Una natura fiabesca fatta di grandi foreste di pini, castelli gotici che svettano su speroni di roccia e tradizioni antichissime: la Slovacchia in camper è una meta sorprendente. Con distanze contenute, perfette per un itinerario on the road, questo piccolo Paese offre un viaggio a misura d’uomo lontano dal turismo di massa, dove il camper è accolto spesso con curiosità e simpatia.
Scopriamo insieme un percorso ad anello che parte da Bratislava e si spinge fino ai confini orientali, con tutte le informazioni pratiche su dove sostare in Slovacchia.
Da Bratislava ai Castelli dell’Ovest
Bratislava e il Castello di Devín
L’ingresso naturale nel Paese è Bratislava, capitale a dimensione d’uomo. Per visitare il centro storico, dal sapore gotico e rinascimentale, attraversa il ponte Novy Most; sulla destra troverai parcheggi custoditi nel quartiere delle ambasciate (es. via Rigeleho), ideali per lasciare il mezzo e girare a piedi tra la Cattedrale di San Martino e la Porta di San Michele. Info Sosta: Per la notte, spostati a 10 km a nord verso l’Hrad Devín, suggestivo castello moravo del VIII secolo. Il sito offre un ottimo parcheggio dove pernottare tranquilli, da cui si può perfino tornare in centro a Bratislava in bici lungo un percorso pianeggiante.
Cerveny Kamen, Smolenice e Trencín
Risalendo verso nord, la sosta imperdibile è a Castá, per visitare la maestosa residenza cinquecentesca di Cerveny Kamen (famosa per le sue immense cantine sotterranee). Anche qui, c’è un comodo parcheggio gratuito ideale per passare la notte. Passato il castello gotico di Smolenice, si giunge a Trencín, celebre per la sua imponente fortezza arroccata.Dove parcheggiare: Trovare posto in centro è quasi impossibile. Meglio lasciare il camper sull’altro lato della ferrovia, vicino alle piscine e allo stadio, e raggiungere il castello con una breve passeggiata. A Bojnice, sede di un’altra fiabesca residenza, ricorda che il comodo parcheggio all’ingresso è costoso e non consente la sosta notturna.
Il Cuore Verde della Slovacchia: I Monti Tatra
I Villaggi di Legno e la Valle di Vrátna
Imboccata la rotta per Zilina, fai una piccola deviazione a Cicmany, un pittoresco villaggio di case in legno scuro decorate con motivi a vernice bianca (c’è un piccolo piazzale in erba all’ingresso per posteggiare). Il vero spettacolo naturale inizia però nella Valle di Vrátna, nel cuore dei Monti Malá Fatra. Da qui partono bellissimi sentieri di trekking e funivie.Info Sosta: In tutta la valle abbondano i prati che invitano alla sosta libera notturna, perfetti per fermarsi un paio di giorni immersi nella natura.
Oravsky Hrad e le difficoltà degli Alti Tatra
Risalendo il fiume Orava si para davanti a noi l’Oravsky Hrad, inquietante e maestoso castello che fu set del celebre film muto Nosferatu. Il parcheggio a pagamento è comodo, dotato di servizi e fruibile per la notte (anche se il traffico può renderlo un po’ rumoroso).
Proseguendo verso est, il paesaggio cambia arrivando agli Alti Tatra. Fate tappa al villaggio-museo di legno di Pribylina (sosta notturna tollerata all’ingresso), prima di affrontare la montagna.Attenzione Sosta: Nonostante l’eccellente organizzazione turistica per chi va in auto o a sciare, la zona degli Alti Tatra è poco fruibile per i camper. I parcheggi sono quasi tutti a pagamento, affollati e con stalli troppo piccoli per i mezzi ricreazionali di grandi dimensioni.
L’Estremo Est: Arte Gotica e Chiese di Legno
Bardejov e l’itinerario Ortodosso
Giunti nella parte più orientale della Slovacchia, si visita Bardejov, la città più gotica del Paese. I parcheggi a pagamento vicini al centro, pur non avendo aree dedicate, non presentano divieti per i camper.Attenzione alla guida: Proseguendo verso il confine polacco si incontra l’itinerario delle Carpathian Wooden Churches (chiese di legno ucraino-ortodosse). Le stradine per raggiungerle sono spesso in collina e prive di spazi di manovra: se hai un camper grande, appena trovi uno spiazzo parcheggia e prosegui a piedi.
Una curiosità imperdibile in zona si trova a Medzilaborce: un intero museo di arte moderna dedicato a Andy Warhol, i cui genitori erano originari di queste valli.
Spissky Hrad e Kosice
Iniziando la via del ritorno verso ovest, domina il paesaggio lo Spissky Hrad, il castello più grande della Slovacchia (Patrimonio UNESCO). Nel parcheggio ai piedi della fortezza è possibile sostare comodamente anche per la notte. Tappa successiva è Kosice, la raffinata seconda città slovacca. Essendo un grande centro urbano, l’unica soluzione per godersi il suo centro gotico è affidarsi ai parcheggi privati custoditi a pagamento.
Il Ritorno verso Sud: Grotte e Città Storiche
Le Grotte Carsiche di Domica e Ochtinská
Viaggiando lungo il confine ungherese si entra in una magnifica zona carsica. La Grotta di Domica offre navigazioni in barca sotterranee e un comodo parcheggio per i visitatori.Info sosta libera: Poco distante, presso la grotta di aragonite di Ochtinská (a 13 km dal villaggio di Stitnik), è possibile sostare in totale tranquillità nel bosco adiacente all’ingresso.
Banská Bystrica
Prima di chiudere l’anello rientrando a Bratislava, concediti una deviazione verso Banská Bystrica, vivace capitale culturale della nazione. Si può parcheggiare facilmente il camper sul lungofiume all’esterno dell’area pedonale, e godersi l’atmosfera giovanile dei caffè del centro, per un ultimo, indimenticabile brindisi al vostro viaggio in Slovacchia.