Per i camper una delle distinzioni fondamentali riguarda la differenza tra i pneumatici marcati C (Commercial) e quelli marcati CP (Camping Pneu). Sebbene entrambi siano progettati per sopportare carichi elevati, la marcatura CP identifica quelli sviluppati appositamente per le criticità dei camper semintegrali, mansardati e motorhome.

I camper presentano una distribuzione dei pesi spesso sbilanciata (pensiamo alla presenza di serbatoi e portabici) e baricentri alti. I fianchi rinforzati dei pneumatici CP sono realizzati con una struttura interna rinforzata, in grado di contrastare le forti sollecitazioni laterali e il rollio in curva. I camper, inoltre, possono restare fermi per mesi e, a differenza dei pneumatici C, la marcatura CP garantisce una resistenza superiore all’ovalizzazione (il cosiddetto flat-spotting).

Mentre un pneumatico C è installabile su un camper se l’indice di carico lo permette, quello CP è l’unica scelta specifica –specie se obbligata dalle indicazioni sulla carta di circolazione – capace di offrire stabilità direzionale e resistenza durante le lunghe soste invernali. È fondamentale che le valvole utilizzate siano di tipo metallico o rinforzato per sopportare la più elevata pressione.

Pneumatici per camper sempre in forma
La manutenzione dei pneumatici per camper è diversa rispetto a quelli automobilistici. In questo caso, infatti, il nemico principale non è l’usura del battistrada ma il tempo e il peso costante applicato. Considerando alcuni fattori quale il peso sbilanciato sull’asse posteriore, le componenti costruttive che – esposte per lunghi periodi al sole caldo o alle basse temperature – si modificano e deteriorano, possiamo comprendere che seguire alcune semplici regole di manutenzione e cura contribuirà a rendere la vita dei pneumatici migliore e il nostro viaggio più sicuro.

5 Consigli importanti per i tuoi pneumatici
- Puoi contrastare l’ovalizzazione in rimessaggio aumentando di 0,5 bar la pressione di gonfiaggio, senza superare quella massima consentita
- Sposta il camper di alcuni metri per modificare il punto d’appoggio o utilizza i cunei salva-gomma che aiutano a distribuire il peso su una superficie più ampia
- Usa una copertura specifica per pneumatici che evita l’esposizione diretta ai raggi UV e al gelo notturno
- Evita prodotti lucidanti a base di silicone o solventi aggressivi; questi possono rimuovere gli oli anti-ozono naturali della gomma, rendendola più fragile nel tempo
- Evita di parcheggiare per lunghi periodi su erba, terreno umido o asfalto contaminato da olio o altre sostanze che possano intaccare il battistrada

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5 anni, non di più
I pneumatici dei camper raramente arrivano al limite d’usura del battistrada consentito per legge, in quanto percorrono meno chilometri rispetto a un’autovettura e questo in teoria allungherebbe il periodo di installazione e marcia. Ma empiricamente la regola dei 5 anni prevede che trascorso questo tempo sia necessario comunque sostituirli, anche se non abbiamo raggiunto la soglia degli 1,6 mm di profondità del battistrada prevista nel Regolamento di Attuazione dell’articolo 79 del Codice della Strada.

Il DOT, ovvero la data di produzione, è sempre scolpita sul fianco del pneumatico e ci permette di sapere quanto siano vecchi. Anche in fase di acquisto è un dato fondamentale per sapere da quanto tempo sono fermi in magazzino senza essere utilizzati.

Leggiamo il pneumatico
È fondamentale imparare a conoscere i nostri pneumatici tramite tutte le informazioni a disposizione che si trovano sul fianco, sull’etichetta energetica o sul sito di EPREL, il registro europeo etichettatura energetica.

Il codice alfanumerico standardizzato che troviamo sulla gomma (ad esempio 225/75 R16 CP 116 Q) fornisce le dimensioni fisiche e le capacità prestazionali, ma non solo: esistono molte informazioni utili da conoscere riportate in forma di codici e numeri.
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Oltre i pneumatici
- Ruota di scorta Se il camper ne è dotato è fondamentale controllare il suo stato prima di ogni viaggio ed eventualmente utilizzarla alternandola ai pneumatici anteriori.
- Kit sostituzione pneumatici Se c’è la ruota di scorta non può mancare il crick sollevatore e la chiave per svitare i bulloni. Meglio avere anche guanti da lavoro e un tappetino dopo appoggiarsi.
- Compressore di gonfiaggio Utile per ripristinare la pressione ma anche per arrivare al primo distributore in caso di una foratura non troppo grave. Il TYREinflate 830 di Osram (circa 90 euro) si alimenta tramite presa accendisigari a 12 V e garantisce una pressione di gonfiaggio fino a 5,5 bar.
- Kit Fix&Go In mancanza della ruota di scorta troverete questo sistema, formato da un compressore di gonfiaggio e dal sigillante contenuto in un’apposita cartuccia. Il SENSOR2 proposto da Fix&Go è specifico per la pressione dei pneumatici dei camper.
