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PleinAir | Viaggio

Zannone (LT) - Lazio, Italia

Deserta, o quasi

Testo di Roberta Cortella • Foto di Giulio Ielardi | PleinAir 518

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Le scogliere di Zannone

21 agosto 2017

Inclusa dal 1979 nel Parco Nazionale del Circeo, la più settentrionale delle isole ponziane è un paradiso di silenzi e meraviglie naturalistiche da visitare in punta di piedi e con la macchina fotografica al collo.

Chiunque sbarchi a Zannone sperimenta subito la sensazione di approdare su un’isola deserta. Raggiungibile in battello da Ponza conta poco più di 100 ettari di superfi cie completamente disabitati, eccezion fatta per i due agenti forestali che si alternano settimanalmente nella sorveglianza. I visitatori possono approdare con le proprie imbarcazioni (ricordando che sull’isola è vietato pernottare) o in alternativa affidarsi a dei traghettatori autorizzati: l’unico punto della costa idoneo allo sbarco è l’insenatura chiamata Il Varo. Appena si mette piede sugli scalini di tufo erosi dal vento e dal mare si entra in una dimensione in cui tutto s’adegua al ritmo lento della natura. Non ci sono strade, solo una rete di sentieri non particolarmente impegnativi: per affrontarli è comunque opportuno indossare un abbigliamento adeguato e portare con sé acqua e cibo, visto che a Zannone non esistono punti di ristoro.

Dal Varo si sale lungo un suggestivo percorso già usato dai Romani e in seguito ripristinato dai Benedettini, che la occuparono nel VI secolo, seguiti dai Cistercensi. In circa venti minuti si arriva ai resti del convento di Santo Spirito (125 m), abbandonato nel XIV secolo a causa delle continue incursioni di pirati. Nella vicina Casa di custodia fino a pochi anni fa trovava alloggio il personale della Forestale, che ora risiede al Faro.

Vivere soli a Zannone richiede una buona dose di spirito di adattamento, ma è un sacrificio ripagato dai meravigliosi panorami che si dischiudono alla vista, apprezzabili anche dai turisti che vi fanno visita in giornata: verso nord le falesie a picco sul mare, il Faro di Capo Negro e la foresta di lecci, verso sud Palmarola e Ponza, ovunque cuscini di euforbia e tappeti di mirto e d’erica. Il secolare isolamento ha pre­servato una straordinaria biodiversità, mantenendo integre le caratteristiche della flora e della fauna del Mediterraneo.

Dal belvedere retrostante la Casa di custodia si può im­boccare un sentiero che scende verso il Faro di Capo Negro. Attraversando il versante settentrionale troviamo un bosco folto e rigoglioso dove imponenti lecci si ergono a testimoni dell’antica vegetazione dell’arcipelago ponziano. Il cammi­no è spesso accompagnato dalle movenze furtive di alcuni mufloni: la loro presenza risale ai primi anni del ‘900, quan­do Zannone costituiva una riserva di caccia. Oggi, proibita ogni attività venatoria, il mammifero scorrazza indisturbato in questo paradiso terrestre.

È risaputo che a Zannone non ci sono né bisce né ser­penti. Secondo una leggenda questi lasciarono l’isola con gli stessi monaci, al suono di un flauto. Quindi se al vostro passaggio vi capita di percepire movimenti fugaci e scattanti sappiate che probabilmente sono quelli della Podarcis Sicula, una lucertola dalla gola gialla e dal dorso verde smeraldo che ama crogiolarsi al sole sulle superfici incandescenti dei sassi.

Gli abitanti più numerosi di Zannone sono i gabbiani. Per loro, e per tantissime altre specie migranti, l’isola rappresenta una piccola piattaforma di sosta tra il cielo e il mare. Fra tutti i volatili spicca il falco pellegrino, un vero velocista dell’aria: sembra che nelle picchiate riesca a raggiungere una velocità che rasenta i trecento chilometri orari. Qui la sua presenza ha dato il nome al punto più alto dell’isola, il Monte Pellegrino (194 m). Da lassù il paesaggio è mozzafiato, con braccia di terra che si allungano nel blu intenso del mare. Verso sud è possibile scorgere il famoso Scoglio del Monaco, dalle vaghe sembianze di un frate in preghiera, formato da antichissime rocce metamorfi che scolpite dalla forza del mare.

