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L’anno che verrà

Come va interpretata l’ormai celebre e temutissima profezia maya secondo la quale il mondo finirà il 21 dicembre del 2012? Siamo andati a scoprirlo in Guatemala con questo eccezionale reportage nei luoghi e fra i discendenti dell’antico popolo precolombiano. Trovando più di una risposta e, soprattutto, un importante avvertimento: la salvezza sta in una nuova alleanza fra l’uomo e il pianeta.

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A misura d’uomo

Meno popolare di altri centri delle Dolomiti nonostante la bellezza dei paesaggi e la varietà di proposte escursionistiche e sciistiche, Falcade è riuscita a conservare una dimensione turistica ideale per i tranquilli soggiorni sportivi in un ambiente dal fascino selvaggio, al cospetto di alcune delle vette più celebri dei Monti Pallidi.

I calanchi incidono verticalmente le colline intorno ad Atri, inasprendo un paesaggio altrimenti armonioso che sale lentamente dal Mare Adriatico alla più alta cima appenninica
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Mistica solitudine

La valle del Vomano: un Abruzzo prezioso e genuino: piccoli borghi e antichi luoghi di culto e, in mezzo, Teramo.

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Nevi sabaude

Nei mesi freddi la Valle Orco e la Val Soana, sul versante piemontese del Gran Paradiso, offrono splendide opportunità a chi si muove in camper, grazie a strategiche soste fruibili anche d’inverno. E poi via, con le racchette o gli sci da fondo per esplorare boschi, pianori e caratteristiche borgate alpine.

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Antico Confine 1

Cosa ci fanno centinaia di cippi in pietra disseminati lungo creste montuose e valli dal Tirreno all’Adriatico, su un percorso di oltre 300 chilometri che attraversa da sud a nord il centro dello Stivale? Questa domanda ha ispirato un ciclo di tre servizi in cui invitiamo i lettori a ripercorrere, con i modi e i mezzi del turismo all’aria aperta, il tracciato del confine che sino a centocinquant’anni fa divideva lo Stato Pontificio dal Regno delle Due Sicilie. Quelle colonnette di pietra, incise da un lato con le chiavi di San Pietro e dall’altro con il giglio borbonico, ne sono oggi la testimonianza più evidente: un simbolo della nostra storia da far conoscere e da salvaguardare, specialmente in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale.

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La quarta via

In Alta Savoia, appena al di là dei confini con il Piemonte e la Valle d’Aosta, centinaia di chilometri di piste solcano le pendici montane alle quali fa da sfondo il versante occidentale del Monte Bianco. Grande neve e soggiorni pleinair in perfetto stile francese, con le opulente chiese barocche dei villaggi a fare da intermezzo artistico.

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Avvento savoiardo

A poca distanza dal confine italiano, Chambéry e Annecy sono due delle più interessanti città delle Alpi francesi, e i mercatini natalizi una perfetta occasione per visitarle. A zonzo fra la sobria eleganza del barocco piemontese, che caratterizza il centro storico della prima, e le ambientazioni medioevali e rinascimentali della seconda, che sorge sulle rive dell’omonimo lago.

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Piste da sballo

Adagiata fra i boschi della valle dell’Enns, ai piedi delle Alpi stiriane, la stazione sciistica di Schladming è un concentrato di attività invernali all’aria aperta, con centinaia di chilometri di piste da discesa, snowpark, anelli per il fondo, silenziosi sentieri per lo snowtrek. E alla fine della giornata ce n’è per tutti fra centri benessere in cui rilassarsi, gastronomia tipica e animati locali notturni.

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A tu per tu con l’aquila

Un viaggio invernale diverso da tutti gli altri? Ad offrirlo è lo spettacolo naturale dell’Hortobágy, il parco più grande dell’Ungheria, dove sono possibili emozionanti incontri ravvicinati con gli uccelli e altri animali che lo abitano o che vi trascorrono i mesi freddi.

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Luci sulla riviera

Natale a nord ma senza patire troppo i rigori dell’inverno? In una cornice di animate cittadine turistiche e preziosi borghetti medioevali, l’Alto Garda trentino è un perfetto scenario festivo tra mercatini, presepi ed eventi per grandi e bambini, la cui visita è resa ancora più piacevole dal clima temperato del lago.

