La notizia è sconcertante: un camper stampato in 3D! Un giocattolo, un prototipo, uno di quei mezzi che si vedono solo nelle fiere e che non passano poi alla produzione di serie?

E invece no. Approfondendo si rimane impressionati dalla tecnica costruttiva, dalla qualità dei materiali e dalle infinite possibilità che questa soluzione è in grado di offrire. Fra l’altro è possibile unire più moduli monoscocca da 7 metri per 2,5 di larghezza e 2,5 di altezza, che saldati insieme saranno sempre un monoscocca.

E poi libertà alla fantasia, perché questa tecnica permette di realizzare qualsiasi forma, per qualsiasi telaio, con possibilità veramente infinite.
Una tecnica versatile
Con questa metodologia costruttiva è prevista anche la realizzazione di house boat, le case galleggianti, e di rifugi di montagna. Quindi impermeabilità e isolamento termico non sono un problema e le infiltrazioni, incubo di ogni camperista, possono diventare un ricordo del passato. Anche l’isolamento acustico ne riceve dei benefici e all’interno tutti i rumori risulteranno ovattati e lontani.

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Dall’idea alla cellula
L’azienda italo-svizzera che prima al mondo ha sviluppato questo sistema modulare si chiama The Cab. Il materiale utilizzato non è semplice plastica, ma polimeri riciclati e riciclabili a fine vita, perché questo è un progetto sostenibile dal anche da punto di vista ambientale.

Il cliente, quindi, può presentare la sua idea di camper a The Cab, e l’azienda la sviluppa per dimensioni, struttura e forma in modo da poterla adattare a qualsiasi telaio. La base di partenza è il polimero PET, quello utilizzato per le normali bottiglia di plastica, che viene successivamente modificato in PET-G, additivato con il 30% di fibra di vetro. Questo realizza un tecnopolimero con delle caratteristiche termiche, chimiche e di resistenza agli urti e agli agenti atmosferici molto superiori a quelle dei classici materiali utilizzati per la costruzione di un camper, il tutto con il vantaggio della costruzione monoscocca.

Ma i pro non finiscono qui: eventuali danni infatti, possono essere riparati con della semplice vetroresina. Per danni maggiori può essere ristampata l’intera area danneggiata e risaldata poi in sede: quindi anche i ricambi non saranno più un problema.
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La prova dei fatti
In queste immagini vedete un mezzo costruito come concept a giugno scorso, con le fiancate stampate in stile container al fine di attirare l’attenzione. Questo è anche un esempio di come sia possibile realizzare i supporti strutturali e di come le forme non siano un problema. Infatti la parete posteriore ha una curvatura orizzontale e una curvatura, nella metà superiore, verticale con tanto di spoiler.

A livello di scocca è stato previsto esternamente uno spessore di un centimetro di materiale, una schiuma poliuretanica di circa 3 centimetri e una parete interna: praticamente un sandwich monoscocca. Una cellula di queste dimensioni – ovvero di 6 metri – a parità di dimensioni con un camper pannellato, presenta un peso di quasi 100 kg in più, ma la resistenza strutturale e l’isolamento non sono minimamente paragonabili.

Internamente la pianta è un classico per certe tipologie di mezzi overland: letto trasversale in coda e bagno trasversale nella parte anteriore, dove troviamo anche una porta di passaggio verso la cabina.

Oltre la cellula
The Cab è anche in grado di realizzare strutture interne, sempre stampate, come la base del letto o il vano doccia. Il materiale utilizzato, inoltre, è completamente atossico e non rilascia alcuna sostanza nociva.

A questo punto affrontiamo l’argomento del prezzo: e qui rimarrete sorpresi. Una cellula come questa costa circa 30.000 euro, ai quali ne vanno aggiunti altrettanti per la meccanica. È pur vero che si tratta di un guscio vuoto, ma se confrontate i costi con un mezzo standard già pronto, potrete contare su un ampio margine per l’allestimento. Con la differenza che in questo caso sarete voi a disegnare la pianta e a scegliere i componenti. Il paragone è quasi impossibile perché avrete un camper monoscocca totalmente personalizzato e costruito artigianalmente, con una cura dei dettagli industrialmente non replicabile.

Se infine non ve la sentite di affrontare la costruzione di un mezzo, The Cab offre anche il servizio chiavi in mano, dalla progettazione alla realizzazione, dalla fornitura della meccanica all’omologazione. Oppure potrete fornire la cellula così realizzata al vostro allestitore di fiducia. Insomma flessibilità totale. The Cab sarà pronta a raccogliere gli ordini a partire dal 2026.
Testo di Alessandro Bacci