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La leggenda di Bramafam

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Si narra che in un tempo ormai lontano il gigante Bram fu scacciato da Giove a causa della sua passione per gli umani, precipitato nella pianura e coperto con un enorme macigno, grande come una montagna. Ma il masso era cavo e Bram riuscì a sopravvivere, lamentandosi e brontolando di tanto in tanto per la fame. Così gli abitanti del paese vicino, quando la terra tremava o il cielo tuonava, sapevano che era tempo di dar da mangiare al dio della vetta, e gruppi di giovani agghindati di tutto punto partivano in processione con cesti di mele, frittelle e pane. Ballando e cantando per calmare le ire del gigante, salivano verso la cima della montagna al ritmo della cantilena «Bram ha fam! Bram ha fam! Bram ha fam!», in una grande festa notturna che terminava solo all'alba. Ancora oggi si balla per Bramafam ai piedi delle rovine della torre che porta il suo nome, ma anche in paese, nelle città vicine, alle manifestazioni popolari e durante la fiera: a tener viva quella leggenda sono i Danzatori di Bram, gruppo folkloristico che preserva la tradizione musicale, canora e festosa delle valli delle mele.
 
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