Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Kranjska Gora, Slovenia

Panorama su tre paesi

Testo e foto di Anna Brianese | PleinAir 498 - Gennaio 2014

Galleria fotografica In pratica Vai alla mappa
Kranjska Gora: salita sulla cima Spica v sedelcih.

24 gennaio 2017

”I contadini conoscono una rara invenzione che non ho visto da nessuna parte: d’inverno, quando c’è la neve, dalle montagne scendono a valle a una velocità incredibile. Usano due assi dello spessore di un quarto di pollice larghe mezzo piede e lunghe cinque” scriveva lo studioso e ricercatore Janez Vajkard Freiherr von Valvasor. L’illustre membro della Royal Society di Londra si riferiva ad attività già praticate nel Seicento in Alta Carniola. Non c’è quindi da meravigliarsi se proprio qui a Kranjska Gora si sia sviluppata la stazione sciistica più celebre, frizzante e importante della Slovenia. Briosa e mitteleuropea adagiata all’ombra del monte Vitranc, del Razor e del Prisojnik, la capitale dello sci sloveno non è più il “villaggio vicinissimo alle montagne nevose sulla Sava” citato dal nobiluomo di Lubiana, ma una briosa cittadina di circa cinquemila abitanti organizzata per accogliere migliaia di appassionati di sport invernali, soprattutto giovani, provenienti da tutto il paese e dall’Europa. I monti “grandi, ripidi scoscesi, appuntiti e innevati” descritti da Valvasor sono facilmente raggiungibili da Lubiana e da Bled grazie all’autostrada, ma anche da Villach in Austria. L’Italia è vicina, il confine dista soli 8 chilometri; da qui in breve si arriva ai Laghi di Fusine e a Tarvisio, dove termina l’autostrada Alpe Adria.

Un tempio dello sci

Kranjska Gora: l'arrivo delle piste da sci nel centro del paese.

Kranjska Gora: l’arrivo delle piste da sci nel centro del paese.

Il successo della mitteleuropea Kranjska Gora è legato alla sua posizione geografica, ma anche alla bellezza delle montagne. È situata ai piedi della catena delle Caravanche e delle Alpi Giulie, le cui cime spesso superano i 2.500 metri e sono caratterizzate da pareti verticali dall’aspetto dolomitico: arditi castelli di pietra che hanno destato l’interesse di illustri alpinisti, come Julius Kuky, i cui libri hanno reso celebre in tutta Europa quest’angolo delle Alpi. A sud di Kranjska Gora si estende il parco nazionale del Triglav, il cui nome è evidentemente ispirato al Monte Tricorno. A 2.863 metri sul livello del mare, è la cima più elevata e amata, al punto di essere riprodotta anche nella bandiera nazionale. Il Triglavski Narodni Park abbraccia una superficie di circa 84.000 ettari articolati tra otto comuni (Kranjska Gora, Jesenice, Bled, Bohinj, Tolmin, Kobarid, Bovec e Radovljica) e due regioni (Gorenjska e Primorska). Dunque un vasto territorio di grande interesse naturalistico e paesaggistico, un paradiso per gli appassionati di escursionismo estivo e invernale.

Kranjska Gora: salita sulla cima Spica v Sedelcich.

Kranjska Gora: salita sulla cima Spica v Sedelcich.

Il turismo qui cominciò a fiorire agli inizi del Novecento, dopo la costruzione della ferrovia da Lubiana a Tarvisio, inaugurata nel 1870. La strada ferrata risaliva la valle della Sava e toccava Kranj, Jesenice e Kranjska Gora, che durante l’impero austro-ungarico era chiamata Kronau. Il vero sviluppo si ebbe con l’affermarsi dello sci a seguito della costruzione dei primi impianti di risalita verso la metà del secolo scorso. Poi si avvicendarono alcune importanti gare di Coppa del Mondo che resero famosa la località. Da circa cinquant’anni, all’inizio di marzo, la Podkoren I – una ripidissima pista nera – è il teatro di gare di slalom gigante e di speciale. Qui si sono affermati grandi campioni del circo bianco, da Marc Girardelli a Ingemar Stenmark, da Ted Ligety ad Alberto Tomba, che su queste nevi ha collezionato ben cinque vittorie. Oltre alle ripide discese di Podkoren il comprensorio include circa 30 chilometri di piste ampie, servite da cinque seggiovie e dieci sciovie, che si snodano tra gli 800 e i 1.570 metri di quota; per lo più sono percorsi per sciatori di medie capacità, ma non mancano quelli adatti ai neofiti e alle famiglie con bambini. I primi passi sugli sci dei più piccoli sono facilitati da un baby lift e da allegri ostacoli animati. Una delle discese più apprezzate è la Dolencev rut, una divertente pista blu-rossa lunga un chilometro.

