In questo articolo vediamo le procedure di riparazione di un camper tamponato. Anche a velocità moderata, infatti, un semplice tamponamento può veramente distruggere la parte posteriore di un camper. Infatti, nonostante i rinforzi, è molto probabile che la parete si danneggi, senza dimenticare plastiche, cantonali e paraurti. Questo solo a livello estetico, ma una volta aperti i gavoni e smontata la carrozzeria, possiamo trovare brutte sorprese anche a livello strutturale.

In questi casi la riparazione non è semplice, anche perché non si tratta di un lavoro solo da carrozziere. È necessario infatti mettere le mani sulla parte camperistica, con la riparazione degli elementi strutturali in legno, l’isolante, il mobilio. Senza contare la difficoltà nel reperire i ricambi di carrozzeria camperistica.

In questo articolo vi mostriamo la riparazione di un danno generato da un semplice tamponamento che ha provocato danni profondi. Il ripristino è stato possibile grazie alla sinergia di due aziende: Camper Van Garage e Boglioli Motori. La prima officina riparazioni ed assistenza camper, la seconda officina meccanica e carrozzeria specializzata in veicoli ricreazionali.

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Da dove cominciare?
Una volta smontato tutto quello che sembra aver subito danni, i paraurti, le bandelle e i fascioni, è necessario andare a controllare in profondità, nella parte interna del garage e nella parte inferiore del mezzo. Qui occorre aprire letteralmente la parete posteriore per individuare quello che può essere salvato. In questo caso abbiamo tagliato via metà parete in quanto i legni strutturali erano compromessi e la vasca in alluminio mandorlato del garage era storta e irrecuperabile. Nella parte inferiore si sono registrati pochi danni, perché il mezzo in questione è dotato di gancio traino ed è quindi molto più robusto in quella zona.

Il piano di lavoro
Ora stiliamo la lista dei pezzi che occorrono, per poi suddividerla in quelli disponibili e quelli che non forniti. Camper Van Garage si è occupata dei pezzi ordinabili e Boglioli Motori della ricostruzione di quelli mancanti. In questa operazione la sinergia tra le due aziende è fondamentale, per fare in modo che la riparazione non sconti dei lunghi tempi di fermo. Per bloccare il mezzo per mesi basta una bandella introvabile.

Si ricostruisce
Durante la ricostruzione della parete posteriore con nuovi listelli, tagliamo e pieghiamo la vasca in alluminio del garage, e ognuno fa la sua parte per controllare che tutto combaci al millimetro. L’approssimazione dei millimetri può presentare il conto in centimetri a fine lavoro e si rischia, ad esempio, che un portellone non si chiuda o che il paraurti sia corto.

Una volta installate le parti strutturali, si ricostruisce la parete con i listelli secondari e l’isolamento, nonché i rinforzi per il portabici. In carrozzeria procediamo anche con la ricostruzione delle parti danneggiate, che prima della verniciatura montiamo nuovamente per una verifica delle quote.

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Montiamo il tutto
Ora che la parete è pronta si posa il nuovo foglio di vetroresina e si procede con l’incollaggio dello stesso. Nel frattempo paraurti, bandelle e cantonali sono stati verniciati e si procede con il fissaggio. Non prima di aver verificato che tutto l’impianto elettrico sia funzionante. Una volta terminato sigilliamo il tutto e rimontiamo i fari e le luci d’ingombro. Mentre internamente si rispristina il mobilio del garage e il rivestimento della parete. A questo punto viene effettuato un test sulle infiltrazioni e che tutto sia in ordine di marcia.

Tempistica e costi
Un lavoro così complesso – anche se potrebbe non sembrare da questa breve descrizione – necessita di tempi che possono arrivare fino ai trenta giorni lavorativi. Molto dipende dalla disponibilità dei pezzi e da altre problematiche che possono emergere e far allungare i tempi.

Il conto, totalmente a carico della compagnia assicuratrice, è elevato: oltre 12.0000 euro per riparare un camper tamponato. Anche la procedura burocratico-risarcitoria può richiedere tempi lunghi. Molte volte occorre implementare la perizia di partenza perché una volta che il mezzo è completamente smontato possono affiorare danni prima invisibili.
Testo di Alessandro Bacci