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PleinAir | Viaggio

Trento Trento - Trentino Alto Adige, Italia

Trento – Luci d’Avvento

Testo e foto di Alberto Campanile e Anna Brianese | PleinAir 484
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Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

18 novembre 2014

Dal 22 novembre all’Epifania il centro storico di Trento si mostra in una veste davvero suggestiva: l’accoglienza predisposta per i camper in questo periodo è un motivo in più per fare una sosta in città e scoprirne i tesori dell’arte e della cultura

 

A Trento si vive bene. Meglio che in ogni altra città del Bel Paese, almeno secondo la classifica stilata quest’anno dall’Università La Sapienza di Roma per ItaliaOggi. Una città a dimensione d’uomo, anche per la presenza di turisti e di oltre quindicimila studenti universitari. Il centro storico, chiuso al traffico, si può visitare piacevolmente a piedi o in bicicletta.

Città d’arte…

Piazza Pasi, addobbata a festa, con la piccola fontana di Bacco sullo sfondo

Piazza Pasi, addobbata a festa, con la piccola fontana di Bacco sullo sfondo

Cominciamo il nostro giro da Piazza Duomo, dove dopo il lavoro ci s’incontra per un aperitivo e per chiacchierare all’ombra dell’imponente cattedrale di San Vigilio. All’interno dell’edificio, dedicato al terzo vescovo e patrono della città, si può ammirare anche il crocifisso ligneo di Sixtus Frey, dinanzi al quale il 13 dicembre 1545 papa Paolo III pronunciò l’omelia d’inizio del XIX Concilio Ecumenico. Per i successivi diciotto anni Trento divenne il fulcro d’Europa: l’atmosfera di quell’importante evento, che portò alla rottura con i protestanti di Martin Lutero e Calvino, si scopre grazie ad alcune opere custodite presso il Museo Diocesano Tridentino, nel duecentesco Palazzo Pretorio adagiato tra il duomo e la torre civica. Si possono ammirare La Congregazione generale del Concilio di Trento di Elia Naurizio, del 1633, e una copia della XXIII sessione del Concilio di Trento nella Cattedrale di San Vigilio di Odette Pauvert-Tissier (l’originale è conservato al Louvre di Parigi). Oltre a una ricca collezione di paramenti sacri, il museo ospita i celebri arazzi collocati nella sala dove si svolse il Concilio, raffiguranti La Passione di Cristo, dell’atelier del fiammingo Pieter van Edinghen. In Piazza Duomo si trovano anche la settecentesca Fontana del Nettuno di Francesco Antonio Gionco e le cinquecentesche case Cazuffi Rella, con gli affreschi attribuiti a Marcello Foglino. Interessanti inoltre le pitture esterne di Palazzo Geremia e di Casa Alberti Colico, nella vicina Via Belenzani, una delle più animate della città. Nella stessa strada spiccano altri due edifici: Palazzo Thun, sede del Municipio, e la barocca chiesa della Santissima Annunziata. La storia di Trento riserva delle sorprese anche nel sottosuolo. Non lontano dal duomo, durante alcuni lavori di restauro al teatro sociale sono stati casualmente portati alla luce i resti dell’antica Tridentum romana, della metà del I secolo avanti Cristo (accesso al sito da Piazza Cesare Battisti). Allora la città era un punto di transito sulla Via Claudia Augusta, importante via di comunicazione fra Italia e Baviera. Poco lontano, su un dosso, s’incontra il Castello del Buonconsiglio che per più di cinquecento anni fu la residenza dei principi vescovi di Trento. L’imponente maniero, che da solo vale il viaggio, comprende diversi corpi di fabbrica di varie epoche: il nucleo più antico è Castelvecchio, della prima metà del XIII secolo, il Magno Palazzo è l’ampliamento voluto nel ‘500 da Bernardo Cles, mentre la Giunta Albertiniana è stata eretta nel ‘600 dal vescovo Francesco Alberti Poia per riunire i due edifici. Da Castelvecchio un cammino interno alle mura porta alla Torre Aquila, all’estremità meridionale. Qui si possono ammirare i celebri affreschi del maestro boemo Venceslao, raffiguranti il Ciclo dei Mesi. Commissionati dal principe vescovo Giorgio di Liechtenstein e realizzati fra il 1391 e il 1407, offrono un interessante spaccato della vita di quel periodo. Con grande realismo sono illustrate le attività agricole in tutte le stagioni, la caccia, i tornei, ma anche la vita quotidiana, le abitudini e gli abiti dei contadini, degli artigiani e dei nobili. Splendidi pure gli affreschi della Loggia, le cui lunette sono affrescate con figure mitologiche e allegoriche da Girolamo Romani detto il Romanino. Fino al 18 novembre di quest’anno sarà possibile ammirare nelle armerie rinascimentali una sezione della mostra I cavalieri dell’imperatore, dedicata al duello; l’altra sezione, più specifica sulle armi da battaglia, è visitabile a Castel Berseno nel vicino comune di Besnello. È una splendida occasione per ammirare le armi e le armature provenienti dalla Landeszeughaus, l’armeria di Graz, con la più importante raccolta di armi storiche del mondo. Fino al 6 gennaio sarà infine aperta l’esposizione Francesco Guardi nella terra degli avi, dedicata al pittore di origini trentine e allestita in occasione del terzo centenario della sua nascita presso la Sala degli Specchi e nella Sala Grande.

