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Avete già visitato Parigi, magari più di una volta, ma pensate di tornarci di nuovo per le prossime feste? Ecco una piccola guida alternativa alla Ville Lumière per scoprirne, con l'aiuto della metropolitana, angoli insoliti e poco conosciuti ma non per questo meno affascinanti.
Proviamo a dimenticarci per un momento la Parigi più nota, e che beninteso amiamo: quella di Montmartre, del Quartiere Latino, dei grandi boulevard, di Notre-Dame, della Tour Eiffel, del Louvre, dell’Opera, del Beaubourg. Vogliamo qui raccontare, invece, una Parigi minore e quasi segreta, piccoli quartieri e perfino singole stradine o piazzette che reggono ammirevolmente l'assedio della metropoli, e che dopo anni o decenni di oblio si concedono una bella rivincita sfoggiando senza timore i segni del tempo, consapevoli di possedere uno charme irresistibile. A chi si prende la briga di scovarli, la capitale francese offre decine di angoli come quelli che vi proponiamo, rivolgendoci non solo al turista che visita la città per la prima volta e che ha due o tre giorni da aggiungere alla scoperta delle mete classiche e immancabili, ma ancor più a tutti coloro che già la conoscono e sono in cerca di nuove suggestioni usualmente snobbate dal grande carrozzone turistico. Per facilitare l’individuazione dei luoghi, riportiamo il numero dell’arrondissement e la stazione della metro più vicina. Ed ora, mappa dettagliata alla mano e comode calzature ai piedi, la passeggiata può cominciare.
La Butte-aux-Cailles
XIII arrondissement, metro Corvisat
Un delizioso quartiere-villaggio, circondato da grattacieli degli anni '80, che ha resistito magnificamente all’assalto dei tempi moderni e anzi passa al contrattacco. Al di là delle sue peculiarità storico-popolari, è oggi rinato grazie ai giovani parigini che vi risiedono o che lo frequentano abitualmente. Qui la commistione fra locali e turisti funziona a meraviglia, e accanto ai tradizionali mercatini e piccoli commerci sorgono atelier, laboratori, enoteche e pub, che rendono ancora più gradevole andare a zonzo nel quartiere. Curiosando qua e là, vediamo qualche angolo da non perdere.
La Butte Un originale edificio pubblico in mattoni rossi, di autentico stile déco: il primo bagno pubblico di Parigi, quando i servizi privati nell’appartamento erano sconosciuti ai più, è divenuto monumento nazionale.
Place de l'Abbé Georges Henocque Attorno a quest'ampio slargo circolare, circondato da un reticolo di quiete viuzze dalle antiche case basse costruite negli stili più vari, pace e atmosfera sono assicurati: nelle ore giuste potrete perfino ascoltare il rumore dei vostri passi.
Rue de La Butte, Place des Cinq Diamants, Place de La Commune Il cuore del villaggio, popolato di bistrot e laboratori d’arte, rimanda ai quieti borghi di campagna della Francia del nord, se non fosse per lo skyline dei palazzoni a poche centinaia di metri. Ma, è proprio questo contrasto a rendere la visita ancora più interessante.
Chinatown
XIII arrondissement, metro Place d’Italie, Tolbiac o Porte de Choisy
Il quartiere asiatico più antico d’Europa, vastissimo e con una propria amministrazione comunale. I cinesi sono evidentemente la maggioranza, ma a causa del passato coloniale francese molto numerose sono anche le presenze thailandesi, cambogiane, vietnamite e altre ancora. Qui, fra opprimenti palazzoni degli ultimi decenni, si trovano enormi supermercati (il Géant, ad esempio) dedicati a prodotti orientali, un McDonald's modello pagoda con il classico logo tradotto in cinese e una quantità incredibile di negozi e negozietti di alimentari che espongono frutta, verdura, pesce e altri cibi di forme e colori inaspettati.
Proprio nel bel mezzo di questo minuscolo continente giallo, Parigi ci riserva un piccolo coup de theatre. All’angolo della trafficatissima Rue Nationale, lo stretto Passage National è una piccola strada d'inizio '900 che più francese non si potrebbe, dalle belle casette bianche tenute con cura maniacale, ingentilite da vasi di fiori e, durante le feste di fine anno, da addobbi natalizi rigorosamente in tinta con porte e finestre.
Cité des Fleurs
XVII arrondissement, metro Brochant
Tra Avenue de Clichy e Rue de la Jonquier, un piccolo eden dalla storia davvero singolare.
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Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Dicembre 2009
PleinAir N. 449