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PleinAir | Viaggio

Cicogna Verbano-Cusio-Ossola - Piemonte, Italia

Preziosi segreti – Piemonte: una valle di wilderness

Testo di Gabriele Salari Foto dell'autore e dell'Archivio Corpo Forestale dello Stato | PleinAir 449 – Dicembre 2009
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Un arcobaleno preannuncia il sole dopo un temporale in Val Grande

2 maggio 2014

Verso l’estremo nord del Piemonte ma a poco più di un’ora di guida da Milano, il Parco Nazionale della Val Grande è incastonato in un territorio di grande fascino: da un lato si specchia nel Lago Maggiore, dall’altro si affaccia sulle vette svizzere e sulla gloriosa Val d’Ossola. E’ stato istituito nel 1992 inglobando ed ampliando due aree che, grazie al Corpo Forestale, erano protette già dal 1971, ovvero la Riserva Naturale Integrale Val Grande e la Riserva Naturale Orientata Monte Mottac. Peculiarità del parco è il fatto che si tratta dell’area wilderness più estesa di tutto l’arco alpino: 15.000 ettari di natura selvaggia, lasciata a sé stessa e alla sua libera e spontanea evoluzione.

Un camoscio nella Val Grande
Un camoscio nella Val Grande

 

All’interno della Val Grande non ci sono centri abitati, tranne il minuscolo e suggestivo villaggio di Cicogna che conta appena 21 residenti (attenzione, la strettissima rotabile che lo raggiunge può essere percorsa solo da auto o piccoli furgonati) e, ai margini del comprensorio protetto, una manciata di antichi borghi che in tutto arrivano a poco più di 300 abitanti. Non ci sono neppure strade, ristoranti o possibilità di soggiorno oganizzato ad eccezione di qualche spartano rifugio, manca l’elettricità, i telefonini non hanno campo e i sentieri si presentano spesso impervi e faticosi: ma alzando lo sguardo si coglie nel cielo il volo maestoso dell’aquila reale, e fra le rocce non è difficile intravvedere i salti dei camosci. Non resta dunque che lasciare il v.r. in una delle strutture che si trovano lungo il perimetro del parco e da qui muoversi a piedi – fortemente consigliata l’assistenza di una delle guide specializzate – ricordando, durante i mesi invernali, di portare le racchette da neve. E poi ci sono solo i paesaggi, i boschi, il magico silenzio di una natura che più intatta non si può.

 

In pratica

Informazioni utili
Alla Val Grande ci si avvicina con la A8 Milano-Varese e con la A26 Genova-Gravellona Toce; da questa località si prosegue lungo la superstrada dell'Ossola o la parallela S.S. 33 verso il Sempione, attraversando i paesi di Premosello-Chiovenda e di Vogogna dove si possono individuare, con discrezione, alcune opportunità di sosta libera per l'accesso agli itinerari del parco dal versante meridionale. A Domodossola, svoltando a destra per la Val Vigezzo, si raggiunge il versante settentrionale dove si può far base a Santa Maria Maggiore presso il punto sosta comunale, il camping La Pineta (Via Belcastro 13, tel. 0324 94123 o 0324 94444, www.campeggiopineta.it, info@campeggiopineta.it) e l'agricampeggio Al Piano delle Lutte (Via Domodossola 57, tel. 0324 94488).
I centri visita sono aperti solo d'estate, ma in ogni periodo dell'anno è possibile contattare le guide del parco per le escursioni: tutti i riferimenti e molte altre notizie si possono richiedere all'ente gestore (Villa Biraghi, Piazza Pretorio 6, Vogogna, tel. 0324 87540 dal lunedì al venerdì ore 9.30/12, martedì, mercoledì e giovedì anche 15.30/16.30, uffici operativi tel. 0323 557960, www.parcovalgrande.it, info@parcovalgrande.it) oppure al Coordinamento territoriale Ambiente del Corpo Forestale (tel. 0323 504297).

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