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Qualcosa di sorprendente

Le aree interne ignorate dai grandi percorsi turistici sono un serbatoio di proposte a cui attingere senza riserve per gli itinerari pleinair, con la certezza di scoprire motivi di pregio resi ancora più godibili dalla freschezza con cui si propongono. E’ il caso delle sorgenti del Volturno e dei paesi molisani che presidiano il primo tratto del suo corso: un piccolo comprensorio dalla lunga storia, con tradizioni popolari tenacemente conservate e testimonianze architettoniche e artistiche del tutto degne del confronto con località ben più famose.

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Bandiere Arancioni – Festa Nazionale del PleinAir

Avviata per promuovere il flusso del turismo all’aria all’aperta verso i borghi dell’entroterra, la Festa Nazionale del Pleinair nei paesi insigniti della Bandiera Arancione si va identificando come un evento di grande portata e di forte valenza culturale, rivolto a un pubblico sempre più attento e partecipe. Ecco le cronache della terza edizione, che nel weekend del 23 e 24 ottobre ha richiamato oltre 1.600 equipaggi in ottanta località di diciotto regioni italiane.

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Terre di Siena PleinAir

Un territorio da sempre vocato al turismo di qualità ha scelto di mettere a sistema le proprie energie, creando per una settimana un significativo flusso di visitatori attenti e motivati ad apprezzarne l’offerta migliore. Questo in sintesi l’evento Terre di Siena Pleinair, Festa dell’Abitar Viaggiando nel Distretto del Camper, che dal 26 ottobre al 2 novembre ha accolto oltre un migliaio di equipaggi nei luoghi di produzione per eccellenza del veicolo ricreazionale italiano.

La magia del nordic walking fra le abetaie e gli splendidi tracciati di Passo Coe, a 1.600 metri di altitudine
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Anima e corpo

Gli altipiani di Lavarone e Folgaria offrono un grande carosello sciistico: fondo, ciaspole, camper e attività per bambini.

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La valle di Pietra

Antiche tradizioni germaniche e archeologia industriale, borgate montane e natura intatta: il vasto territorio della Val d’Ossola e delle sue numerose valli laterali, che dal Lago Maggiore si spinge fino al Sempione e al confine con la Svizzera, riserva più di una sorpresa alle tranquille esplorazioni invernali.

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Altro che letargo

Inverno a casa? Macché: liberi da impegni di lavoro grazie alla pensione, questa volta i nostri cronisti fanno rotta verso gli antipodi per una lunga vacanza fai da te nell’estate australiana. Ed ecco la prima puntata di questa grande avventura che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto la riuscita di un viaggio sia una questione di feeling.

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Polo d’attrazione

Avventure outdoor alla portata di tutti nel gelido e bellissimo inverno del Finnmark norvegese: escursioni sulla neve a bordo di slitte trainate dai cani, notti sottozero in un enorme igloo e l’incredibile esperienza della pesca al granchio reale, gigantesco crostaceo che vive sotto i ghiacci.

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Il signore in rosso

Dove abita Babbo Natale? A Rovaniemi, nel bel mezzo della Finlandia. E noi siamo andati a trovarlo – in foltissima compagnia – nel suo villaggio a cavallo del Circolo Polare Artico.

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Laboratorio dell’Eden

Una natura generosa e bizzarra, che conserva specie botaniche vecchie di milioni di anni, rende l’isola di Socotra un intatto e primordiale paradiso. E qui, in un angolo di mare tra Asia e Africa, la vacanza pleinair è davvero quella di una volta: in tenda, scoprendo passo passo la straordinaria magia e gli incredibili paesaggi di una terra senza confronti.

Magnificamente affacciato sulla valle del Calore, il borgo di Montefusco è stato fino al 1806 capoluogo dell'Irpinia
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Come in un’isola

Terra di conquista segnata dalla natura e dalla storia, antica patria di un popolo tenace e indomito, oggi come ieri l’Irpinia custodisce fieramente le sue origini e la sua cultura. Partendo da Avellino, capoluogo e porta d’ingresso di questo territorio dalle caratteristiche peculiari, abbiamo tracciato un ampio anello tra boschi e vigneti generosi di frutti, scenografici paesi che abbracciano le pendici dei monti, luoghi sacri fra i più importanti del nostro Meridione.

la grande fontana di Piazza De Ferrari
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Superbo incanto

Piccolo manuale per la visita pleinair di Genova: dallo spettacolare palcoscenico marino del rinnovato Porto Antico (dove l’Acquario è solo la prima tappa di un’entusiasmante esplorazione) alle vie del centro storico, fino alle pendici delle alte colline vegliate da un sistema di forti sabaudi e solcate da una fitta rete di sentieri escursionistici. E una volta trovato l’approdo giusto, è tutta una scoperta.

