale. Il suo nome deriva dal latino apricus (esposto al sole), ed è considerato uno dei borghi meglio conservati dell’entroterra imperiese.

Il borgo si sviluppa in verticale: una fitta rete di scalinate e passaggi voltati conduce alla piazzetta centrale e al Castello della Lucertola. Le facciate delle case in pietra sono arricchite da murales e dipinti su sagome di metallo realizzati da artisti contemporanei. Apricale è anche celebre per le sue sagre dedicate ai pansaroti (frittelle salate) e per l’olio extravergine ottenuto da oliva Taggiasca.

3. Triora: il borgo delle streghe nella Alta Val Argentina

Liguria-Triora-arco del borgo antico

Incastonato nell’Alta Val Argentina a quasi 800 metri di altitudine, Triora è famosa per i tragici processi per stregoneria celebrati alla fine del Cinquecento. Il borgo conserva un fascino cupo e suggestivo, caratterizzato da imponenti architetture in pietra scura, vicoli coperti da volte a botte e portali scolpiti nell’ardesia.

Una visita a Triora non può prescindere dal Museo Etnografico e della Stregonezza e da una passeggiata verso la Cabotina, il casolare poco fuori dalle mura ritenuto il luogo di ritrovo delle fattucchiere. Tra le specialità locali spicca il Pane di Triora, una pagnotta rustica di grano e farina di grano saraceno cotta su foglie di castagno, perfetta per essere riposta nella cambusa del camper per diversi giorni.

4. Finalborgo: capitale dell’outdoor e mura medievali

A breve distanza dalle spiagge di Finale Ligure, Finalborgo rappresenta il volto storico e tranquillo della Riviera delle Palme. Completamente racchiuso da mura quindicesche con torri semicircolari e porte monumentali, è stato a lungo la capitale del Marchesato Del Carretto.

All’interno delle mura vige una zona a traffico limitato che rende piacevole la visita a piedi tra i palazzi rinascimentali decorati in pietra di Finale. Oltre ad essere un punto di riferimento internazionale per gli amanti della mountain bike e dell’arrampicata libera, Finalborgo ospita il Complesso Monumentale di Santa Caterina con il Museo Archeologico del Finale.

5. Cervo: il borgo della musica affacciato sul mare

Nel Golfo Dianese, Cervo sorge arroccato su uno sperone roccioso a picco sul Mar Ligure. Il paese ha mantenuto intatta la sua struttura medievale conservata all’interno delle mura di cinta, dominata in cima dal Castello Clavesana.

Il punto d’attrazione principale è la monumentale Chiesa di San Giovanni Battista (detta anche dei Corallini, poiché edificata con i proventi della pesca del corallo), la cui facciata barocca si affaccia su una piazzetta sospesa sul mare. Ogni estate questo sagrato diviene la scenografia naturale del Festival Internazionale di Musica da Camera. A Cervo si gira esclusivamente a piedi, salendo tra vicoli stretti e botteghe di ceramisti.

6. Varese Ligure: il borgo rotondo e la valle del biologico

Liguria-Varese-Ligure-castello

Spostandosi nella Riviera di Levante e risalendo la Val di Vara si raggiunge Varese Ligure, borgo unico per la sua struttura urbanistica ellittica. Il Borgo Rotondo fu progettato nel Medioevo dai Fieschi con funzione difensiva: un cerchio continuo di case-mura affacciate su una piazza centrale chiusa, dominata dall’imponente castello Fieschi.

Varese Ligure è la capitale italiana del biologico, con oltre il 90% delle aziende agricole certificate organiche. Qui si producono formaggi di alta qualità e i tipici croxetti, dischi di pasta stampati con incisioni in legno raffiguranti stemmi nobiliari o simboli della tradizione ligure, ideali da condire con salsa di noci o pesto.

Sosta camper

Organizzare la sosta tra i borghi della Liguria in camper richiede attenzione alle dimensioni del veicolo e ai divieti locali, specialmente lungo le direttrici costiere. Di seguito i riferimenti logistici verificati per ogni tappa dell’itinerario.

Dolceacqua e Apricale

  • Area camper Isolabona situata lungo la SP64 a soli 2 km da Dolceacqua e 5 km da Apricale, è la soluzione migliore per entrambi i borghi. Offre piazzole su autobloccanti, allaccio elettrico, carico/scarico e fermata bus all’ingresso.
  • Attenzione: salire ad Apricale direttamente con camper di dimensioni superiori a 6 metri è sconsigliato a causa dei tornanti stretti della SP63. Si consiglia di fare base a Isolabona e muoversi con i mezzi pubblici o in bicicletta.

Triora

  • Area attrezzata cmunale situata in Corso San Dalmazzo (SP548), all’ingresso del borgo sotto la circonvallazione. Dispone di posti riservati su asfalto con pozzetto di scarico e colonnina dell’acqua potabile. Accesso agevole anche per mezzi di medie dimensioni.

Finalborgo

  • Area camper Caprazoppa (Finale Ligure) posizionata lungo Via Nazario Sauro (SP490), a meno di un chilometro a piedi dalle mura di Finalborgo. L’area è asfaltata, dotata di camper service e comoda anche per raggiungere il mare.

Cervo

  • Parcheggio Lungomare / Diano Marina: Cervo non dispone di un’area camper attrezzata nel borgo storico a causa della morfologia del colle. Si consiglia la sosta presso le aree attrezzate della vicina Diano Marina (es. Area Sosta Oasi Park), proseguendo poi verso Cervo in bicicletta lungo la Pista Ciclopedonale del Ponente Ligure o con gli autobus di linea.

Varese Ligure

  • Area camper comunale situata in Via della Monaca, a due passi dal torrente Vara e dal Borgo Rotondo. Offre stalli pianeggianti con servizio di carico e scarico gratuito e illuminazione pubblica.

Per affrontare i tragitti tra questi borghi della Liguria in camper in serenità, è importante impostare i navigatori specificando le dimensioni del veicolo, poiché le provinciali dell’entroterra presentano spesso gallerie strette, svolte ad angolo retto e sbalzi di roccia.

Nei periodi estivi e nei fine settimana primaverili, la Statale Aurelia è soggetta a forte congestionamento: per gli spostamenti a medio raggio è preferibile utilizzare le autostrade A10 o A12, scendendo verso la costa solo in prossimità della destinazione scelta. Infine, durante la stagione invernale, per raggiungere le quote più elevate dell’entroterra come Triora è fondamentale avere a bordo catene da neve o pneumatici invernali idonei.

Se ti è piacito questo itinerario tra i borghi della Liguria in camper leggi anche I borghi marittimi del Golfo di La Spezia

Testo di Michela Bagatella

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