Challenger X250 Open edition

Con misure simili a quelle di un van spazioso, Challenger X250 Open edition ha un look accattivante e soluzioni flessibili per il carico
Challenger X250 Open edition

IL VEICOLO

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Con misure simili a quelle di un van spazioso, Challenger X250 Open edition ne attacca il segmento con un look accattivante e soluzioni flessibili per il carico

Van o semintegrale compatto?

Il nostro è un settore dove l’omologazione di piante e soluzioni sembra essere pratica comune. Quindi risulta difficile – o quantomeno coraggioso – proporre un veicolo che si differenzi per caratteristiche e tecniche costruttive. Tra i marchi che più cercano di innovare possiamo citare Challenger (e il suo speculare Chausson).

Brand a firma francese del gruppo Trigano che ha buon successo anche nel nostro Paese. Tronando al mercato, al momento il van è protagonista, ma ha qualche contro oltre ai numerosi pro. Tra i punti a favore le dimensioni compatte, la conseguente manovrabilità e la possibilità di raggiungere luoghi inaccessibili ad altre tipologie di veicoli. I punti a sfavore potrebbero riassumersi nell’altezza e nei ridotti spazi per il movimento interno, oltre a una limitata capacità di carico.

Challenger X250 Open edition

La gamma e il modello Challenger X250 Open edition

Oggi la serie è composta da due semintegrali compatti. Al momento del lancio si propose timidamente con un solo veicolo da 599 cm e largo 210 (misure che ricordano molto i best seller nel segmento van). Con una pianta particolarmente spaziosa e un look sportivo e deciso. Il 2024 è la stagione dell’evoluzione per la serie Open Edition che saluta l’ingresso del nuovo profilato compatto X250. Lancio che completa l’attacco al segmento dei van e ne propone una probabile valida alternativa.

Saliamo con la misura sempre restando nei canoni dei furgonati, spingendoci a 636 cm (rimane uguale la larghezza, di poco superiore a quella di un van) e mantenendo le caratteristiche strutturali del fratello minore. Troviamo quindi la struttura IRP Technology con sette anni di garanzia. Questa è una delle differenze più importanti. Migliora infatti la cubatura interna grazie alle pareti laterali verticali e, di conseguenza, abitabilità e flessibilità ne risultano ampliate. Inoltre, la costruzione sandwich (rivestimento in poliestere, isolamento Styrofoam e spessori di 54,5 e 63,5 mm per tetto e pavimento) permette un balzo in avanti in termini di isolamento rispetto a un furgonato.

Conservato il look sportivo, caratterizzato dal colore nero per le parti alte e basse, alleggerito da una fascia bianca che sale in diagonale verso e sullo specchio di coda. Accenti rossi completano il tutto. Una delle zone migliorabili è proprio la parte posteriore, dove sembra esservi un doppio paraurti sovrapposto al primo che occupa la zona normalmente riservata al montaggio di un portabiciclette.

Abitabilità a tutto tondo

Salendo nella cellula apprezziamo la grande luminosità della zona living offerta dallo skyview apribile sul cupolino e dalle due finestre contrapposte. La zona giorno offre una dinette face-to-face che il gruppo definisce Smart Lounge. Qui troviamo tavolo centrale richiudibile a portafoglio e panche trasformabili in pochi secondi in due posti per il viaggio. Ampi i due divanetti, uno da tre e l’atro da due posti. Sommati ai sedili girevoli del Fiat Ducato portano a sette i posti per il pranzo.

Challenger X250 Open edition

Bene per la luminosità anche la scelta delle colorazioni interne e la buona disponibilità di punti luce, composti da moderne plafoniere led. Sopra la dinette troviamo un comodo letto matrimoniale a movimentazione elettrica che può abbassarsi fino al piano delle sedute. Qui si nota la mancanza di un oblò a tetto. Anche il living si trasforma – abbattendo elettricamente il tavolo – in una seconda zona letto: entrambe misurano 190×140 cm.

La cucina lineare è degna di nota per la grande disponibilità di spazio e anche il bagno, che sfrutta il concetto Vario, è decisamente generoso in rapporto alle misure del veicolo.

Challenger X250 Open edition: soluzioni di carico

Il gavone posteriore è la vera chicca che caratterizza il Challenger X250. Accessibile dall’esterno tramite un ampio portellone sul lato destro e uno più piccolo, in alto, sul sinistro. Non è di tipo ribassato ma permette una buona disponibilità di spazi senza sacrificare, ad esempio, i posti letto come accade in altri casi. Tramite una porta scorrevole è accessibile anche dall’interno e occupa tutta la coda del mezzo. Aprendolo troviamo sopra un armadio alto e dei cassetti, mentre sotto è presente la zona di carico.

Challenger X250 Open edition

Ma la magia si compie premendo un tasto. Il piano si abbassa a livello del pavimento divenendo a tutti gli effetti un armadio a giorno con vano spogliatoio. E compare anche un secondo armadio. Infatti, il sistema si chiama SDR, ovvero Smart Dressing Room. E lo è davvero perché permette, in un mezzo da 6,36 metri, di non rinunciare al carico per riporre indumenti, oggetti e per cambiarsi dopo una doccia senza necessariamente impegnare la zona della cucina.    

Leggi di più sui semintegrali compatti


La scheda completa del semintegrale Challenger X250 Open Editionla trovi sul numero PA 622, maggio 2024.

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