Mondovì è una meta invitante per un finesettimana in camper: ecco cosa fare e vedere tra funicolare, castagne e appuntamenti d'autunno
Piemonte, Mondovì in camper: panoramica dei rioni Breo e Piazza
Indice dell'itinerario

Mondovì si presenta come due città in una, collegate da una funicolare che da sola merita il viaggio tra le colline delle Langhe monregalesi. In camper e a piedi, Mondovì è la meta ideale per un finesettimana inseguendo il fuoco che arrostisce le castagne e i profumi degli appuntamenti d’autunno.

Vuoi raggiungere Mondovì in camper? Puoi approdare all’Area di sosta Outlet Mondovicino (tel. 0174 553035, info@mondovicino.it). Si trova nel parcheggio del centro commerciale vicino all’uscita dell’autostrada A6, a 4 km da Mondovì.

Mondovì, veduta del Rione Breo
Mondovì: veduta del Rione Breo affacciato sulle campagne del Monregalese

Con la funicolare dal rione di Breo al borgo di Piazza

Un nucleo medievale è posto su un colle e racchiuso tra antiche mura. Un centinaio di metri più in basso, si estende una città vivace con i classici portici piemontesi e gli eleganti caffè in stile Liberty. Queste due facce distinte e complementari per una località che seppe affascinare Napoleone Bonaparte, sono collegate da una funicolare che in poco più di due minuti sale dal rione di Breo all’antico borgo di Piazza.

L’esperienza vale da sola il viaggio a Mondovì in camper. Il percorso, lungo 545 metri, supera un dislivello di 137 metri offrendo ampie vedute sul paesaggio. Inaugurata nel 1886 con trazione a vapore e poi elettrificata nel 1926, la funicolare è stata riattivata nel dopo un lungo periodo di inattività. Le sue moderne cabine portano la firma di Giorgetto Giugiaro.

Altri motivi per venire in camper a Mondovì?

  • è una città dal fascino discreto, intrisa di cultura piemontese
  • per legata le tradizionali ceramiche decorate con il disegno del gallo, simbolo della città
  • per le mongolfiere che agli inizi di gennaio si librano in alto colorando i cieli in occasione del Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania
  • per la tradizionale Fiera Regionale del Tartufo “Peccati di Gola” in programma la fine di ottobre e gli inizi di novembre, con stand espositivi e degustazioni dedicate a uno dei re della tavola piemontese. L’evento è riconosciuto come “manifestazione eccellente nel segno di Slow Food”

Napoleone e Mondovì

Tradizione vuole che Napoleone Bonaparte, affacciandosi dalla cima della Torre del Belvedere, definì Mondovì “il più bel paese del mondo”. Un entusiasmo rafforzato dalla vittoria decisiva incassata nell’aprile 1796 sulle truppe del Regno di Sardegna: a quell’evento seguì il trattato di Pace di Parigi che siglò il passaggio di Nizza e della Savoia dal Regno di Sardegna.

Mondovì: uno scorcio del borgo Piazza
Piemonte, Mondovì: uno scorcio del borgo Piazza

Cosa vedere a Mondovì

Capoluogo del Monregalese (dal nome antico di Mons Regis, Monte del Re), Mondovì è anche conosciuta come la “capitale del tempo”: il tempo che si sofferma tra le sue architetture, che scorre lento tra le colline, che segue i ritmi delle stagioni.

Cuore della città alta, il Rione Piazza è il nucleo medievale affacciato su Piazza Maggiore. Si trova qui la chiesa intitolata a San Francesco Saverio, nota come La Missione. Poco distante si erge la cattedrale di San Donato, capolavoro settecentesco dell’architetto Francesco Gallo. Al suo interno la cappella del Suffragio è considerata un capolavoro del rococò piemontese, mentre il coro ligneo e il crocifisso d’avorio di Gian Lorenzo Bernini rappresentano alcune delle opere più pregiate custodite nel santuario.

Dalla cattedrale il percorso conduce al Giardino del Belvedere, sulla sommità del colle, e alla Torre Civica, da cui si gode un bel panorama sulla piana di Breo e verso l’arco alpino. A pochi passi da Piazza Maggiore, il Museo della Ceramica Vecchia racconta l’antica arte della ceramica monregalese, un’attività che ha reso celebre la città in tutto il Piemonte. Sono oltre seicento i pezzi della tradizione artigianale e industriale esposti, tra cui non mancano i famosi manufatti caratterizzati dal marchio del gallo, simbolo della produzione locale. In Via della Misericordia, il Museo Civico della Stampa rappresenta la più completa raccolta pubblica di macchine e attrezzature per la stampa esistente in Italia: un allestimento multimediale che spazia dall’invenzione dei caratteri mobili alla digitalizzazione, passando per la stampa tipografica e quella artistica.

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Piemonte, Mondovì: Giardini del Belvedere
Piemonte, i Giardini del Belvedere a Mondovì

Autunno attivo: il Sentiero Landandè

Mondovì è una base ideale per un weekend attivo in camper. Chi ama il trekking urbano può esplorare a piedi i quartieri Breo e Piazza approfittando della funivia. A piedi o in bici ci si avventura lungo i tracciati del Sentiero Landandè, una rete di percorsi che si snodano tra le colline del Monregalese collegando tra loro tesori di cultura, paesaggi e produzioni tipiche. Un anello di trentacinque chilometri unisce la città al santuario di Vicoforte, tra boschi, frutteti, coltivazioni e piccoli borghi rurali.

Sapori del Monregalese

In autunno il Monregalese si trasforma in un palcoscenico di sapori, profumi e atmosfere. Un ruolo di primo piano spetta alla castagna: proprio qui, grazie alla collaborazione tra il Comizio Agrario e la Condotta Slow Food, è nata nel 2017 la Comunità custodi dei Castagneti. Un progetto incarnato da figure come Miranda Tomatis, castanicoltrice attiva da oltre sessanta anni nella custodia dei boschi di famiglia. «Tenere una porzione di mondo pulita per me era essenziale», afferma. «Così ho sempre pensato a fare la mia piccola parte, come il colibrì». Un impegno che le ha valso la selezione da Slow Food Italia tra le “Dieci donne che salvano la terra”.

Non solo castagne. Sulla scia degli insegnamenti di Carlo Petrini, visionario fondatore di Slow Food originario della vicina Bra, sono numerosi nell’area monregalese i prodotti tutelati da un presidio o inseriti nell’Arca del Gusto, il progetto che tutela le produzioni a rischio di scomparsa. Tra questi spiccano il Raschera d’Alpeggio, un formaggio prodotto nei pascoli sopra i 900 metri di altitudine, la Rapa di Caprauna coltivata nell’alta Val Tanaro, la Robiola di Ceva e le Risole di Mondovì, tipici dolci a forma di mezzaluna ripieni di confettura di mele renette.

Indirizzi utili

  • IAT di Mondovì: Piazza Maggiore (Palazzo Fauzone), tel. 0174 330358, iatmondovi@visitcuneese.it. Oltre al servizio informazioni turistiche, funge da biglietteria del Museo della Ceramica.
  • Visit Cuneese: www.visitcuneese.it.
  • Sentiero Landandè: www.sentierolandande.it.

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