Non solo in estate, quando il Concertone della Notte della Taranta attira a Melpignano più di duecentomila appassionati. Il weekend di Pasqua potrebbe essere una buona idea organizzare una trasferta in camper nel Salento approfittando dei numerosi agriturismi che offrono accoglienza ai turisti itineranti e sconti agli iscritti al PLEINAIRCLUB! A meno di venti chilometri da Melpignano c’è Casale Sombrino.
Il Salento non è soltanto una meta di mare. I comuni della Grecìa Salentina celano un patrimonio di tradizioni che vale la pena scoprire soprattutto con la tranquillità del fuoristagione. Il Comune, guidato dalla giovane sindaca Valentina Avantaggiato, attraverso “Melpignano promuove cultura” valorizza il piccolo paese di poco più di duemila abitanti in ogni stagione con percorsi turistici, realizzati con l’Associazione di Promozione Sociale pugliese Vivarch e altre realtà locali e nazionali. Siamo andati a scoprirlo in camper in occasione della Pasqua ma puoi allungare l’itinerario in Salento a seconda dei giorni che hai a disposizione.
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I Percorsi del Sacro

Il 19 aprile (Sabato Santo) tornano I Percorsi del Sacro, un itinerario che prevede la visita guidata alle cappelle del ‘700, canti di passione e cibi della tradizione pasquale, come la “cuddhura”. Il programma si snoda dalle dalle 16 alle 19. Tra il Seicento e il Settecento, in un mondo fatto di devozione e aspettative, furono erette più di venti cappelle nell’antico abitato e poco fuori, di cui solo una decina ancora esistenti. La passeggiata guidata prevede tappe nelle antiche cappelle private, aperte per l’occasione:
- Cappella dell’Assunzione della Vergine, la cui facciata del 1678 occulta in parte l’originaria cinquecentesca, quando la cappella era intitolata ai Santi Rocco e Sebastiano, dalla quale provengono le vetrate in pietra leccese
- Cappella di San Rocco in via Fazzi. Si visita nel 1760 con una tela che raffigura San Rocco e San Sebastiano, oltre a San Michele Arcangelo e S. Andrea d’Avellino.
- Cappella di San Michele Arcangelo in via Donato Pellegrino costruita nel 1741 da Don Nicolò Francesco Veris con il ricco altare sormontato dalla statua del Santo che uccide il drago.
- Cappella Madonna di Costantinopoli (1735) con la tela della Vergine sull’altare in pietra leccese a protezione dall’invasione dei Turchi.
L’appuntamento è alle 15.30 all’Info Point in via Roma 16 (prenotazione obbligatoria al 327 7128024, melpignanoinfopoint@gmail.com) con la guida Paola Russo, che accompagna i visitatori nella scenografica piazza San Giorgio con i portici a tutto sesto, eretti alla fine del ‘500. La piazza accoglieva ogni sabato mercanti da tutto il Regno che commerciavano tessuti pregiati e la chiesa madre con epigrafi in latino e in greco sul portale e all’interno affreschi del XVI secolo che attestano la presenza liturgica italo-greca.
I canti della tradizione

Nella chiesa madre si esibiscono i cantori locali Salvatore Gervasi, Mariella Salierno e Letizia Gervasi del Centro di Cultura Popolare di Melpignano, uno spazio di formazione e divulgazione di canto, musica e danza-teatro di comunità. Si parte dallo struggente “Lamento di Maria” cantato, recitato e musicato con chitarre, fisarmonica e tamburello, per poi ascoltare lungo il percorso un canto legato al tema del lavoro, una serenata, il toccante Tu Passiuna legato alla Passione di Cristo eseguito in griko e infine una tarantella devozionale.
La cuddhura

