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PleinAir | Viaggio

Napoli Napoli - Campania, Italia

Preziosi segreti – Campania: sopra il vulcano

Testo di Gabriele Salari Foto dell'autore e dell'Archivio Corpo Forestale dello Stato | PleinAir 449 – Dicembre 2009
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Il Vesuvio innevato

2 maggio 2014

Edificio vulcanico di tipo composito a recinto: così i testi definiscono il Vesuvio, che per adesso rimane tranquillo e regala stupende passeggiate a chi vuole conoscerlo. Prima dell’istituzione del parco nazionale esisteva, ed esiste tuttora, la riserva naturale Tirone Alto Vesuvio, nata per difendere la cinta del cratere dall’abusivismo edilizio e dagli incendi. Questi ultimi spesso distruggono gli alberi, motivo per cui si vedono quasi solo arbusti e in particolare la ginestra dei carbonai, la ginestra odorosa e la ginestra dell’Etna, introdotta sul Vesuvio dopo l’eruzione del 1906. Fra le altre specie botaniche cresce abbondante l’elicriso mentre l’altra rarità è che, tra gli 800 e i 1.000 metri, compare la betulla verrucosa, un relitto delle ultime glaciazioni.

Uno dei sentieri che portano al cratere del Vesuvio in modalità invernale

Uno dei sentieri che portano al cratere del Vesuvio in modalità invernale

Il sentiero di visita alla riserva, complessivamente pianeggiante, attraversa pinete, leccete e, dopo il Piano delle Ginestre, si alza di poco per arrivare alle Baracche Forestali; oltrepassata l’ultima si attraversa uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero parco del Vesuvio, che propone l’alternanza continua di tratti chiusi e ombreggiati nel bosco a tratti aperti e in macchia, entrambi dominati dalla veduta del vulcano. La meta intermedia è rappresentata da un affaccio panoramico sulla lava del 1944, colonizzata da un lichene endemico. La vicinanza a Napoli, ovviamente, costituisce un altro dei motivi di interesse della zona, consentendo di abbinare alle escursioni la visita del capoluogo partenopeo.

 

 

In pratica

Informazioni utili
Al versante meridionale del parco si arriva dalla A3 Napoli-Salerno uscendo a Torre del Greco o ad Ercolano e proseguendo per Via San Vito o Via Vesuvio, dove si incontrano le indicazioni per la cima. Al versante settentrionale e a Somma Vesuviana si arriva con la S.S. 268, raggiungibile dalla A16 uscendo a Pomigliano d'Arco o dalla A30 uscendo a Nola, per poi continuare verso i comuni vesuviani. Il comprensorio è inoltre servito dai mezzi pubblici della Circumvesuviana (www.vesuviana.it).
Numerose le aree attrezzate in zona, di cui ben quattro a Pompei: in Via Nolana 425 (tel. 081 8639263), presso la famiglia Ametrano in Via Antonio Segni 23 (tel. 081 8634160 o 333 9322467, www.ametrano.eu, tommaso.ametrano@virgilio.it), presso il Parking Plinio in Via Plinio 98 vicino agli scavi e alla stazione ferroviaria (tel. 081 8598806, parkingplinio@virgilio.it) e al Maxi Parking in prossimità di Piazza Bartolo Longo. Si sosta anche a Boscotrecase presso il ristorante La Taverna del Lupo in Via Cifelli (tel. 081 8582377) e a Portici nell'area Estatico in Via Dalbono 74 (tel. 081 7761688 o 329 8172211, www.bellavistacamper.it, info@bellavistacamper.it). Altre strutture sono a Pozzuoli, Marigliano, Giugliano in Campania e Castellammare di Stabia.
Per saperne di più ci si può rivolgere all'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Caserta (tel. 0823 354693, utb.caserta@corpoforestale.it) o al Parco Nazionale del Vesuvio (tel. 081 8653911, www.vesuviopark.it).

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