… ma anche di montagna

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Fra le numerose iniziative, in loco si organizza il Trento Film Festival internazionale, una manifestazione quest’anno giunta alla sessantesima edizione, promossa dal Club Alpino Italiano e dal Comune di Trento. È un evento aperto ai migliori film legati alla cultura della montagna, all’esplorazione, all’ambiente, all’alpinismo, all’arrampicata e coinvolge registi, giornalisti, scrittori, critici, fotografi e alpinisti. Montagne e pareti sono infatti a portata di mano, essendo la città dominata dal Calisio, dal Bondone e dalla Vigolana. In breve si raggiungono la Val di Fiemme, le Dolomiti di Brenta e Arco con le splendide falesie attrezzate sul Lago di Garda. Nei sobborghi di Trento, a Cognola, si può praticare il boulder al Parco delle Coste, frequentato soprattutto in primavera e in autunno; i climber locali spesso si allenano sulla palestra di roccia in località Vela, dove si contano una sessantina di percorsi attrezzati. A disposizione degli escursionisti ci sono ben sette percorsi di trekking urbano (dépliant su questi e altri, adatti anche a persone diversamente abili, sono disponibili presso gli uffici turistici). In genere si tratta d’itinerari facili, alla portata di tutti, articolati in città o nelle immediate vicinanze, sulle colline di Cognola o di Povo. Tra i più frequentati segnaliamo il trekking alla scoperta delle Cave di Pila, ora adibite a parco nel cuore di Trento, e l’escursione di Sardagna, che regala una delle viste più suggestive sulla città. Dall’alto si distinguono gli edifici del centro storico, Palazzo delle Albere (sede del MART di Trento) e il Museo delle Scienze collocato presso l’ex area industriale Michelin. Il complesso, progettato da Renzo Piano, è già stato terminato e sarà inaugurato e aperto al pubblico dal prossimo anno.

Aspettando il Natale

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Vestita a festa nel periodo natalizio, Trento è ancora più bella. Per oltre un mese le luci e i decori animano il centro storico, mentre la suggestiva Piazza Fiera dal 24 novembre al 24 dicembre ospita l’ormai celebre Mercatino di Natale, chiara derivazione del Kristkindlmarkt di cultura germanica. Dalle dodici casette di legno dell’edizione zero di vent’anni fa si è passati alle oltre settanta attuali; l’ultimo anno si sono contati più di 530.000 visitatori anche d’oltralpe, centinaia di camperisti e oltre cento pullman ogni weekend. Il successo dell’evento è legato alla bellezza della città che lo ospita, ma anche all’ampia varietà di merci esposte: dall’artigianato ai vini e dai manufatti tradizionali alle delizie gastronomiche, principalmente del territorio. Come resistere al profumo dello strudel o a una bella fetta di zelten? Quest’ultimo è un sostanzioso dolce di frutta secca, tipico del periodo natalizio. Considerato di buon auspicio, le ragazze usano donarlo al proprio fidanzato e futuro sposo. In passato chiamato celteno, spesso si prepara nel rispetto di un’antica ricetta riportata in un manoscritto di tre secoli fa, oggi custodito presso la biblioteca di Rovereto: “Prendete dell’uva di Candia, uva passa, pinoli, mandorle sbucciate tagliate per il lungo, scorze di limone minutamente tagliate, semi di anice, cedro candito, cannella in polvere, un po’ di zucchero e un po’ di farina e mescolate insieme ogni cosa…”.

