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PleinAir | Viaggio

Castro - Puglia, Italia

Una cometa sul mare


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15 dicembre 2006

Come i Re Magi furono guidati da una cometa alla grotta di Betlemme, così a Tricase, nel Salento, una grande stella luminosa mostra il luogo da raggiungere: la collina di Sant’Eufemia, dove va in scena il grande presepe vivente. Il panorama più suggestivo sul sito si apprezza di sera quando, nel percorrere la strada che dalla stazione ferroviaria conduce verso il crinale, da lontano si osserva il profilo dell’altura illuminato da migliaia di piccole luci colorate. Sui terrazzamenti, dai quali si scorge l’intero abitato cittadino, in un’area di 4 ettari tra rocce e macchie alberate sono inserite le pittoresche ambientazioni che ripropongono i paesaggi della Natività.
L’accesso dalla porta di questa piccola Betlemme pugliese conduce a una cascata e a un piccolo lago nei pressi del quale i pescatori appaiono intenti alle loro attività; la visita prosegue lungo un sentiero, vigilato da soldati romani, che in un susseguirsi di saliscendi porta via via dinanzi a ben 28 ambienti, animati da 250 figuranti in costume che ricostruiscono scene di vita quotidiana dell’epoca. Il percorso, di un chilometro e mezzo, è una vera e propria enciclopedia animata dell’artigianato di una volta: il pelacane esperto nella concia delle pelli (un mestiere ormai scomparso), il cestaio, il calzolaio, l’impagliasedie, il fabbro, la pastaia, il ceraio che confeziona candele secondo metodi tradizionali. Accanto alle cavità naturali, anch’esse arredate in stile, sorgono antiche costruzioni che con alcuni adattamenti sono ormai divenute parte integrante della scenografia: un frantoio del ‘300 e un mulino del ‘600 ai quali si affiancano un tempio ebraico, la casa del re Erode e una tipica abitazione patrizia romana. L’itinerario non può che concludersi nella grotta della Natività in cui i visitatori contemplano, in rispettoso silenzio, la Sacra Famiglia.
Da oltre un quarto di secolo questa tradizionale manifestazione richiama un folto pubblico, anche da località piuttosto distanti: oggi conta una media di 150.000 visitatori all’anno ed è divenuta una delle più importanti di tutto il Leccese per l’ampiezza e la complessità delle ricostruzioni sceniche. L’evento conclusivo si svolge il pomeriggio del 6 gennaio, quando ha luogo la sfilata in costume dei personaggi del presepe che, partendo dal castello in Piazza Pisanelli, percorrono le vie cittadine per raggiungere la grotta della Natività in compagnia dei Re Magi. La statale che contorna la collina, situata in località Monte Orco, nel periodo natalizio viene transennata per regolamentare l’accesso dei veicoli che possono sostare sui lati della strada stessa; bisogna poi percorrere un tratto in salita di circa un chilometro prima di accedere all’area del presepe.
La cittadina sembra derivi il suo nome dall’unificazione di tre casali, che costituirono il primo nucleo di abitazioni dell’odierna Tricase. Attraverso Porta Terra si accede al centro storico del XV secolo, un tempo racchiuso da una cinta muraria e protetto da un fossato e da 12 torri, che conserva alcune testimonianze dell’epoca quasi tutte ubicate intorno alla centrale Piazza Pisanelli, il salotto della città, dedicata a uno dei ministri garibaldini effigiato in un monumento. Qui troviamo il castello dei principi Gallone (ora proprietà e sede del Comune) il cui corpo principale, secondo le abitudini del tempo, fu trasformato in abitazione con 365 stanze, e la cosiddetta sala del trono che poteva contenere più di 1.000 persone. Sempre all’edificio appartiene la Torre Piccola (chiamata però il Torrione), situata a ponente del palazzo e oggi sede della Pro Loco. Sulla stessa piazza affacciano inoltre la chiesa della Natività, prima parrocchiale cittadina, e quella di San Giovanni in veste barocca.
Da Tricase, imboccando Via Marina Porto, in 4 chilometri si giunge all’antico approdo sulla costa ora divenuto una nota stazione balneare; lungo la strada vale la pena fermarsi presso la secolare quercia Vallonea, residua testimonianza delle foreste un tempo presenti nell’area: questo monumento della natura ha più di 600 anni di vita, con una circonferenza del tronco di oltre 4 metri e una chioma che copre un’area di 700 metri quadrati. Risalendo la statale litoranea 173 verso Otranto, in una decina di chilometri si giunge a Castro dove, nel periodo natalizio, si allestiscono due caratteristici presepi: uno nel castello e l’altro nella Grotta Zinzulusa, la più celebre cavità costiera del Salento. Il borgo, arroccato com’è sulla roccia, non offre purtroppo grandi spazi per la sosta che va di necessità effettuata nella piccola piazza di Castro Marina oppure nel parcheggio (più distante) posto dinanzi all’ingresso delle grotte carsiche. Unica altra possibilità nel centro storico è offerta dalla piazzetta in Via di Mezzo, adiacente a un’ampia balconata che affaccia sull’Adriatico e che nelle belle giornate permette di spaziare con lo sguardo fino ai monti dell’Albania.
Castro vanta antichissime origini rivelate proprio dalle grotte Romanelli e Zinzulusa, che attestano la frequentazione di questi luoghi già nella preistoria; i primi insediamenti nacquero in seguito alle migrazioni provenienti dai Balcani, e successivamente la zona fu abitata da Messapi e Greci. La cattedrale della fine del 1100, a navata unica con tre piccole absidi, fu probabilmente eretta proprio sulle rovine di un tempio greco.
La città raggiunse notevole importanza commerciale e militare sotto la dominazione aragonese, epoca alla quale risalgono il castello e la cinta muraria, rimasti gravemente danneggiati dopo le devastanti incursioni saracene del 1537; parte delle mura, inglobate nella torre dell’angolo orientale del fortilizio, mostrano un tratto formato da venti file di blocchi lunghi un metro e mezzo e profondi 40 centimetri, che rappresentano le più alte mura messapiche fino ad oggi scoperte.
I recenti lavori di restauro, durante i quali sono stati trovati reperti di provenienza corinzia e attica che attestano contatti con l’area egea, hanno riportato all’originario splendore il grande maniero salvandolo dal degrado in cui versava e riconsegnandolo alla fruizione pubblica. Il progetto di recupero ha previsto che gli spazi di questo storico monumento possano essere utilizzati per eventi e manifestazioni culturali: nel frattempo alcune sale ospitano il presepe a sagome fisse opera di Carmine e Valentino De Santis, due appassionati che da oltre 15 anni curano l’allestimento e l’ambientazione di scene di vita marinara che fanno da contorno al quadro finale della Natività. L’esposizione (visitabile anche nei mesi di luglio e agosto) si compone di cento statue di varia grandezza, con personaggi fino a un metro di statura, realizzate in cartapesta e con i volti in ceramica.
Una seconda raffigurazione della Natività (visitabile solo nelle ore serali) è quella che viene realizzata, per mano di pescatori locali, in una nicchia rocciosa vicino al porticciolo di Castro Marina.
Per visitare invece il terzo e più famoso presepe, dalla cittadina si devono seguire le indicazioni che in pochi chilometri conducono all’ampio parcheggio posto al di sopra della Grotta Zinzulusa: da qui un sentiero ricavato nella pietra corre quasi a pelo d’acqua giungendo fino all’ingresso della cavità, la cui volta è interamente ornata da piccole stalattiti che sembrano merletti ornamentali (in dialetto si chiamano zinzuli, come i panni stesi ad asciugare, da cui il nome della grotta stessa). La visita – condizioni del mare permettendo – è gestita dall’amministrazione comunale che cura anche l’allestimento di una piccola Natività con alcune statue in gesso poste tra le prime rocce di calcare e le stalagmiti: la semplicità della scena, con le figure policrome circondate da festoni di piccole luci colorate e con il fruscio della risacca a fare da colonna sonora, ben si sposa con l’insolita ambientazione dominata dalla severa natura del luogo.
Un’ultima tappa nel circondario, lungo la Via Panoramica in direzione della statale per Tricase, è rappresentata dal Parco delle Querce che ospita, fra le varie specie botaniche, una rara orchidea a rischio di estinzione: estesa su 4 ettari, quest’area verde è anche una delle poche leccete spontanee oggi rimaste nella Terra d’Otranto.

