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PleinAir | Viaggio

Reggio Emilia Reggio Emilia, Italia

Reggio Emilia: la città del Tricolore

Alberto Galassetti | PleinAir 506 - settembre 2014

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Teatro Municipale Valli

2 ottobre 2014

La centralissima Piazza Prampolini, il Palazzo Comunale, il teatro, i musei, le gallerie d’arte: invito per un finesettimana a Reggio Emilia, la città dove nel 1797 nacque la bandiera italiana.

Nel dicembre del 1797 vi fu proclamata la Repubblica Cisalpina scegliendo per vessillo un drappo a tre colori, divenuto poi la bandiera d’Italia. Perciò Reggio Emilia (o nell’Emilia, come sarebbe più corretto scrivere) ha ragione di definirsi la città del Tricolore. Ma lo slogan non rende piena giustizia alle bellezze disseminate nel territorio, alle specialità e al clima sociale che ne fanno un’indiscussa piccola capitale del buon vivere. Non basta neppure sapere che detiene il record degli asili più belli del mondo o immaginarla capace di mantenersi al passo con i tempi quando si attraversano i viadotti disegnati da Santiago Calatrava. Bisogna andare a conoscerla da vicino, a trascorrervi fosse solo un giorno.

Piazza Prampolini - Duomo

Piazza Prampolini – Duomo

L’area di sosta, attrezzata e gratuita, si trova a 800 metri dal centro; se sembra troppo distante, è facile sistemarsi nei grandi parcheggi a pagamento dislocati intorno al nucleo storico, lungo i viali alberati che ricalcano il recinto esagonale delle mura medioevali, abbattute alla fine del XIX secolo. Dopo di che, la visita della città antica è tutta in relax. In poco tempo la si percorre da un capo all’altro, avendo così modo di ripetere qualche passaggio. Per cominciare, in ogni caso, non si può non spostarsi nella centralissima e amatissima Piazza Prampolini (altrimenti detta, anche qui, Piazza Grande), dove sorge isolata una singolare fontana con statua intitolata al Crostolo, il torrente cittadino deviato artificialmente ben due volte per esigenze urbanistiche, nel XII e nel XVI secolo.

Dettaglio del Duomo

Dettaglio del Duomo

Tra gli edifici di bell’aspetto che circondano l’ampio quadrilatero spicca a est, allineato con il palazzo vescovile, il duomo fondato nel IX secolo, rifatto nel XIII e segnato dagli interventi di varie epoche, a nord il Palazzo del Monte di Pietà con torre campanaria e, sul lato opposto, il settecentesco palazzo comunale che include la Sala del Tricolore con annesso museo a cui è doveroso prestare la prima attenzione.

Sala del Tricolore

Sala del Tricolore

Da notare che proprio su Via Farini, principale accesso alla piazza, si trova l’ufficio di informazioni turistiche, tappa preliminare consigliata per rifornirsi di documentazione o quantomeno di una mappa.

Piazza San Prospero e il Teatro Valli

Sottopasso del Broletto

Sottopasso del Broletto

Dalla piazza, a destra del palazzo comunale, il sottopasso del Broletto immette in Piazza San Prospero alle spalle del duomo. Dedicata al patrono di Reggio, contornata da portici e dominata dalla chiesa del Santo (di antica fondazione ma rifatta nel ‘500), è la sede tradizionale di un animato mercatino. Oltrepassata la chiesa, una piacevole passeggiata per le vie e viuzze del tessuto medioevale conduce ai due complessi conventuali di San Pietro e di San Domenico caratterizzati da vari chiostri e corpi di fabbrica oggi al servizio di attività didattiche e assistenziali.

Chiesa del Cristo

Chiesa del Cristo

Tornando verso ovest la prospettiva urbana improvvisamente si dilata sui piazzali che inquadrano il grandioso Teatro Municipale Valli costruito agli inizi del XX secolo. Entrano anche nella scena l’edificio neoclassico dei musei civici, una moderna fontana con varie installazioni d’arte e il verde dei monumentali giardini pubblici che occupano la sede della Cittadella abbattuta insieme alle mura (nel XIV secolo i Gonzaga di Mantova avevano raso al suolo un intero quartiere per costruirla).

Teatro Municipale Valli

Teatro Municipale Valli

Tra gli edifici che fronteggiano il teatro su Piazza della Vittoria, angolo Corso Cairoli, si trova nell’omonimo palazzo la Galleria Parmeggiani, un raro compendio di arti minori e collezionismo del XIX secolo.

il complesso della Madonna della Ghiara

il complesso della Madonna della Ghiara

Lo stesso Corso Cairoli ci avvicina al grande complesso basilicale della Madonna della Ghiara che presto s’annuncia da sopra i tetti con cupola e campanile: è un notevole esempio del barocco emiliano e custodisce preziose tele, tra cui una Crocifissione del Guercino. Abbiamo fin qui compiuto un percorso a spirale, toccando i punti topici della città e ancora pochi passi su Corso Garibaldi ci riportano all’imbocco di Via Farini. Se la stanchezza non ci blocca, vale ancora la pena di girovagare fino a sera: qui come in poche altre città del centro nord la vita ricomincia all’imbrunire.

In pratica

DOVE SOSTARE L’area attrezzata cittadina è il parcheggio Boario (Via XX Settembre e Via Fratelli Manfredi, a 800 metri dal centro). È gratuita e servita da un autobus per il centro.

COSA MANGIARE Le eccellenze di Reggio Emilia riguardano i capplet, variante reggiana dei classici cappelletti, il Parmigiano Reggiano (per l’appunto) e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop. Il vino principe del territorio è il Lambrusco Reggiano Doc.

INFORMAZIONI UTILI Musei Civici (Via Spallanzani 1, tel. 0522 456477, musei@municipio.re.it). Aperti da martedì a venerdì ore 9/12, sabato domenica e festivi ore 10/13 e 16/19. Negli stessi orari dei Musei Civici sono aperti il Museo e Sala del Tricolore (Piazza Prampolini 1, tel. 0522 456805) e la Galleria Parmeggiani (Corso Cairoli 2, tel. 0522 456477). IAT di Reggio Emilia (Via Farini 1/A, tel. 0522 451152, iat@municipio.re.it).

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