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera

Passeggiando tra le bancarelle disposte a ferro di cavallo, si possono acquistare tante golosità per lo più locali: dai canederli agli strangolapreti, dal miele agli sciroppi biologici, dallo speck ai salumi di cacciagione. E poi ci sono i formaggi di Graziano Lozzer dell’Agritur Fior di Bosco in Valfloriana, che propone il Nostrano d’Inverno fatto con latte crudo intero di vacche alimentate con cereali e foraggio biologici, e le caciotte aromatizzate alle erbe o al peperoncino. Interessante anche la tradizionale zighera della Valfloriana: ha forma di cono, si ottiene mescolando vari formaggi macinati con sale, pepe e ricotta. Agli amanti del pesce segnaliamo poi lo stand dell’azienda Armanini, che propone filetti di pesce marinati ma anche trote e salmerini delicatamente affumicati mediante la combustione di legni aromatici. Si potrà inoltre acquistare la mitica polenta di farina gialla di Storo, ottenuta dalla macinazione del granoturco prodotto e asciugato nella Valle del Chiese. La domenica il piacevole vagabondare da una casetta all’altra è allietato anche da cori di montagna alle undici e trenta del mattino e alle tre del pomeriggio; i più piccini potranno visitare la casetta degli Elfi o di Babbo Natale e salire sul suo trenino. E quando il freddo incalza, conviene gustare un buon bicchiere di vin brûlé caldo e profumato, un rimedio efficace e molto apprezzato: lo scorso anno, in un solo giorno ne sono stati serviti ben 10.000 litri. Si può anche ricorrere al Parampampoli, un liquore tipico della Valsugana, composto da caffè, grappa, vino, miele, zucchero e vari aromi, generalmente servito flambé. Il mercatino di Trento è un’inesauribile miniera d’idee per l’acquisto di souvenir e regali alla portata di tutti i portafogli.

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera - Vin brule

Il mercatino di Natale in Piazza Fiera – Vin brule

Quest’anno si spazia dagli elfi di Artigianato Fiemmese di Federico Vanzo alle calde pantofole di lana cotta di Schatzer di Bressanone, dagli intriganti disegni del trentino Fabio Vettori, che vede montagne e piazze animate da operose formiche, alle sinuose sculture di Egidio Petri di Segonzano. Per brindare al nuovo anno si può stappare una buona bottiglia di Trento Doc, metodo classico; gli appassionati di questo vino, oltre a trovare buone proposte nelle casette del mercatino, potranno recarsi all’enoteca di Palazzo Roccabruna, dove da fine novembre a metà dicembre sono previsti vari incontri per scoprire e approfondire, anche ad alto livello, il piacevole mondo delle bollicine trentine. Per chiudere in bellezza a Santa Massenza, una manciata di chilometri dalla città, nei weekend del periodo dell’Avvento si può visitare un mercatino di Natale e partecipare alla tradizionale Notte degli Alambicchi Accesi: tre giorni, da venerdì 7 a domenica 9 dicembre, per scoprire l’inebriante mondo delle distillerie, della grappa artigianale e del Vino Santo Trentino.

In pratica

COME ARRIVARE
Da Milano seguire la A4 Torino-Venezia fino a Verona Nord, quindi la A22 in direzione del Brennero; usciti a Trento Sud seguire le indicazioni per il centro. Da Venezia percorrere la SS245 Castellana fino a Bassano e continuare per la SS47 della Valsugana fino a Trento. Attenzione: il casello di Trento Centro è chiuso in uscita, in alternativa utilizzare quelli di Trento Sud e Trento Nord. Nel periodo dei mercatini nei vari raccordi stradali sarà allestita un’apposita segnaletica per le aree di sosta. Per Rovereto seguire l’A22 e uscire a Rovereto Nord (segnaletica anche per il MART). Un treno storico speciale collegherà il mercatino di Trento con Milano Lambrate, Bergamo e Brescia il 25 novembre, il 2 e l’8 dicembre. I posti sono limitati pertanto la prenotazione è obbligatoria (per maggiori informazioni tel. 030 7402851 o 338 8577210, www.ferrovieturistiche.it).

