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Mete & itinerari

Laboratorio dell’Eden

Una natura generosa e bizzarra, che conserva specie botaniche vecchie di milioni di anni, rende l’isola di Socotra un intatto e primordiale paradiso. E qui, in un angolo di mare tra Asia e Africa, la vacanza pleinair è davvero quella di una volta: in tenda, scoprendo passo passo la straordinaria magia e gli incredibili paesaggi di una terra senza confronti.

Magnificamente affacciato sulla valle del Calore, il borgo di Montefusco è stato fino al 1806 capoluogo dell'Irpinia
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Come in un’isola

Terra di conquista segnata dalla natura e dalla storia, antica patria di un popolo tenace e indomito, oggi come ieri l’Irpinia custodisce fieramente le sue origini e la sua cultura. Partendo da Avellino, capoluogo e porta d’ingresso di questo territorio dalle caratteristiche peculiari, abbiamo tracciato un ampio anello tra boschi e vigneti generosi di frutti, scenografici paesi che abbracciano le pendici dei monti, luoghi sacri fra i più importanti del nostro Meridione.

la grande fontana di Piazza De Ferrari
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Superbo incanto

Piccolo manuale per la visita pleinair di Genova: dallo spettacolare palcoscenico marino del rinnovato Porto Antico (dove l’Acquario è solo la prima tappa di un’entusiasmante esplorazione) alle vie del centro storico, fino alle pendici delle alte colline vegliate da un sistema di forti sabaudi e solcate da una fitta rete di sentieri escursionistici. E una volta trovato l’approdo giusto, è tutta una scoperta.

Il Canale Villoresi
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Più verde del previsto

Se c’è un posto dove nessuno cercherebbe la natura, sono i dintorni di Milano. E invece basta spostarsi di qualche chilometro fuoriporta (o perfino rimanere nell’abitato) per scoprire un gran numero di parchi di notevole interesse. Una risorsa fondamentale per fare due passi e godersi un po’ d’aria buona, ma anche un comodo e tranquillo terreno di scoperta per l’abitar viaggiando.

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Mattone su mattone

Il Veneto è la regione italiana che conserva il maggior numero di centri storici difesi da cinte murarie costruite in laterizio: opere magnifiche e imponenti dell’ingegneria militare medioevale, che hanno resistito per secoli (e a volte per più di un millennio) ad assedi, conquiste e all’impietoso trascorrere del tempo. Siamo andati a visitarne cinque – Castelfranco Veneto, Lazise, Soave, Marostica e Montagnana – seguendo non solo il richiamo della storia, ma anche quello di un pleinair che in ognuna di queste città trova degna accoglienza.

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Il sapore dell’oro

Nel Friuli nord-orientale, sulle scoscese colline attorno a Nimis intagliate dalla mano dell’uomo, i filari delle viti disegnano un paesaggio unico e danno vita a un nettare di saggezza antica e qualità riconosciuta, il Ramandolo. Andiamo a scoprirne i segreti là dove nasce, nella conca morenica che alla fine di ottobre è lo scenario della tradizionale vendemmia tardiva.

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Cose dell’altro monte

Concludiamo la nostra scoperta dei Monti della Daunia visitandone la parte meridionale: una Puglia insolita e remota che svela un insospettato patrimonio di storia e tradizione in un contesto ideale per il pleinair, una terra accogliente e facile da raggiungere eppure lontana dai percorsi obbligati del turismo frettoloso.

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Il mare d’autunno

Antico scenario di un’economia di scambio fra pescatori e contadini, negli ultimi decenni la parte meridionale della riviera abruzzese ha trovato una nuova dimensione turistica all’insegna dell’elemento tradizionale che meglio la caratterizza, il trabocco: a questa tradizionale macchina da pesca si ispira un percorso che coniuga la varietà paesaggistica e naturalistica del territorio alla visita di piccoli centri marinari di pregio storico e artistico, facilmente visitabili fuori stagione grazie alle numerose soste pleinair.

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I Fenici siamo noi

Nella parte settentrionale della Tunisia si stende una rete di eccezionali siti archeologici vecchi di quasi tre millenni, che narrano la storia di quegli avventurosi mercanti, navigatori e inventori il cui sangue scorre ancora nelle vene di tutti i popoli del Mediterraneo. Una civiltà che fece del mare la sua strada e che fondò, tra le tante, una delle città simbolo del mare nostrum: Cartagine.