Scendendo in direzione del Varo gli escursionisti più avventurosi possono concludere l’anello esplorando la peschiera romana, accessibile grazie a una scala scolpita nella roccia. I raggi di sole fendono l’acqua di questa antica vasca proiettando sulle sue pareti strani giochi di luce, che conferiscono alle nicchie e alle volte un aspetto intimo e religioso.

Dopo aver girovagato per i sentieri di Zannone torneremo a casa inebriati di fragranze mediterranee, di scorci selvaggi intrisi di salsedine e – sopra di ogni altra cosa – di un senso di libertà difficile da descrivere.

In pratica

COME ARRIVARE
L’isola di Ponza è collegata con un regolare servizio di traghetti e aliscafi ad Anzio, San Felice Circeo, Terracina, Formia e Napoli. I tempi di traversata variano da una a due ore e mezzo (www.vetor.it, www.laziomar.it, www.navlib.it, www.circeoponza.it). Palmarola e Zannone (quest’ultima inserita nel Parco Nazionale del Circeo) sono raggiungibili unicamente con imbarcazioni private o da Ponza con escursioni collettive guidate che effettuano soste per i bagni e pranzo a bordo, nonché gite personalizzate.

DOVE DORMIRE
A Ponza non sono disponibili campeggi o aree di sosta; consigliamo di rivolgersi a un bed&breakfast (come Villa Ersilia o Mediterraneo, www.villaersilia.it e www.mediterraneoponza.com) o di affittare un appartamento (sul sito www.ponza.it trovate annunci pubblicati direttamente dagli isolani, che permettono di risparmiare sui costi di agenzia).

NOLEGGIO DI BARCHE
Tutti i servizi di noleggio sono situati nella zona del porto.
Cooperativa Barcaioli Ponzesi, Corso Carlo Pisacane, tel. 0771 809929 o 339 2288765, www.barcaioliponza.it; organizza visite a Zannone il martedì e il venerdì agosto escluso.
Ciccio Nero, Via Banchina Nuova, tel. 0771 80697, www.ciccionero.it.
Diva Luna, spiaggia Sant’Antonio, tel. 339 7661417 o 338 2347608, www.divaluna.com.
Settemari, Via Banchina di Fazio, tel. 0771 80653 o 328 8766776, www.settemariponza.it.
Cooperativa Ponza Mare, Via Banchina Nuova 31, tel. 0771 809678, www.ponzamare.it.

NOLEGGIO DI SCOOTER
Cooperativa Ponza Mare, Via Banchina Nuova 31, tel. 0771 809678, www.ponzamare.it.
Pilato Sara, Via Banchina di Fazio, tel. 0771 831636 o 360 730166, www.ponzacase.it.

IMMERSIONI
Ponza Diving Center, tel. 337 808485 o 333 2812558, www.ponzadiving.it, info@ponzadiving.com.

DOVE MANGIARE
Il Porticciolo (Piazza Pisacane, tel. 0771 809882, www.ilporticcioloponza.it). In posizione centralissima ma lontano dal caos rispetto agli altri ristoranti del porto, offre piatti raffinati a base di pesce freschissimo accompagnati da un servizio veloce e cortese.
Da Antonio (Via Dante 8, tel. 0771 809832). Pizza napoletana da provare, così come i primi piatti di pesce.
Solo a Vela (tel. 339 2060408). Allestito sulla spiaggia di Frontone, raggiungibile unicamente in barca, propone un menu fisso di pesce da consumare a lume di candela. È consigliabile la prenotazione.
O’ Francese (tel. 380 2542553, Palmarola, www.palmarola.org). Per l’affitto delle case-grotta rivolgersi alle agenzie immobiliari di Ponza.

INDIRIZZI UTILI
Associazione Cala Felci, www.ponzacalafelci.it, info@ponzacalafelci.it; promuove attività rivolte alla tutela ambientale e organizza escursioni e corsi di kayak da mare.
Pro Loco Ponza, Via Molo Musco, tel. e fax 0771 80031, www.prolocodiponza.it, info@prolocodiponza.it.
Istituto Pangea Onlus, tel. 0773 511352, www.istpangea.it; impegnata nel campo dell’educazione ambientale, organizza su richiesta visite all’isola di Zannone.
Parco Nazionale del Circeo, Viale Carlo Alberto 188, Sabaudia (LT); tel. 0773 512240, www.parcocirceo.it.

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