Come prende forma un autocaravan? Per scoprirlo siamo entrati nel cuore della Camper Valley toscana, tra Firenze e Siena, dove il gruppo francese Rapido presidia il territorio con il marchio Giottiline.
La struttura produttiva si articola su due complessi: un impianto dedicato ai furgonati GiottiVan e lo stabilimento principale di Pian dell’Olmino. Quest’ultimo ospita la falegnameria, i magazzini stoccaggio, gli uffici e due catene di montaggio dedicate ai semintegrali e mansardati Siena, ai semintegrali top di gamma Toscan e ai compatte della linea Compact. Ad accoglierci per questo tour tecnico è l’amministratore delegato Giuseppe Pinto (nella foto di apertura), con alle spalle uno chassis Stellantis pronto per la trasformazione e un semintegrale Compact CX 69 appena uscito dalla linea.

Dal progetto 3D al legno: il ruolo della falegnameria
Il processo costruttivo di un camper Giottiline parte dalla stretta sinergia tra l’ufficio tecnico di progettazione e la falegnameria interna. Il reparto R&D modella in 3D ogni singolo componente sulla base delle direttive commerciali e di marketing, garantendo che il veicolo risponda alle reali esigenze dei viaggiatori.

In falegnameria, moderni macchinari a controllo numerico (CNC) tagliano, forano e sagomano i pannelli in legno destinati agli arredi. La precisione della tecnologia industriale incontra la tradizione artigiana toscana: la bordatura automatizzata viene affiancata da interventi manuali rifiniti a mano, prima di passare al preassemblaggio di pensili, blocchi cucina ed elementi del bagno.

Lo chassis Stellantis e la struttura della scocca
Nello stabilimento di Pian dell’Olmino, la lavorazione del veicolo inizia con la preparazione della base meccanica Stellantis (Fiat Ducato, Citroën Jumper e Peugeot Boxer). Giottiline adotta un ciclo di lavorazione semi-completo: realizza direttamente i mobili dei camper, mentre i pannelli sandwich per pareti, tetto e pavimento sono forniti da partner esterni specializzati.
- Pareti e Tetto: Rivestiti internamente ed esternamente in vetroresina, con coibentazione in styropor ad alta densità per un isolamento termoacustico ottimale.
- Pavimento: Struttura a doppio spessore rivestita in vetroresina all’esterno, mentre la parte interna è rifinita in compensato e linoleum.

Una volta posizionato lo chassis, i tecnici installano le prolunghe per il garage, eseguono i tagli strutturali e montano il serbatoio delle acque grigie nel sottoscocca. Segue il fissaggio del pavimento, della stufa, della tubazione del gas e della prima sezione dell’impianto elettrico.
La catena di montaggio a scorrimento trasversale
A questo punto la scocca entra nella catena di montaggio vera e propria. A differenza delle classiche linee rettilinee, Giottiline impiega uno scorrimento trasversale: i camper avanzano lateralmente. Questo sistema permette la coesistenza sulla stessa linea di modelli e gamme differenti (es. Siena e Toscan) senza continuità rigida di serie. La linea si completa con quattro stazioni finali dedicate a controlli, collaudi e ripristini esteticatotecnici.

Montaggio degli interni e dell’impiantistica di bordo
I moduli abitativi, premontati in falegnameria, arrivano in linea già suddivisi per zona. L’installazione procede rigorosamente dal basso verso l’alto:
- Struttura base: Montaggio dei mobili bassi, del telaio di sicurezza per cinture e poggiatesta della dinette e posizionamento del serbatoio delle acque chiare.
- Impianti e utenze: Collegamento dei cablaggi elettrici e della rete idraulica, seguito dall’installazione del modulo doccia, del WC chimico, del frigorifero e degli arredi della zona notte.

Chiusura della cellula e installazione del cupolino
Con l’ancoraggio delle pareti laterali e posteriori al pavimento e al mobilio interno, la silhouette dell’autocaravan diventa nettamente visibile. Dopo aver posizionato le bandelle laterali e i paraurti, si procede al fissaggio del tetto.
Le lavorazioni successive si svolgono su ponti rialzati dedicati agli interventi in quota:
- Installazione del meccanismo del letto basculante;
- Ancoraggio definitivo del tetto;
- Incollaggio e sigillatura del cupolino anteriore in vetroresina e dell’oblò panoramico.

Collaudi impianti e controllo qualità
Superata la fase di chiusura scocca, il veicolo passa alle stazioni di verifica tecnica. Con l’ausilio di una dima specifica viene montata la porta della cellula abitativa, mentre si completa il circuito elettrico con l’installazione di prese e interruttori.

Seguono rigidi test di funzionamento del camper Giottiline:
- Verifica sottoscocca: Controllo di tenuta dell’impianto del gas, delle tubazioni idriche e della pompa dell’acqua.
- Impianto elettrico: Test delle utenze interne e della fanaleria stradale esterna.
- Controllo Qualità: Eventuali imperfezioni o difetti estetici riscontrati lungo la linea vengono segnalati e risolti tempestivamente in una postazione dedicata.

Test di impermeabilità e consegna
Prima dell’uscita definitiva dalla fabbrica, ogni camper Giottiline entra nell’impianto di nebulizzazione. Qui una pioggia artificiale ad alta frequenza scorre su giunzioni, finestre e raccordi per certificare la perfetta tenuta stagna della scocca.

Superata la prova d’impermeabilità, il veicolo passa al reparto approntamento per la pulizia finale. Un caporeparto controlla e firma la scheda di lavorazione complessiva, dando il via libera formale alla spedizione. Da questo momento, il camper Giottiline è pronto per la consegna alla rete di vendita europea e per iniziare la sua vita on the road.

Testo di Bruno Andrea Ciattini