Che si fa quando in città fa caldo e le spiagge sono troppo affollate? Ad agosto le Dolomiti Bellunesi sono la meta giusta per trovare refrigerio dalla calura e per dedicarsi a un po’ di sport. Senza dimenticare l’assortito patrimonio di feste e sagre che animano i borghi. Sai che alle pendici delle Alpi Feltrine c’è una località, meno vistosa delle altre città, a misura di pleinair? Feltre è ideale da visitare in camper in abbinata alla bicicletta parcheggiando nell’area sosta camper in località Prà del Moro.
Scoprila in occasione del Palio, molto più di una festa. Una ricorrenza che celebra l’orgoglio delle radici, il sentirsi parte di una comunità, la fierezza della propria identità.
La sfida dei rioni

Dal 1° al 3 agosto ma già la settimana prima non è raro incappare in giullari, duelli con spade e mercatini medievali. I rioni si sfidano nella staffetta e nel tiro con l’arco il sabato sera. La domenica gareggiano nel tiro alla fune e nella corsa dei cavalli, guadagnando gli ultimi preziosi punti che decreteranno il vincitore dell’ambito drappo. La domenica mattina dalla Porta Imperiale il corteo di oltre ottocento figuranti – uno dei più partecipati del Veneto – sfila lungo Largo Castaldi fino al sagrato del duomo per assistere alla messa. Nel pomeriggio, sfilano lungo Via Mezzaterra e Piazza Maggiore dove si tengono le ultime gare fino alla proclamazione della contrada vincitrice.

Il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine che riecheggiano tra le mura annunciano che la città è in pieno fermento. Ogni zona (Castello, Duomo, Port’Oria e Santo Stefano) ha il suo componimento e la sua osteria che sciorina i piatti della tradizione: i canederli, il pastin e la polenta con i formaggi locali. Lo spettacolo pirotecnico intorno alla mezzanotte rievoca i foghi che i feltrini accesero per esprimere la loro dedizione alla Serenissima nel 1404.

Dal 1979 Feltre ricorda il legame tra la città e la Repubblica di Venezia mettendo in palio ogni anno 15 ducati d’oro da assegnare al vincitore dei giochi. Il drappo che viene assegnato al rione primo classificato è una vera opera d’arte, dipinto ogni anno da un artista diverso. Nel 2025 tocca a Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia, famoso per le sue installazioni giganti poste in diverse città italiane. ll suo stendardo s’ispirerà al tema “Sogno e Realtà”.

L’antica Feltria
Dal Colle delle Capre, su cui è raggomitolato il nucleo più antico cinto da mura, nelle giornate terse la vista spazia sulle Alpi Feltrine e sull’ampia vallata che si estende a ovest rispetto all’abitato e al corso del Piave. Secondo Plinio il Vecchio l’antica Feltria fu fondata dal popolo dei Reti, per divenire Municipium con la dominazione dei Romani. E di testimonianze ce ne sono a bizzeffe nel sottosuolo: sotto il sagrato del duomo si nasconde l’area ipogea più grande del Veneto con ritrovamenti che spaziano dall’età preromana a quella medievale.

Sono ancora visibili i resti di una bottega affacciata su una strada lastricata. Ma si notano anche i resti di un grande edificio che probabilmente ospitava le attività commerciali della città e di un battistero a pianta circolare. La vicinanza con la Via Claudia Augustea ne fece un importante snodo per il transito di merci e di eserciti dalla Pianura Padana alla Baviera attraverso le Alpi e il Danubio.
Feltre in 5 tappe
- PIAZZA MAGGIORE Chiusa a sud da Palazzo Guarnieri, ingentilito da una sequenza di finestre in stile neogotico e dal lungo loggiato dei palazzetti Da Romagno-Bovio. Le statue di due illustri concittadini, lo stampatore Panfilo Castaldi e il pedagogo Vittorino da Feltre, fanno da sentinelle al cuore della cittadella. Una grande scalinata incornicia la scenografica parata di zampilli costruita alla fine del Quattrocento per dare acqua alla città. Sulla piazza si affaccia il Palazzo Pretorio, oggi sede del Municipio, che vanta una splendida Sala degli Stemmi, affrescata con le insegne dei podestà veneti e con l’originale soffitto ligneo policromo.

- TEATRO DELLA SENA Chiamato anche “la piccola Fenice” poiché venne realizzato da Giannantonio Selva, lo stesso architetto che progettò il teatro veneziano. Si trova all’interno del Palazzo della Ragione in piazzetta delle Biade.
- VIA MEZZATERRA impossibile non notare alcune dimore nobili finemente decorate: Casa Norcen con i bassorilievi in cotto e Casa Aldovini-Mezzanotte ornata con scene romane della seconda metà del Cinquecento. Una chicca: perdete lo sguardo tra le colonne del loggiato dipinto di Casa Muffoni per cercare uno scorcio suggestivo sulla vallata.

- GALLERIA D’ARTE MODERNA CARLO RIZZARDA è il museo dedicato all’eccelso fabbro feltrino a Palazzo Cumano (al civico 8 di Via del Paradiso) raccoglie una collezione di oggetti in ferro battuto e una carrellata di dipinti di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Gaetano Previati. Di recente si sono aggiunte le opere di designer di fama internazionale come Carlo Scarpa.
- SANTUARIO DEI SANTI VITTORE E CORONA raggiungibile anche in bici dal centro, contiene cicli affrescati che vanno dal 1100 ad oggi. Fra quelli trecenteschi, spicca un Giudizio Universale di scuola giottesca.
Valbelluna in mountain bike

In Valbelluna le opportunità per le pedalate in mountain bike sono innumerevoli e adatte sia ai principianti che agli esperti. I percorsi conducono su cime dove lo sguardo spazia dalle Dolomiti fino a Venezia e al mar Adriatico.

L‘Anello della Val Belluna è un percorso di 78 km che unisce le città di Belluno e Feltre lungo le sponde del Piave. Si dipana su ciclabili e stradine di campagna a basso traffico, nel paesaggio campestre della valle del Piave, ai piedi del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. La linea ferroviaria, con le cinque stazioni di Belluno, Bribano, Santa Giustina, Busche e Feltre, favorisce l’intermodalità treno + bicicletta. Scopri di più.
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