Scelto dalla community di PleinAir nel sondaggio dedicato alla Festa del PleinAir, il comune bellunese ha accolto sei equipaggi e sedici viaggiatori. Un fine settimana tra palazzi, sentieri e incontri che diventa un invito a scoprire senza fretta il territorio tra Piave e Prealpi
Borgo-Valbelluna-Panoramica
Indice dell'itinerario

A Mel, la piazza è un elegante insieme di palazzi e portici che invita a dimenticare l’orologio. È qui, nel cuore di Borgo Valbelluna, che l’ultimo weekend di settembre sono arrivati i sei camper protagonisti della Festa del PleinAir. In totale stati sedici viaggiatori hanno visitato questo comune Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, premiato dal voto della nostra community nel sondaggio speciale realizzato per l’evento.

interno comune Borgo Valbelluna

Sabato, a mezzogiorno, le porte di Palazzo Zorzi si sono aperte per il benvenuto del sindaco Stefano Cesa e dell’assessora alla cultura Chiara Scarton. L’antica dimora aristocratica, oggi Municipio, è stata il punto di partenza ideale per conoscere una realtà giovane dal nome antico. Borgo Valbelluna è nato nel 2019 dall’unione di Mel, Lentiai e Trichiana, tre piccoli centri che, tra caldi colori d’autunno e paesaggi dai toni scandinavi, invitano alla scoperta del territorio e all’assaggio dei prodotti locali. Il weekend di festa ha reso alla perfezione l’idea di fondo del progetto voluto da PleinAir in collaborazione con l’Associazione Paesi Bandiera Arancione: per entrare nell’anima di un luogo non basta vedere musei e palazzi, occorre incontrare le persone che li rendono vivi.

Mel, un salotto veneziano

Borgo-Valbelluna-Piazza

A Mel basta percorrere pochi passi per passare da un secolo all’altro. Piazza Papa Luciani è incorniciata da facciate e corti di impronta veneziana, mentre poco oltre gli edifici storici continuano a raccontare la lunga vita del borgo. Ad accompagnare i camperisti sono state le volontarie di Frammenti d’Arte, che alle notizie su chiese e palazzi hanno aggiunto qualcosa di meno consueto in una visita guidata, grazie al racconto in prima persona di com’è abitare qui oggi, tra opportunità e difficoltà della vita in un piccolo centro.

Borgo-Valbelluna-Museo Civico Archeologico

La passeggiata è proseguita a Palazzo delle Contesse, dove le sale del Museo Civico Archeologico custodiscono reperti dei Veneti antichi, testimonianza di una storia che risale all’età del Ferro. Nello stesso edificio, il passato ha dialogato con il presente nella mostra dell’artista anglo-iraniano di Nasser Teymourpour,  proseguendo in serata con le sonorità del santur, strumento a corde percosse suonato da Alireza Mortazavi. La memoria del borgo ha incontrato così la curiosità per il contemporaneo, portando gli ospiti ben oltre i confini della valle.

Lentiai e Trichiana, tra il Piave e le Prealpi 

Borgo-Valbelluna-Crinali-prealpini

Il viaggio non si esaurisce nelle vie di Mel. Borgo Valbelluna è un mosaico di frazioni, chiesette votive, ville e paesaggi rurali che merita qualche giorno in più in camper. A Lentiai la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, monumento nazionale, invita ad alzare gli occhi verso lo spettacolare soffitto ligneo a cassettoni dipinto da Cesare Vecellio o verso l’altare maggiore che, con un polittico della bottega di Tiziano, testimonia la ricchezza artistica del luogo.

Borgo-Valbelluna-Castello-di-Zumelle

Spostandosi a Trichiana una deviazione conduce al Castello di Zumelle, sentinella medievale sul paesaggio; 300 chilometri di percorsi di diversa difficoltà, dagli anelli vicini ai centri abitati alle camminate sui crinali prealpini, permettono nelle giornate limpidi di spaziare con lo sguardo dalle Dolomiti fino alla laguna veneziana. Tra le mete più scenografiche spiccano i Brent de l’Art, forre dalle pareti stratificate modellate dall’acqua nei pressi di Sant’Antonio Tortal.

orgo-Valbelluna-Canyon-del-Brent-De-Lart

I prodotti tipici di Borgo Valbelluna

È stato proprio il cammino a segnare la domenica della festa. Con il gruppo locale di camminatori e l’associazione Mele a Mel, che riunisce piccoli produttori attenti al territorio e alla conservazione delle antiche sementi, gli ospiti sono usciti dal centro per incontrare l’anima agricola della Valbelluna.

Borgo-Valbelluna-Prodotti-tipici e persone

Una tappa li ha portati a Ca’ de Andol (convenzionata con il PLEINAIRCLUB), dove hanno ascoltato il racconto di una produzione vitivinicola che si confronta con il clima e il paesaggio delle Prealpi. L’azienda coltiva qui anche il Bronner, vitigno resistente da cui nasce il vino Balerina.

Borgo-Valbelluna-Vino

Il percorso è proseguito all’azienda agricola Vallenzai, dedicata all’allevamento di polli e galline per la produzione di uova. Due modi diversi di conoscere chi lavora in questi luoghi.

Dove sostare in camper a Borgo Valbelluna

Mel parcheggio Piazzale Vittime del Vajont, Via Giovanni da Melo 15.

Area Camper Castello di Zumelle, Via San Donà, Località Villa di Villa.

Ca’ de Andol, Valdobbiadene, Via Bimbi 4. Aperto tutto l’anno con parcheggio per due veicoli.

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