 

In ciaspole sul Pec

La chiesa di Sant'Andrea a Podkoren.

La chiesa di Sant’Andrea a Podkoren.

Se Kranjska Gora e Podkoren sono località apprezzate per lo sci alpino, la Val Planica a sud di Ratece è rinomata per i salti. Dal trampolino costruito da Stanko Bloudek nel 1934 si sono stabiliti una sessantina di record mondiali, tra i quali quello dell’austriaco Sepp Bradtl, primo atleta atterrato a oltre cento metri (per l’esattezza 101,5). Sempre a Planica, nel 2005 il norvegese Bjoern Einar Romoren stabilì un altro record mondiale con un salto di ben 239 metri, durato 7,7 secondi. Gli appassionati di sci di fondo potranno apprezzare paesaggi da cartolina e una quarantina di chilometri di piste, articolate nei dintorni di Kranjska Gora, Planica, Mojstrana e nella valle del Tamar. Una pista, nei pressi dell’albergo Kompas a Kranjska Gora, è illuminata anche di notte.

Per apprezzare appieno le bellezze del territorio conviene calzare le ciaspole o gli sci da sci alpinismo, spingersi al rifugio Dreillander Huette in Austria (aperto anche d’inverno) e alla cima del Pec (Monte Forno, Ofen) tra Slovenia, Austria e Italia. Una delle escursioni più frequentate in tutte le stagioni è la cima Spica v Sedelcih; l’inizio del sentiero, generalmente battuto anche d’inverno, è accessibile dalla tortuosa rotabile che s’inerpica al passo Vrsic o della Moistrocca che unisce la valle della Sava a quella dell’Isonzo. Accanto alla strada, a circa 1.100 metri di quota, si trova la cappella eretta in memoria di oltre 400 prigionieri di guerra russi travolti da una valanga mentre costruivano la rotabile, durante la Prima Guerra Mondiale.

Salita verso la Cima Pec sul Monte Forno.

Salita verso la Cima Pec sul Monte Forno.

La zona è frequentata anche dagli appassionati di arrampicata su ghiaccio, che hanno a disposizione diverse strutture: una delle più famose – Lucifer – si trova nei pressi di Martuljek; fu percorsa per la prima volta nel 1979, quando la piolet traction era ancora agli albori.

Particolarmente adatta ai corsi e all’esordio dei principianti è la cascata di ghiaccio artificiale di Pericnik a Mojstrana. Per affrontare in sicurezza i trenta metri dell’arrampicata conviene affidarsi a guide esperte che generalmente forniscono tutta l’attrezzatura necessaria: piccozze e ramponi espressamente studiati per la progressione frontale, imbracatura, casco, corda e moschettoni. La formazione delle effimere pareti gelate è garantita da temperature invernali decisamente basse; infatti, benché adagiata a soli 864 metri d’altezza, Kranjska Gora è una delle località più fredde dell’intero arco alpino, dove si riesce a sciare su neve buona anche verso la fine dell’inverno. Chi cerca emozioni forti può affrontare l’half pipe e i salti dello snowpark, l’unico della Slovenia aperto anche di notte. Sempre nelle ore notturne si possono percorrere la Dolencev rut e le blu Kekec e Mojca 2; tutte approdano in paese, dove chi non scia può pattinare su una pista ben illuminata, assistere ai concerti organizzati in centro o trovare rifugio nei pub frequentatissimi dai giovani. L’intensa e variegata vita notturna può comprendere anche la visita ai casinò (l’Hit Hotel, Larix e Korona), tutti largamente frequentati da turisti italiani.

