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mansardati

Eura Mobil Terrestra TA 690HB

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E’ una famiglia poco numerosa ma dalla spiccata personalità quella dei mansardati Terrestra, che si distingue per le peculiarità costruttive e per le disposizioni interne, in grado di sopperire alle esigenze di una vasta tipologia di utenti. Cinque le disposizioni per altrettanti modelli, con lunghezze a partire da un insolito ultracompatto che supera di poco i 5 metri e mezzo. L’abitacolo di questo 690HB – che è invece il più lungo della serie – è di impostazione tradizionale, con i due lettoni fissi che lo rendono adatto sia al nucleo familiare che a un equipaggio di due coppie di adulti.

L’allestimento
Il telaio ribassato a carreggiata allargata ha consentito la realizzazione del doppio pavimento, utile per aumentare la capacità di stivaggio ma soprattutto come sicuro alloggio tecnico dei vari dispositivi. L’altezza del veicolo, malgrado i centimetri recuperati, risulta tuttavia consistente ed è sapientemente sottolineata dalle movimentate curve dell’insieme tetto-mansarda e dai pronunciati raccordi angolari. Molta l’attenzione riposta nell’assemblaggio, con le pareti (prive di parti in legno) collegate a pavimento e tetto tramite profili di alluminio senza utilizzo di viti, a vantaggio della stabilità meccanica, dell’isolamento termico e del contenimento dei pesi. Per prevenire qualsiasi tipo di infiltrazione derivante da forature per installazioni successive sono stati predisposti appositi binari di fissaggio rapido sul tetto stesso e sulla parete posteriore. L’accesso all’abitacolo, piuttosto rialzato da terra, è comunque agevole: al doppio scalino integrato, che nasconde l’accesso all’intercapedine, si aggiunge quello elettrico, mentre la porta presenta una larghezza maggiorata.
Di sicuro impatto l’interno, con un gioco di tonalità, materiali e dettagli che lo rendono assai particolare. Il mobilio sottolinea, con superfici curve bicolori e inserti lineari color metallo, la spiccata personalità dell’insieme ma anche scelte tecniche legate alla funzionalità e alla sicurezza d’uso: pensili con ripiani e robuste guide in metallo sugli scorrevoli, ammortizzatori antivibrazioni e guarnizioni in gomma, maniglie a pulsante su ante e sportelli, pratici maniglioni in cucina. Comoda la dinette, anche se necessariamente rialzata a scapito della visibilità anteriore: ottimali le dimensioni per le quattro persone dell’equipaggio, ma la larghezza non è estensibile nell’eventualità di trasformazione notturna.
Nessun problema invece per i matrimoniali fissi, con quello in mansarda grande come un lettone domestico. La forma piuttosto incuneata del vano, con un’eccellente apertura all’imbocco, non ne limita quindi il comfort, garantito anche nei climi invernali dall’isolamento e dalla termoventilazione perimetrale; per aumentare l’aerazione, assicurata dalle due finestre laterali, è già previsto l’alloggio di un maxioblò. Mancano però appoggi o ripostigli per piccoli oggetti, mentre c’è spazio a volontà nei pensili che circondano il letto rialzato posteriore, facilmente accessibile grazie a un sistema estraibile di scalini contenitori. Molto confortevoli e robusti i materassi in due sezioni, realizzati con materiali anallergici e antibatterici.

I servizi e gli impianti
Il blocco cucina rappresenta uno dei punti di forza del Terrestra sia dal punto di vista tecnico che estetico, in una vivace tonalità che riecheggia le nuove tendenze del design abitativo. La base è completamente sfruttata con un sistema di robusti e capienti cassettoni, compreso un portabottiglie verticale; ben accessibile la colonna con frigo da 175 litri e forno sovrapposto. Più modesto ma comunque funzionale il bagno, interamente in termoformato con doccia integrata, dotato di una pur piccola finestra.
Nell’intercapedine riscaldata del doppio pavimento trovano alloggio i dispositivi degli impianti, comprese le tubazioni rigide, le valvole di scarico e i serbatoi idrici: quello delle acque chiare prevede una doppia capacità di utilizzo, per limitare il peso in marcia. Naturalmente l’abitacolo risente positivamente del maggior isolamento dal terreno, in grado di assicurare un soggiorno ideale nella stagione fredda.

La meccanica
Il generoso propulsore da 130 cv è in grado di assicurare prestazioni di tutto rispetto, ma è disponibile su richiesta anche la motorizzazione da 3.000 cc e 160 cv, con un sovrapprezzo di 2.518 euro. Per sfruttare al meglio le enormi potenzialità di carico e la notevole versatilità d’uso del Terrestra TA 690HB, si può inoltre avere l’allestimento sul telaio 40H (patente C) con soli 1.554 euro di differenza.

SCHEDA TECNICA

MECCANICA
Fiat Ducato 130 JTD Cilindrata 2.287 cc • Potenza 130 cv, 96 kW • Telaio cabinato ribassato con carreggiata posteriore allargata • Trazione anteriore • Retrotreno a ruote singole • Sedili regolabili in altezza con braccioli e tappezzeria coordinata, alzacristalli e specchietti retrovisori ad azionamento elettrico, chiusure centralizzate, climatizzatore, impianto radio-CD con comandi al volante • ABS, airbag conducente • Ruota di scorta sostituita da kit riparagomme Fix&Go

MISURE ESTERNE in cm Lunghezza 706
Larghezza 230
Altezza 319
Altezza pavimento da terra 90
Passo 403
Sbalzo posteriore 203

MISURE ABITACOLO in cm
(cabina e mansarda escluse)
Lunghezza 452
Larghezza 217
Altezza 198

MASSE in kg
Massa totale ammessa 3.500
Massa in ordine di marcia 3.150
Portata 350

EQUIPAGGIO
Posti omologati 4
Posti letto 6
Posti a tavola 4
Posti frontemarcia 4
Cinture di sicurezza a tre punti 4
Poggiatesta 4

SCORTE
Acqua potabile l 150
Acque grigie l 100
Acque nere l 17
Gas kg 2×11
Batteria servizi Ah 105

PREZZO
61.203 con Iva franco fabbrica

PleinAir 430 maggio 2008

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