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Viaggiare è il nostro destino

Dal mal d’Africa non si guarisce, e l’unico modo per contrastarlo è dargli soddisfazione. Ecco allora una coppia di esperti conoscitori del Continente Nero che narrano il loro ritorno sulle strade atlantiche, nel deserto, lungo i fiumi e tra le montagne, dal Mediterraneo al Golfo di Guinea.

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Ritorno alle origini

Dopo il giro del mondo in camper durato sette anni, trasportando da un continente all’altro il loro motorhome, Cesare ed Elisabeth Pastore non hanno ancora dato fondo al loro desiderio di abitar viaggiando: e continuano – da navigati ambasciatori di un turismo di vera scoperta – a regalarsi esperienze sempre nuove in terre spesso lontane e difficili. Dal loro viaggio dello scorso inverno attraverso l’Africa Occidentale, ecco una piccola rassegna di incontri ed emozioni.

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Dove volano le aquile

Dalle Dolomiti alla Sila, ancora otto riserve gestite dal Corpo Forestale dello Stato per un turismo davvero secondo natura, che unisce l’esplorazione dell’ambiente alle attività didattiche e di scoperta organizzate dai centri visita. Una proposta per tutte le età e tutti i gusti, una collezione di metelaghi e montagne, boschi e colline, ma anche mare fuoristagione – per il weekend e i brevi viaggi pleinair d’autunno.

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Com’è verde il Vallese

Da Sion, capoluogo elvetico della valle del Rodano, si stacca la Val d’Hérens, in un genuino scenario montano che si difende dallo spopolamento e coltiva la propria identità turistica grazie allo sviluppo dell’escursionismo, alla tutela delle attività agricole e al progetto di un parco naturale fortemente voluto dagli stessi abitanti.

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Un museo a cielo aperto

A due passi da Trieste, la breve costa dell’Istria slovena ospita un vero gioiello d’arte e di storia: Pirano, che nelle sue architetture mostra ancora evidenti i segni di un’antica fondazione e del lungo sodalizio con la Repubblica dei Dogi. Una gita fuoriporta o quasi tra cultura, natura, tradizioni locali, saporita gastronomia marinara e moderne occasioni di divertimento e relax.

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Al centro dell’est

Un lungo anello che da Bratislava, la capitale simbolo della Slovacchia mitteleuropea, conduce fino all’estremità orientale del paese collezionando antichi manieri, caratteristici villaggi dalle case in legno, città storiche, escursioni nella natura (sottosuolo compreso) e una miriade di tranquilli approdi in cui il veicolo ricreazionale trova facile e felice accoglienza.

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Frutti di stagione

A Solopaca, in provincia di Benevento, la seconda domenica di settembre è festa grande all’insegna dell’uva: una sfilata di carri addobbati con centinaia di migliaia di acini, un corteo storico in costume, un intero paese unito dalla celebrazione di quei frutti della terra da cui nasce uno dei vini più famosi del nostro Sud.

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Etruschi e medioevo

L’entroterra della Maremma grossetana offre mete di grande rilievo per le loro eccellenze storiche, naturalistiche e gastronomiche, da visitare con i modi e i mezzi del pleinair. Andiamo a scoprirli tracciando un classico anello che si dipana tra le colline attraverso borghi e paesaggi assai rinomati, ma sempre capaci di sorprendere il visitatore.

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Memorie dal fronte

Dalla costa toscana a quella marchigiana attraverso l’Appennino, alla ricerca di luoghi e testimonianze della Seconda Guerra Mondiale lungo quella che fu la Linea Gotica. Un percorso nella storia per rileggere, con l’occhio attento del viaggiatore, le ultime fasi del conflitto che divise in due l’Italia.

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Il sogno dell’hidalgo

Nei luoghi che ispirarono a Cervantes le avventure del suo nobile cavaliere, la Ruta del Quijote è uno dei percorsi a tema più avvincenti di tutta la Spagna. E di paese in paese, fra i mulini a vento che punteggiano campi e colline della Mancha come se fossero pronti a una nuova sfida, ci si immerge nelle atmosfere e nei paesaggi del più famoso romanzo spagnolo.