PleinAir 401 – dicembre 2005

In pratica

COME ARRIVARE
Tricase si trova sul versante adriatico del Salento e si raggiunge facilmente da Lecce, seguendo per circa 50 chilometri la statale 16 e poi la 275 in direzione di Santa Maria di Leuca fino all'abitato di Lucugnano, dove si incontra il bivio. Castro è situata lungo la costa, 10 chilometri a nord di Tricase Porto in direzione di Otranto; da Lecce vi si arriva con le stesse statali, uscendo all'altezza di Nociglia.
Chi giunge dal versante jonico via Gallipoli può proseguire per Alezio, Parabita, Casarano, Nociglia e Spongano fino a Castro, oppure per Alezio, Parabita, Casarano, Taurisano e Specchia fino a Tricase.

VISITARE I PRESEPI
Il Presepe Vivente di Tricase si svolge il 25, 26, 28 e 30 dicembre e il 1°, 2 e 6 gennaio dalle ore 17 alle 21.30; l'ingresso, salvo un contributo volontario, è gratuito. Per una migliore organizzazione, si consiglia ai disabili e ai gruppi di concordare l'accesso telefonando allo 0833 549875. Per informazioni ci si può rivolgere al Comune (tel. 0833 544034, fax 0833 541988, www.comune.tricase.le.it) oppure alla Pro Loco (tel. 0833 541884), entrambi con sede in Piazza Pisanelli.
Il presepe di Castro è aperto al pubblico dal 25 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle ore 16 alle 20 nei feriali e dalle 14 alle 20 nei festivi; l'ingresso è gratuito. Per informazioni ci si può rivolgere al Comune (tel. 0836 947005, fax 0836 943896, www.castro.it, info@castro.it), alla Pro Loco (tel. 0836 943317) oppure allo IAT (tel. 0836 943340). Nello stesso periodo è visitabile il presepe allestito nella Grotta Zinzulusa, tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.30 (tel. 0836 943812, www.grottazinzulusa.it, grottazinzulusa@interfree.it).
DOVE SOSTARE Oltre alle indicazioni fornite nel testo, ecco le località del circondario in cui si trovano strutture ricettive per il pernottamento con il v.r.
Ortelle Agriturismo Vigna Vecchia, Via Vigna Castrisi, tel. 0836 922471, donatadeluca@virgilio.it, annuale.
Uggiano La Chiesa Agriturismo Mulino a Vento, Via Porto Badisco 59, tel. e fax 0836 812942, www.mulinoavento.it, villaggio@mulinoavento.it, annuale.
Agriturismo La Fattoria, Via Pietre 22, tel. 0836 804651, annuale.
Otranto Area attrezzata Oasi Park, Via Renis, tel. 0836 802226 o 339 8619299, annuale.

L'IDEA IN PIU'
Per saperne di più su altre località salentine in cui si svolgono particolari iniziative natalizie si può consultare il servizio apparso su PleinAir n. 353. Sono invece dedicati prevalentemente ai centri costieri i due grandi reportage apparsi nei numeri 371 e 395.

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