SOSTE E AGRITURISMI
Area attrezzata con acqua e pozzetto nel piazzale dell’ex area Zuffo, uscita al casello di Trento Sud. Punto sosta per sei veicoli presso il Parcheggio Sanseverino a ridosso della ferrovia, a 300 metri da Piazza Duomo. Punto sosta presso il piazzale del campo CONI di Via Maccani, con servizio bus. Dal 7 al 9 dicembre saranno disponibili altri parcheggi nei pressi dell’uscita del casello di Trento Sud, presso il Palaghiaccio, con bus navetta per il centro. Il Camper Club Trentino (tel. 347 1351035, www.campertrentino.it, camper@campertrentino.it) in occasione dei weekend di particolare afflusso turistico organizza aree di sosta con punti informazione; dal 6 al 10 dicembre sarà attivo un collegamento CB sul canale 11. A Romagnano, a breve distanza dall’uscita Trento Sud lungo la SP90, si può far base presso l’agricampeggio Locanda de l’Arguta (Via delle Ischie 37, tel. 333 7614660, www.locanda-arguta.it, annuale) che dispone di 7 piazzole con acqua e corrente elettrica.

DOVE MANGIARE
Antica trattoria Due Mori (Via San Marco 11, tel. 0461 984251, www.ristoranteduemori.com). In quest’osteria tipica del Trentino si possono gustare i fagottini di vitello alla Bernardo Clesio e gli strangolapreti con burro e salvia (pasto completo da 30 a 35 euro).
Ristorante al Vò (Vicolo del Vò 11, tel. 0461 985374, www.ristorantealvo.it). Locale storico dal 1345, prepara piatti tradizionali come i canederli al Puzzone e lo stracotto di guanciale di vitello alle mele della Val di Non, con polenta di mais spinato (menù degustazione di quattro portate più Trento Soc come aperitivo, 34 euro).
Ristorante Due Spade (Via Don Arcangelo Rizzi 11, tel. 0461 234343, www.leduespade.com). Dal 1545 propone un’ottima cucina trentina anche rivisitata; fra le varie specialità si apprezza il carré di cervo cotto in gemme di abete bianco su purea di sedano rapa (prezzo medio 45 euro).
Antica Birreria Pedavena (Piazza Fiera 13, tel. 0461 986255, www.birreriapedavena.com). Molto frequentata dai giovani per il gustoso piatto Pedavena che comprende: gulasch, carré di maiale, un canederlo, wurstel, polenta e crauti al costo di circa 12 euro.

APPUNTAMENTI
Bollicine su Trento Palazzo Roccabruna, dal 22 novembre al 9 dicembre (www.palazzoroccabruna.it). Vari appuntamenti ad alto livello per scoprire le bollicine trentine. Trento doc on the Roads, dal 22 novembre al 6 gennaio 2013 (www.stradedelvinodeltrentino.it). Lungo le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino si potranno visitare le cantine produttrici o gustare le golosità proposte da ristoranti e agriturismi. Mercatino di Natale dal 24 novembre al 24 dicembre (www.mercatinodinatale.tn.it) in Piazza Fiera, tutti i giorni dalle 10 alle 19.30, il 24 dicembre fino alle 17. Mercatino di Natale di Santa Massenza, 24/25 novembre, 1/2, 7/8/9 e 15/16 dicembre. Sempre in loco da venerdì 7 a domenica 9 dicembre ci sarà La Notte degli Alambicchi Accesi che coinvolgerà il borgo trentino, culla della produzione artigianale di grappa.

INDIRIZZI UTILI
Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Via Manci 2, Trento, tel. 0461 216000, www.apt.trento.it. Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina, Piazza Romini 16, Rovereto, tel. 0461 430363, www.visitrovereto.it. Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio 5, tel. 0461 233770, www.buonconsiglio.it; aperto tutti i giorni tranne il lunedì ore 9.30/17. Museo Diocesano Tridentino, Palazzo Pretorio, Piazza Duomo 18, tel. 0461 234419, www.museodiocesanotridentino.it; ore 9.30/ 12.30 e 14/17.30 escluso il martedì. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sass, Piazza Cesare Battisti 1, tel. 0461 230171, www.trentinocultura.net/archeologia.asp; dal 1° ottobre al 31 maggio da martedì a domenica ore 9/13 e 14/17.30. Museo della SAT, Via Manci 57, tel. 0461 982804, www.sat.tn.it. Biblioteca della Montagna e Archivio Storico, Via Manci 57, tel. 0461 980211

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