L’ultima tappa è nel Palazzo Marchesale, dove si racconta la preparazione della “cuddhura” e ognuno ha la sua da degustare o portare a casa, preparata da Fior di Pane. Il nome deriva probabilmente dal greco kollura, una sorta di tarallo, che un tempo pellegrini e viandanti trasportavano sotto il braccio, un cibo povero a base di farina, zucchero e uova sode disposte in numero dispari preparato per il Sabato Santo, come fine del digiuno della Quaresima, in varie forme – pupa, galletto, cestino, colomba – simbolo della Pasqua, della rinascita e della pace.
Il costo della passeggiata
La passeggiata di 3 ore con guida e musicisti e una cuddhura da portare a casa ha un costo di 15 euro; 10 euro per minori di 14 anni, gratuito sotto i 6 anni.
Melpignano virtuosa

Il paese fa parte di un’enclave di dodici paesi uniti dalla comune origine e dall’antica lingua ellenica. Melpignano fa parte dell’Associazione Comuni Virtuosi e Riabitare l’Italia grazie alla gestione ecosostenibile del territorio, agli investimenti in cultura, a politiche inclusive. Sono state realizzate mappe turistiche e menu tradotti in codice braille e lanciate iniziative come il Mercato del Giusto (mercato di bio agricoltura e spazio di confronto tra produttori e cittadini, su tematiche legate al food e al sociale), la Mensa bio-etica a km zero nella scuola e il master universitario “Gastronomie territoriali sostenibili e Food Policies” con sede nel Palazzo Marchesale.
Una Pasqua d’inclusione

Vuoi vivere un’esperienza particolare? Approfitta dell’ampiezza del gavone per fare incetta di souvenir golosi. In questo itinerario è impossibile non includere la città barocca per eccellenza, Lecce, che sciorina una sequenza di vie eleganti e lastricate, chiese e palazzi riccamente decorati e forni che sprigionano profumi inebrianti. Tra una piazza e una puccia fai un salto da 300mila, un hub gastronomico che include caffetteria, pasticceria, ristorante, sushi, cocktail bar, rooftop con vasca idromassaggio e solarium e una whisky house di grande valore.

Nel laboratorio nato all’interno dell’ex carcere minorile di Lecce alcuni detenuti, vicini al termine della pena, della Casa Circondariale di Borgo San Nicola lavorano per produrre colombe artigianali e uova di cioccolato, imparando un mestiere e ritrovando la propria dignità. Gli ingredienti sono eccellenti: farina selezionata, lievito madre di vent’anni, trenta ore di lievitazione, uova fresche, burro e la croccantezza delle mandorle di Toritto. La versione classica è impreziosita da arance candite e una copertura golosa di zucchero e mandorle. Il progetto è nato dalla visione del patron Davide De Matteis, anima e fondatore del 300mila che dal 2019 lavora con il Ministero della Giustizia per offrire un’opportunità concreta a chi desidera un futuro migliore.
La novità
La novità del 2025 è la colomba al cioccolato fondente al 70% con impasto al cacao e copertura irresistibile di cioccolato e mandorle. Le uova di Pasqua in otto gusti soddisfano ogni palato. Dal cioccolato al latte Jivara 40% e il fondente Guanaja 70%, alle stesse varianti ricoperte di granella di nocciole Giffoni; dalle uova al cioccolato bianco Ivoire 35% con pasta di pistacchio di Sicilia e la sua granella a quelle di cioccolato bianco con lamponi disidratati e nocciole intere all’interno; fino alle creazioni 2025, come l’Uovo al cioccolato Ruby con lamponi disidratati e il Dubai Chocolate, al latte ripieno di spalmabile al pistacchio e pasta kataifi con decori di cioccolato bianco colorato.
Nel Laboratorio 300mila si realizzano anche conserve, frollini, tavolette di cioccolato, confetture, salse, sughi, crackers e focacce. Il laboraoriodi trova in via 47° Rgt Fanteria 3/5; in alternativa puoi ordinare chiamando il numero 0832 307448 o visitando il sito . La colomba tradizionale costa 38 euro; quella al cioccolato 40 euro; le uova in vari gusti e grammature costano da 80 a 100 euro al kg . Questa non è solo una storia di dolci, ma un sogno d’infanzia diventato realtà, che offre ad alcuni una seconda possibilità e regala a tutti il gusto autentico della qualità.
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