La piemontese ESI con Top Drive System ha sviluppato un sistema di sospensioni pneumatiche semplice ed efficace. Ne avete bisogno? Basta controllare questi sintomi: camper “seduto” sull’asse posteriore, balestre praticamente raddrizzate e tamponi di fine corsa che quasi toccano il semiasse, asse anteriore leggero e poco direzionale. Se le cose stessero così il vostro camper avrebbe decisamente bisogno, oltre che di una cura dimagrante per rientrare nei limiti previsti dall’attuale codice della strada, di un paio di sospensioni posteriori integrative pneumatiche.
Chi fa cosa
Tra le aziende storiche del settore delle sospensioni integrative pneumatiche c’è sicuramente la torinese ESI Italia. Quest’ultima da oltre trent’anni con il Top Drive System realizza un catalogo di prodotti ricco di modelli e adatto a quasi ogni tipo di telaio sia che si tratti di camper che di veicoli commerciali. 100% made in Italy il Top Drive System comprende principalmente quattro tipologie di molle ad aria. Abbiamo il Light (monobalza), Standard e Rinforzata (a doppia balza) e Comfort (monobalza). Una ulteriore suddivisione riguarda le unità di gonfiaggio. Queste possono essere di tipo diretto, quindi con compressore esterno o di tipo automatico elettromeccanico (AC o Ecas) con installazione di un compressore specifico Top Drive.

Una produzione d’eccellenza
Tra le aziende protagoniste della prima edizione di Fit Your Camper, la ESI Italia ha impressionato con una notevole selezione dei suoi prodotti di punta come molle ad aria e compressori. Abbiamo quindi deciso, visto il successo di pubblico, di monitorare l’installazione di un kit Top Drive System. Per farlo abbiamo contattato Italia Camper Sud centro vendita di San Salvatore Telesino (BN) specializzato anche nel montaggio dei prodotti ESI Italia.

Benvenuti al Sud
Recarsi da Italia Camper Sud è un’esperienza piacevole di per se, vista la modernità della struttura, la cordialità e la professionalità dello staff. Nella grande officina dove si svolgono i lavori di riparazione e installazione accessori abbiamo fatto subito conoscenza con il ”paziente”, un profilato CI Riviera 65XT. Si tratta di un mezzo con uno sbalzo importante, dotato in questo caso anche di portabici a parete.
Questo una volta riempito di bici aggiunge comunque una quarantina di chili proprio all’estremità del veicolo. Le premesse per l’installazione di un kit di molle aggiuntive pneumatiche c’erano tutte. Si è deciso per un modello della linea Top Drive System della ESI con molla monobalza di tipo light senza compressore ma con manometri e relativi attacchi posizionati sul fianco sinistro del sedile guida sopra il battitacco.

Il montaggio
La prima operazione eseguita in officina è stata quella di rimuovere i tamponi di fine corsa delle sospensioni posteriori. Il kit Top Drive System da noi installato infatti è di quelli le cui piastre di ancoraggio si inseriscono nello spazio lasciato dalla rimozione del tampone, senza ulteriori modifiche.
Ad ognuna delle molla ad aria abbiamo successivamente collegato anche la tubazione dell’aria. Queste ultime sono distinte per colore: rossa per la molla di destra e nera per la sinistra o il contrario. La bulloneria di fissaggio in questa fase non viene serrata definitivamente perché si aspetta l’assestamento che avviene in conseguenza del primo gonfiaggio.


Passaggio a Nord-Ovest
I tubi deputati al gonfiaggio delle sospensioni pneumatiche sono stati fatti correre sotto la scocca per andare a convergere sulla sinistra della cabina guida (praticamente a Nord Ovest…). Qui, con un foro realizzato appositamente nel puntone di fissaggio del battitacco, sono arrivati dietro la paretina che copre la base sinistra del sedile di guida. Su questa paretina abbiamo poi fissato la scatolina che contiene i due manometri e le valvole di gonfiaggio.


Darsi delle arie
Il gonfiaggio delle due molle ad aria segna l’ultima fase dell’intervento. La pressione è stata portata intorno alle 5/6 atmosfere per controllare la tenuta dei due circuiti e per far assestare i supporti nelle loro sedi. La pressione normale di esercizio per questo tipo di kit è intorno alle 2 atmosfere. Questo valore che permette di avere un buon compromesso tra comfort, rialzo dell’asse posteriore e precisione di guida.
Per mezzi con sbalzi notevoli come il nostro la pressione può essere portata su livelli alti come 5 o 6 atmosfere solo se dovesse servire per il superamento di rampe o dislivelli importanti. Nel caso del nostro kit la sospensione può essere comunque sempre sgonfiata agendo autonomamente sulle valvole. Per gonfiarla ci si deve invece fermare al distributore o disporre di un compressore portatile.
Se non ci sono perdite o rotture nel circuito dell’aria, la pressione rimane comunque stabile per molti mesi. In seguito, grazie ai manometri esterni, si può sempre controllarne il valore.

Controlli e considerazioni finali
Terminato l’intervento di montaggio abbiamo effettuato un breve test on the road per controllare la risposta dinamica del nostro kit Top Drive System. La sospensione posteriore che, come si dice in gergo, andava praticamente sempre a pacco, è risultata finalmente sostenuta correttamente. Di conseguenza anche le balestre a questo punto hanno lavorato con la giusta curvatura. La guida è risultata in generale molto più confortevole, con l’avantreno preciso e direzionale, una sicurezza in più nei trasferimenti veloci. I kit di sospensioni posteriori pneumatiche come il modello di cui abbiamo seguito l’installazione, contribuiscono al comfort, alla sicurezza e in generale alle dinamiche di guida con un intervento normalmente semplice e non eccessivamente costoso.