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PleinAir | Camper

19 febbraio 2018

Tra i Colli Euganei per visitare Arquà Petrarca. Il secondo borgo tra i venti più belli d’Italia

Ph-Chiara-Grossi-2

Lo sguardo si apre sull’incantevole paesaggio delle campagne con i monti Cero e Castello sullo sfondo. Visitando Arquà Petrarca, borgo nel cuore dei Colli Euganei che deve il suo nome a Francesco Petrarca che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita, non è difficile capire perché il poeta amava tanto concedersi lunghe passeggiate. Lo scrittore trascorreva ore in contemplazione della valle, delle sue erbe e piante rare, alla ricerca di ispirazioni poetiche.

Abitò in paese tra il 1370 e il 1374 in una casa donatagli dal signore di Padova, Francesco il Vecchio da Carrara. Al piano terra, una mostra fotografica ricorda le tappe cruciali della vita del poeta e ripercorre gli itinerari e i soggiorni nel Veneto.  Di grande fascino la decorazione pittorica cinquecentesca in pannelli, ispirata al primo sonetto del Canzoniere, e lo studiolo in cui morì il poeta, con seggiola e libreria originarie. Poco distante, la tomba del Petrarca, eretta sei anni dopo la morte. Sapevi che gli iscritti al Club del PleinAir entrano col biglietto ridotto?

 

Il paese è famoso per la giuggiola, piccolo frutto che cresce spontaneamente nella zona dei Colli Euganei. La zizola, come viene chiamata in dialetto veneto, era usata nell’antichità come rimedio per la tosse e da sempre appartiene alla tradizione contadina della zona. Oggi è impiegata per marmellate e dolci che si possono assaggiare presso i banchi allestiti durante la Festa delle Giuggiole – che in genere si svolge nei primi due weekend di ottobre – o nei ristoranti.

Le piante dai rami irregolari e ritorti e dalle foglie piccole, allungate e di un bel verde scuro, regalano un bel colpo d’occhio sulle case di mattoni e sassi del paese. Non andate via senza prima aver gustato le giuggiole sotto grappa, i giuggiolotti (cioccolatini), la torta giuggiolosa e persino il gelato, oltre al liquore “brodo di giuggiole”, di colore rosso e dal gusto vellutato. Per informazioni www.arquapetrarca.com

Il paese non dispone di un’area attrezzata ma è possibile sostare nel parcheggio diurno a pagamento.

Padova dista poco più di mezz’ora! Vale davvero la pena scoprire le bellezze artistiche, storiche e architettoniche della città. Con la tessera del Club del PleinAir c’è il biglietto ridotto per l’iscritto nei Musei Civici del capoluogo.

 

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