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PleinAir | Camper

12 luglio 2018

Un fresco delicato

CBE

Con l’approssimarsi delle partenze estive sono numerosi i controlli da effettuare sul camper perché tutto funzioni alla perfezione. Tra questi la manutenzione del trivalente è tra le prime faccende di cui occuparsi.

All’approssimarsi dell’estate il frigorifero di bordo diventa un complemento indispensabile ed è quindi necessario che funzioni al meglio delle sue possibilità. I cosiddetti trivalenti, cioè quelli che lavorano a 12V in marcia, a 230V se collegati alla colonnina o a gas quando si è in sosta libera, sono la delizia ma talvolta anche la croce di molti camperisti. Tanti problemi sono però il risultato di scarsa manutenzione o comportamenti scorretti: analizziamo più in dettaglio alcune situazioni.

Aracnidi molesti
Un fenomeno molto comune è quello dell’intasamen­to dell’ugello del gas causato dalla tela dei ragni della specie Cheiracanthium.
In via preventiva si può usare sulla gri­glia esterna e sul fondo del frigorifero (rigorosamente spento) uno specifico prodotto repellente anche se, accenden­do il frigo almeno una volta a settimana, non ci dovrebbero essere problemi. Ma se il ragnetto ha già preso casa non vi mettete ad armeggiare con spilli o og­getti appuntiti che rischiano di fare un danno irreparabile all’ugello, al massimo soffiate con un potente getto d’aria. Se neanche questo funzionasse è buona norma demandare l’intervento a perso­nale specializzato.

Un posto al sole
Ecco, questa è proprio una cosa che al vostro frigo non serve: il caldo eccessivo. Per chi ha le griglie di aerazione sul lato destro ba­sterà aprire la veranda per impedire che la parete della cellula raggiunga tem­perature troppo elevate e il processo di raffreddamento conseguentemente ne soffra, altrimenti si possono instal­lare delle cappottine con il medesimo scopo. Quello che aiuta grandemente il lavoro del frigorifero è una buona e continua circolazione d’aria tra la griglia inferiore e quella superiore che può essere favorita dall’installazione di alcune ventoline accessorie. Queste ultime però non vanno puntate diret­tamente sulle alette del condensatore (come purtroppo spesso si vede), ma molto più in basso e perpendicolar­mente alla parete in modo che possano efficacemente favorire la circolazione d’aria tra le due griglie. Le ventoline possono essere alimentate dall’im­pianto di bordo e controllate da un apposito pannello come nell’ottimo kit CBE P292, oppure essere collegate a un pannellino fotovoltaico esterno ed essere così svincolate dal circuito elet­trico principale, funzionando quando serve di più (cioè con il sole battente).

Su per l’erta
Mai parcheggiare il camper in salita se si vuole far funzionare bene il frigorifero. La corretta circolazio­ne della soluzione di ammoniaca nei sistemi ad assorbimento a ciclo continuo, tipica dei modelli trivalenti di cui stia­mo parlando, è molto sensibile anche a variazioni d’inclinazione molto leggere: si abbia quindi cura di posizionare il veicolo più livellato possibile e anche l’efficienza del frigo ne guadagnerà.

Ma prima di partire…
Ti voglio dare un consiglio! Così recitava una vecchia canzone degli alpini e il consiglio giusto che possiamo darvi prima della partenza è di accendere il frigo almeno un giorno prima, inserendovi poi alimenti solidi e liquidi già precedentemente raffreddati. Ci si può aiutare eventualmente con dei siberini che eviteranno al frigo la fatica iniziale di dover abbassare la tempera­tura dei cibi o delle bevande sistemate all’interno.

Lavare piano
La scheda elettronica del frigo di bordo è posizionata verso la parete esterna e ciò significa che qua­lora si usi per il lavaggio una lancia a pressione c’è il rischio che puntandola sulla griglia di aerazione si facciano co­stosissimi danni. Ricordatevi di avvisare gli addetti al lavaggio se non sono spe­cialisti del settore.

Quali problemi
I problemi di scar­so o mancato rendimento dei frigoriferi trivalenti possono essere di tipo mec­canico o elettrico. Al primo caso vanno ascritte un’insufficiente ventilazione posteriore, l’inopportuna eliminazio­ne dell’elica metallica dal camino del bruciatore o la formazione di cristalli di ammoniaca nel circuito refrigerante, eventualità quest’ultima parzialmente o totalmente non reversibile. Per quanto riguarda i problemi elettrici possono essere purtroppo assai diversi. Tenendo presente che per il funzionamento a 12V bisogna che il camper sia in mo­to, un impianto elettrico su cui molti hanno messo le mani e non in maniera omogenea può spesso danneggiare in parte o del tutto l’elettronica di fun­zionamento.
Va da sé che rivolgersi a un’officina specializzata vale molto più del fai da te che risulta il più delle volte inutile se non pericoloso.

Giovanni Battista Bertolani

Si ringrazia per la collaborazione la Tecno­motorcaravan di Roma, Via Feo Belcari, tel. 06 87121126

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