La cascata di ghiaccio artificiale a Mojstrana.

La cascata di ghiaccio artificiale a Mojstrana.

 

Casa Liznjek

La settecentesca casa Liznjek di Kranjska Gora ospita una ricca collezione etnografica che comprende oggetti d'uso quotidiano e arnie dipinte.

La settecentesca casa Liznjek di Kranjska Gora ospita una ricca collezione etnografica che comprende oggetti d’uso quotidiano e arnie dipinte.

Di giorno merita una visita il borgo antico, con case tradizionali e la chiesa dell’Assunzione in Piazza Na Gorici, di stile tardogotico. Al numero 63 di Borovska cesta si trova invece la settecentesca casa Liznjek, appartenuta a un ricco proprietario terriero, che per un periodo funzionò anche come locanda. Costruita in muratura al pian terreno e in legno a quello superiore, oggi ospita una collezione etnografica che comprende arredi originali, oggetti d’uso quotidiano, icone dipinte su vetro, i pannelli dipinti delle arnie e una raccolta di tessuti di lino prodotti nella valle. Si possono ammirare l’antica cucina priva di canna fumaria, il magazzino con le antiche carrozze e una sezione interamente dedicata a Josip Vandot, il celebre scrittore di Kranjska Gora creatore di Kekec, il pastorello protagonista dei suoi racconti. Il giovane della fortunata saga, rappresentata anche in vari film per l’infanzia, è un orfano di buoni principi, coraggioso e intraprendente che risolve imbrogli e combatte malvagi, bracconieri e rapitori di bimbi. Ad aiutarlo nelle sue avventure il cane Volek, l’amica Mojca e il pauroso Rozle. Non è un caso se le vicende di Kekec sono ambientate in un tempo in cui il rapporto con la natura per i bambini era privilegiato, perché il legame di Kranjska Gora con il mondo dei boschi e dei pastori affonda le sue radici in un lontano passato. Oggi il magico paese del pastorello è pronto ad accogliervi tra queste cime: dopo avervi offerto latte acido e polenta di grano saraceno, Kekec – assieme agli altri personaggi – vi farà visitare la baita in cui vive.

Casa Liznjek: particolare del pannello di un'arnia.

Casa Liznjek: particolare del pannello di un’arnia.

In pratica

COME ARRIVARE
Dalla A23 Udine-Tarvisio si esce al casello Carnia o a Pontebba, si continua per Chiusaforte e da qui si imbocca la Valcanale verso Saletto e Sella Nevea. Sul posto si giunge anche da Tarvisio scendendo per la statale 54 verso il lago del Predil. Da questa stessa strada, proprio all'altezza del lago, si svolta per la località slovena di Bovec attraverso il Passo del Predil (tenete conto che in alcuni tratti la pendenza è del 14%). A Kranjska Gora si arriva invece da Tarvisio prendendo nella direzione opposta la 54, poi 201, che conduce anche a Jesenice dove si trova il bivio per Bled e Bohinj Vogel.
Tarvisio è l'ultima uscita della A23 prima della frontiera con l'Austria: per arrivare ad Arnoldstein e di qui a Villach e ad Hermagor si possono utilizzare anche le statali. Per la Skiarena Nassfeld, dopo Hermagor si svolta per Tröpolach. Per rientrare in Italia da qui si può proseguire per il Passo Pramollo (aperto usualmente da febbraio a novembre) seguendo la provinciale 110 fino a Pontebba e alla A23.

DOCUMENTI E ASSISTENZA SANITARIA
Sono sufficienti la carta d'identità valida per l'espatrio e, per i minori sprovvisti di documento proprio, il certificato di nascita con foto vidimato dalla Questura della località di residenza. Per le cure mediche gratuite è richiesta la tessera sanitaria o, in mancanza, il modello E111 rilasciato dalla propria ASL.

LINGUA
Oltre al tedesco e allo sloveno, nei due paesi esteri dell'itinerario l'italiano è sufficientemente compreso nelle strutture turistiche.

