Hai mai visto un coccodrillo in chiesa? Ce n’è uno appeso al soffitto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone vicino a Mantova. Vai a vederlo a Ferragosto quando sul piazzale giovani e meno giovani provenienti da tutto il mondo, stesi sul selciato o seduti sopra piccole sedie, impugnano i gessetti per disegnare figure angeliche, santi e madonne sul selciato.
Tutto inizia la mattina del 14 agosto nel borgo adagiato sulla riva destra del Mincio, proprio dove il fiume si allarga diventando lago Superiore. Dopo la benedizione dei gessetti da parte del vescovo i pittori dell’asfalto si mettono all’opera. Ognuno occupa la sua porzione di pavimento stando attento a non intralciare il lavoro del vicino. Ogni anno a cavallo di Ferragosto torna l’antica Fiera delle Grazie che, nata come mercato legato alla Festa dell’Assunta nel 1425, fonde devozione, folclore e arte.

Prima ci si comprava vino, pane, carne cruda, bestiame e attrezzi agricoli. Oggi la conosciamo in una veste diversa, la festa dei madonnari, maestri di un’arte effimera ma affascinante. Le opere, realizzate con una certosina cura dei dettagli (in alcuni casi assomigliano a delle fotografie) resteranno sul selciato finchè non spariranno del tutto. Viste dall’alto regalano un colpo d’occhio spettacolare.
Anche oggi le bancarelle non mancano. Sciorinano il gustoso panino con il cotechino delle Grazie De.Co (denominazione comunale) accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano e altre eccellenze agroalimentari del brand Mantua Food. La fiera oggi è anche tappa di cammini religiosi e si conferma un crocevia di arte, spiritualità e natura.

Il risveglio dei fiori di loto
Venire nei dintorni di Mantova nei giorni di Ferragosto con i fiori di loto che galleggiano sulle placide acque del lago è una di quelle esperienze che non si dimenticano. La navigazione in battello tra ninfee rosa, canneti e aironi è da non perdere.

L’area attrezzata gestita dal Camper Solidale Mantova non è fruibile durante l’evento per lasciare spazio agli artisti ma ai camperisti è riservato un parcheggio a 500 metri dal Santuario. Scopri di più sul territorio e sulla fiera.
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Un giretto a Mantova

Sulla città di Mantova aleggia la memoria della dinastia che la fece grande, i Gonzaga: basta visitare la Camera degli Sposi a Palazzo Ducale affrescata da Mantegna per capire quanto la famiglia ha lasciato in città. Poi c’è Palazzo Te con la pregevole Camera dei Giganti che riproduce scene della Metamorfosi di Ovidio, affrescata da Giulio Romano allievo di Raffaello.

In pochi metri, tra Piazza delle Erbe e Piazza Mantegna, c’è un concentrato di attrazioni: la Torre dell’Orologio da cui si gode una vista panoramica sulla città e sui laghi, la Rotonda di San Lorenzo con affreschi di scuola bizantina, la Basilica di Sant’Andrea che, nella cripta, custodisce i Sacri Vasi. Una pista ciclabile collega la città al borgo di Grazie di Curtatone.
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