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PleinAir • Mete e itinerari Italia Marche • Barbara, Genga, Maiolati Spontini, Poggio San Marcello, Morrovalle, Pioraco, Quintodecimo , Sant'Angelo In Pontano, Fano, Serra San Quirico Le vie del Nataletorna indietroCon questo stesso titolo un opuscolo delle Marche e le pagine che seguono vi invitano a visitare la regione di presepio in presepio: da una rappresentazione vivente a un mercatino, da un laboratorio d'arte a un museo. La collezione raccoglie circa 500 rappresentazioni della Natività di svariate misure e realizzate con diverse tecniche, per non parlare dei materiali: dalle statue a grandezza umana al cammeo di corallo, dall'ebano alla madreperla, dalla cartapesta al rame, dalla maiolica alla carta di riso' fino alla rubinetteria curiosamente assemblata, per un totale di circa 3.000 statuine. E infine, ben protette dentro una nicchia, delle preziosissime icone. Mentre ci si aggira fra tante ricchezze, l'impianto di amplificazione trasmette in sottofondo musica antica suonata da un clavicembalo. La visita si completa nella sala dei diorami dove, con scene ispirate alla Bibbia e al Vangelo, viene narrata la Storia della Salvezza. Se avete intenzione di visitare il museo mettetevi in contatto con Don Eugenio che, disponibilissimo, vi attenderà nella piazzetta antistante l'edificio per farvi da guida, raccontando la sua storia e quella dei reperti; e per prima cosa vi porterà in una sezione a parte - la pinacoteca - dove coltiva un'altra raccolta di circa 200 quadri di pittori famosi e meno noti riguardanti la Natività. Il Museo Internazionale del Presepio si trova in Via Bonarelli 4; tel. 0733 221420 o 0733 221527, Internet www.museointernazionalepresepio.org, E-mail info@museointernazionalepresepio.org. E' aperto a dicembre e gennaio tutti i giorni con ingresso gratuito, orario 8/13 e 15/19, su richiesta in altri periodi dell'anno. Una visita al presepista Quel grande attore che fu Leopoldo Trieste provò anche a cimentarsi con la regia: due soli film, ma con situazioni particolari e atmosfere che indubbiamente risentono delle frequentazioni con Federico Fellini (che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico con Lo sceicco bianco e I vitelloni). In una scena una coppia dialoga davanti a una Natività, poi uno dei due si gira, apre lo sportello e quello che sembrava un presepio si rivela semplicemente un dipinto. Analogo effetto ottico, ma opposto, lo si può ammirare in casa di Nicola Mancioli a Tolentino: un quadro denuncia una perfetta conoscenza della prospettiva ma, guardando bene attraverso le trasparenze del pannello che chiude il tutto, si scopre che la terza dimensione è reale. Non bastano comunque le statuine, i drappeggi di una stoffa e il gioco di luci per ottenere questo sorprendente risultato; ci vuole l'artista, e il nostro lo è. La creazione, ogni anno diversa come documentato in un album di foto, richiede un lungo studio e circa un mese di lavoro: rimarrà allestita ben oltre le festività natalizie, disponibile per chiunque la voglia visitare. Mancioli appartiene alla congrega dei "presepisti" che si interessano dell'argomento tutto l'anno (smontando l'ultima creazione, progettando la prossima, cercando nuove statuine, mantenendo contatti coi colleghi, e così via) a differenza dei 'presepiari' che invece si attivano solo nel breve periodo delle festività natalizie. I personaggi che animano la composizione vengono ogni anno cambiati (o almeno mutati d'abito); ce ne sono di varie grandezze per rispettare le dovute prospettive. Mancioli se li è procurati dalle ditte specializzate, ma in particolare ci tiene a ricordare un bravo artigiano purtroppo scomparso, tale Mazzeo da Lecce (Cavaliere dell'Ordine di Betlemme) che gli forniva i pezzi migliori in terracotta pura o dipinta.Per questo Natale, dunque, se vi trovate a passare nelle Marche potrete soddisfare la curiosità di assistere alla creazione - fino al 22 dicembre - o all'edizione finale - per tutto gennaio - di un particolarissimo presepio. << Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >> |