TELEFONO
Da Austria e Slovenia il prefisso internazionale per l'Italia è lo 0039, seguito dal numero telefonico comprensivo di prefisso. Dall'Italia all'Austria il prefisso è lo 0043, seguito dal prefisso locale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato; stessa procedura per la Slovenia, con prefisso internazionale 00386.

SOSTE E CAMPEGGI
In Italia non esistono campeggi invernali al servizio dei comprensori sciistici del Tarvisiano, ma i camper trovano accoglienza nel parcheggio della stazione sciistica di Sella Nevea e nell'area attrezzata presso gli impianti di risalita del Florianca.
In Slovenia è consentita la sosta in tutti i parcheggi delle stazioni sciistiche. L'unico camping aperto d'inverno è il Kamne a Mojstrana, circa 15 chilometri dopo Kranjska Gora (Dovje 9, tel. e fax 00386/4/5891105, http://campingkamne.com).
In Austria, come noto, il pernottamento libero è vietato salvo diversa indicazione, ma la presenza di alcuni ottimi campeggi sopperisce alle esigenze degli ospiti pleinair. A Vellach, frazione di Hermagor da non confondersi con Villach, sono aperti tutto l'anno lo Sport Camping Flaschberger (tel. 0043/4282/2020, fax 0043/4282/202088, www.flaschberger.at) e lo Schluga Camping Welt (tel. 0043/4282/2051, fax 0043/4282/288120, www.schluga.com, camping@schluga.com). Alla periferia occidentale di Villach, infine, c'è il camping Gerli (Badstraße 23, tel. 0043/4242/57402, fax 0043/4242/582909).

INDIRIZZI UTILI
Tarvisiano Promotour, Via Palladio 90, Tavagnacco, tel. 0432 573939, fax 0432 574010, www.promotur.org, info@promotur.org.
Ufficio di Tarvisio, Via Priesnig 34, tel. 0428 2967, fax 0428 40455, tarvisio@promotur.org.
Ufficio di Sella Nevea, Piazzale Slovenia, tel. 0433 54026, fax 0433 54005, sella@promotur.org.
Telecabina Monte Lussari, Camporosso, tel. 0428 653915.
Carinzia Kärnten Information, Casinoplatz 1, Velden, Austria, tel. 0043/463/3000, fax 0043/4274/5210050, www.kaernten.at, info@carinzia.at.
Villach-Warmbad Tourismus, Töbringer Straße 1, Villach-Landskron, tel. 0043/4242/420000, www.region-villach.at, office@vi-fa-os.at.
Nassfeld Skiarena, Hauptstraße 14, Hermagor, tel. 0043/4282/3131, fax 0043/4282/313131, www.naturarena.com, info@naturarena.com.
Carniola Tourist Information Centre Kranjska Gora, Ticarjeva 2, tel. 00386/4/5809440, fax 00386/4/5809441, www.kranjska-gora.si, tic@kranjska-gora.eu.
Tourist Information Centre Bled, Cesta Svobode 10, tel. 00386/4/5741122, fax 00386/4/5741555, www.bled.si, tdbled@telemach.net.
Tourist Information Centre Bohinj-Vogel, Ribcevlaz 48, Bohinjsko Jezero, tel. 00386/4/5746010, www.bohinj-info.com, info@bohinj-info.com.
Tourist Information Centre Bovec
Trg. Golobarskihzrtev 8, tel. 00386/5/3841919, fax 00386/5/3841915, www.bovec.si, info.lto@bovec.si.
Informazioni generali su www.slovenia.info o www.slovenia.it.

L'IDEA IN PIU'
Un'altra proposta invernale in Friuli Venezia Giulia è stata pubblicata nel n. 427 di PleinAir. La Ciclovia Alpe-Adria, che passa per Tarvisio e il lago del Predil, è stata trattata nel n. 405, mentre sulle passeggiate intorno alla stessa Tarvisio si può leggere il n. 362. Passando alla Slovenia, un itinerario nella valle della Sava è apparso nel n. 418 e uno estivo in camper e canoa nel n. 395; sul parco del Triglav si veda invece il n. 372/373. Di Villach abbiamo scritto nel n. 396/397.

Galleria fotografica

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
app PleinAirClub
iltropicodelcamper
movimentoturismovino
POI Garmin
Scarica