Il Canale Villoresi
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Più verde del previsto

Se c’è un posto dove nessuno cercherebbe la natura, sono i dintorni di Milano. E invece basta spostarsi di qualche chilometro fuoriporta (o perfino rimanere nell’abitato) per scoprire un gran numero di parchi di notevole interesse. Una risorsa fondamentale per fare due passi e godersi un po’ d’aria buona, ma anche un comodo e tranquillo terreno di scoperta per l’abitar viaggiando.

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Mattone su mattone

Il Veneto è la regione italiana che conserva il maggior numero di centri storici difesi da cinte murarie costruite in laterizio: opere magnifiche e imponenti dell’ingegneria militare medioevale, che hanno resistito per secoli (e a volte per più di un millennio) ad assedi, conquiste e all’impietoso trascorrere del tempo. Siamo andati a visitarne cinque – Castelfranco Veneto, Lazise, Soave, Marostica e Montagnana – seguendo non solo il richiamo della storia, ma anche quello di un pleinair che in ognuna di queste città trova degna accoglienza.

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Il sapore dell’oro

Nel Friuli nord-orientale, sulle scoscese colline attorno a Nimis intagliate dalla mano dell’uomo, i filari delle viti disegnano un paesaggio unico e danno vita a un nettare di saggezza antica e qualità riconosciuta, il Ramandolo. Andiamo a scoprirne i segreti là dove nasce, nella conca morenica che alla fine di ottobre è lo scenario della tradizionale vendemmia tardiva.

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Cose dell’altro monte

Concludiamo la nostra scoperta dei Monti della Daunia visitandone la parte meridionale: una Puglia insolita e remota che svela un insospettato patrimonio di storia e tradizione in un contesto ideale per il pleinair, una terra accogliente e facile da raggiungere eppure lontana dai percorsi obbligati del turismo frettoloso.

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Il mare d’autunno

Antico scenario di un’economia di scambio fra pescatori e contadini, negli ultimi decenni la parte meridionale della riviera abruzzese ha trovato una nuova dimensione turistica all’insegna dell’elemento tradizionale che meglio la caratterizza, il trabocco: a questa tradizionale macchina da pesca si ispira un percorso che coniuga la varietà paesaggistica e naturalistica del territorio alla visita di piccoli centri marinari di pregio storico e artistico, facilmente visitabili fuori stagione grazie alle numerose soste pleinair.

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I Fenici siamo noi

Nella parte settentrionale della Tunisia si stende una rete di eccezionali siti archeologici vecchi di quasi tre millenni, che narrano la storia di quegli avventurosi mercanti, navigatori e inventori il cui sangue scorre ancora nelle vene di tutti i popoli del Mediterraneo. Una civiltà che fece del mare la sua strada e che fondò, tra le tante, una delle città simbolo del mare nostrum: Cartagine.

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Viaggiare è il nostro destino

Dal mal d’Africa non si guarisce, e l’unico modo per contrastarlo è dargli soddisfazione. Ecco allora una coppia di esperti conoscitori del Continente Nero che narrano il loro ritorno sulle strade atlantiche, nel deserto, lungo i fiumi e tra le montagne, dal Mediterraneo al Golfo di Guinea.

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Ritorno alle origini

Dopo il giro del mondo in camper durato sette anni, trasportando da un continente all’altro il loro motorhome, Cesare ed Elisabeth Pastore non hanno ancora dato fondo al loro desiderio di abitar viaggiando: e continuano – da navigati ambasciatori di un turismo di vera scoperta – a regalarsi esperienze sempre nuove in terre spesso lontane e difficili. Dal loro viaggio dello scorso inverno attraverso l’Africa Occidentale, ecco una piccola rassegna di incontri ed emozioni.

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Dove volano le aquile

Dalle Dolomiti alla Sila, ancora otto riserve gestite dal Corpo Forestale dello Stato per un turismo davvero secondo natura, che unisce l’esplorazione dell’ambiente alle attività didattiche e di scoperta organizzate dai centri visita. Una proposta per tutte le età e tutti i gusti, una collezione di metelaghi e montagne, boschi e colline, ma anche mare fuoristagione – per il weekend e i brevi viaggi pleinair d’autunno.