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A zonzo con la Pulzella

Giovanna d’Arco, l’eroina e patrona della Francia che conquistò Orléans e scacciò gli inglesi durante la Guerra dei Cent’Anni, ispira questo vagabondaggio in piena libertà attraverso città d’arte, villaggi medioevali e aree protette dell’ampia regione del Centre. Dove non arriva la folla degli itinerari più battuti e la nota ospitalità dei francesi verso il turista pleinair si conferma a ogni angolo.

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Sulla cresta dell’onda

Per fare surf nelle acque dell’Atlantico non è necessario attraversarlo: basta andare in Francia, nell’estuario della Dordogna, dove una particolare onda di piena risale la corrente del fiume richiamando gli appassionati della tavola (e magari della buona tavola).

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Vecchi tempi moderni

A chi ama gli scenari urbani, le città dell’Olanda meridionale (una per tutte Maastricht) regalano il ben riuscito connubio fra architetture storiche risalenti perlopiù al Medioevo e avveniristiche realizzazioni contemporanee, in un fermento culturale e artistico che le proietta verso una dimensione cosmopolita. Ma senza tradire la semplicità dell’approccio alla natura, come vuole la passione nazionale per la vita all’aria aperta.

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Vacanze primitive

Intorno al Lago di Ledro, a un tiro di schioppo dall’Alto Garda, basta percorrere una decina di chilometri per passare dai villaggi su palafitte della preistoria ai ricordi garibaldini della Terza Guerra d’Indipendenza. E poi si va a scoprire la remota Valle di Concei, dove vanno a spasso non solo gli escursionisti ma anche gli orsi.

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Il soffio dell’ora

Assai frequentata nella bella stagione da chi ama il pleinair con tutti i comfort, grazie alla presenza di numerose strutture ricettive per camper e caravan la ventosa sponda trentina del Lago di Garda non è solo una meta balneare, ma anche – e soprattutto – una palestra escursionistica e ciclabile fra le meglio attrezzate d’Italia, con decine di sentieri e percorsi d’ogni livello da seguire a piedi o in bicicletta, con indimenticabili panorami sul bacino e sui suoi rinomati centri turistici.

Lago di Como: Villa Monastero
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Monache ed esploratori

In visita a due storiche ville lungo le rive del Lario: Villa Monastero a Varenna, che deve il suo nome a un sito cistercense, e Villa del Balbianello a Lenno che serba le memorie di un eccezionale alpinista ed esploratore

Il Ponte di Ganda a Morbegno
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Vacanze di lungo corso

Dal parco dello Stelvio al Lago di Como, il primo tratto dell’Adda è il filo conduttore di un facile itinerario dai molteplici interessi, che percorre tutta la Valtellina e ne mostra la compiuta vocazione al pleinair. Fra sentieri immersi nella natura e tappe nella storia e nell’arte, andiamo a scoprire questo territorio con il v.r. e la bicicletta, che qui può contare su una pista ciclabile attrezzata a ridosso del fiume.

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Ci si andava con il nonno

I ricordi delle passeggiate in montagna fatte da bambino sono lo spunto per rinverdire quei tempi e riscoprire quei luoghi: le Alpi valdostane intorno a Pila, dove le moderne infrastrutture turistiche non hanno snaturato la gioia di avventurarsi per boschi, pascoli e valloni punteggiati da laghetti in cui si specchiano giganti di roccia.

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La riconquista del Mar Nero

Vacanza itinerante in famiglia lungo la costa bulgara del Ponto Eusino: protagonista d’eccezione, un equipaggio greco che rinverdisce le glorie dei suoi antenati esploratori.

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Un santo in Gran Paradiso

Lasciato il v.r. e indossati gli scarponi, la facile salita al santuario di San Besso e al vicino Piano dell’Azaria, sul versante torinese del primo parco nazionale italiano, è un’occasione per immergersi nella natura intatta e nei paesaggi alpini sullo sfondo di leggende millenarie e tradizioni pastorali.

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Fettine di storia

Sulle basse colline intorno a San Daniele del Friuli si dipana un anello che tocca alcuni dei più interessanti castelli della regione, ma anche piccole aree naturalistiche di pregio e singolari testimonianze della cultura locale. Un itinerario che comincia e si conclude a tavola, per gustare l’eccellente prosciutto e altri prodotti tipici della fascia pedemontana udinese.