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PleinAir | Viaggio

Pinzolo Trento - Trentino Alto Adige, Italia

Tutti pazzi per Sissi


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20 dicembre 2003

Elisabetta Amalia Eugenia Wittelsbach d’Asburgo, la bella principessa Sissi, giunse a Trento nel 1889. “Alla stazione fu ricevuta dalle principali autorità locali; e dopo aver presa la colazione al restaurant appositamente addobbato, salì a ore 8.30 nella carrozza, seguita da 4 altre pariglie in cui stavano il medico di corte e le dame, fra due ali di popolo, che al suo passaggio riverentemente si scopriva … Sua Maestà l’imperatrice s’avviò alla volta dello stabilimento alpino di Campiglio, dove rimarrà per qualche giorno…”. Così riportò la Voce Cattolica del 7 settembre.
L’imperatrice giunse sui monti del Trentino, che rientravano nei confini dell’impero asburgico, per riposare e per ritrovare la serenità, compromessa da una triste sequenza di tragici eventi (nell’arco di pochi mesi aveva perduto il padre, il figlio Rodolfo suicidatosi con l’amante Maria Vetsera e altri familiari). Già allora Madonna di Campiglio era una stazione turistica conosciuta e frequentata nei mesi estivi, soprattutto dai nobili dell’aristocrazia asburgica e da ricchi italiani amanti della caccia. Parte di quel successo turistico era peraltro dovuto alla lungimiranza di un certo Franz Joseph Oesterreicher, neoproprietario dello stabilimento alpino nonché, secondo le malelingue, figlio naturale dell’imperatore.
Durante la permanenza in Val Rendena, la principessa compì lunghe passeggiate; salì al Grostè, raggiunse il lago delle Malghette e s’inerpicò sul monte Spinale, dove amava sostare in una località molto panoramica, oggi chiamata Piazza dell’Imperatrice. A ricordo del suo passaggio resta un’incisione, in italiano e in tedesco, scolpita su una lastra di dolomia: “A memoria – Erinnerung 6-14 sett. 1889″.
Sissi s’innamorò dei monti di Campiglio, delle aguzze cime delle Dolomiti di Brenta che alla sera s’incendiano di rosso, delle vaste peccete, dei ghiacciai eterni dell’Adamello e della Presanella. Sei anni dopo, a luglio, tornò in quest’angolo del Tirolo meridionale, accompagnata dal consorte Francesco Giuseppe.
Per onorare il loro arrivo si organizzarono fuochi d’artificio e feste nel raffinato Salone Hofer del Grand Hotel des Alpes, dove la coppia imperiale soggiornò per due settimane. “Non avrebbe potuto giungere in un momento più propizio per godere la magnificenza della natura alpina nel suo più bel sviluppo. Proprio quest’anno la flora alpestre ha cosparso in copia straordinaria i suoi bei colori sul verde dei prati e su per le balze…. I primi dì del suo soggiorno in questo remoto angolo di terra, S. M. ha fatto passeggiate piacevolissime nei boschi che contornano l’Hotel e rivide con soddisfazione i luoghi da lei favoriti durante il suo soggiorno di quattro anni fa…” riportava la Gazzetta di Trento del 2 luglio 1894.
La visita dei monarchi fu accolta con sincero entusiasmo dai valligiani; e da allora, il 18 agosto, a Madonna di Campiglio si ricorda il compleanno di Francesco Giuseppe, con una bella festa danzante. Ma a rievocare ancor più le glorie imperiali si incarica da qualche anno un’altra seguitissima festa: il Carnevale Asburgico. Per l’occasione, Madonna di Campiglio rivive l’atmosfera della dolce vita viennese. Il Carnevale si apre con una trionfale sfilata che culmina nel cuore del paese, in Piazza Lorenzetti. Nel pomeriggio cominciano ad arrivare le carrozze della corte imperiale, dame e cavalieri avvolti nelle loro uniformi, gli ussari a cavallo, i dragoni con i loro elmi solenni, gli ulani, i cacciatori imperiali tirolesi (Tiroler Kaiserjäger) e tutti i più eminenti protagonisti di quel periodo storico. Poi arrivano loro, la dolce Sissi e Franz. La piazza gremita di gente si anima al ritmo delle note del valzer viennese mentre generosi bicchieri di vino caldo sciolgono le ultime inibizioni di chi indugia nel farsi coinvolgere nelle danze.
Scattata la foto di rito al fianco della coppia imperiale, la serata d’apertura può continuare al ristorante. Per l’occasione molti locali propongono alcuni piatti tipici della tradizione gastronomica tirolese; a cominciare dai canederli, palline di pane raffermo impastato con latte, speck, formaggio, prezzemolo ed erba cipollina. Si servono in brodo di carne o asciutti con burro fuso. Da non perdere il gulasch con polenta, i landjäger (salsiccia affumicata) e le mortandelle, che non sono la versione trentina delle mortadelle, ma un insaccato fatto con carni scelte di maiale. Si presentano come delle polpette piuttosto grosse, lasciate ad asciugare e poi spolverate con la farina di polenta gialla. La cena termina con una buona fetta di strudel o di Sacher al cioccolato fondente. Il tutto può essere innaffiato da ottimi vini trentini, bianchi e rossi, come il Müller Turgau o il Teroldego. Corroborati dalla robusta cena, conviene andare al centro del paese, all’arrivo della pista Belvedere, per assistere ai fuochi d’artificio e alla classica fiaccolata in costume.
Nei dieci giorni della rievocazione del Carnevale Asburgico, organizzato in collaborazione con l’APT e con il patrocinio del Comune di Pinzolo, si susseguono sfilate, feste in maschera e, ovviamente, serate danzanti. L’entourage della corte imperiale comprende una cinquantina di figuranti nei fastosi abiti d’epoca. Fanno capo al comitato organizzatore, che accoglie imprenditori e operatori turistici della valle, tutti volontari non retribuiti. Può capitare d’incontrare Sissi e Franz sulle discese del Grostè e di Pradalago, sulla pista di pattinaggio o in Piazza Lorenzetti, dove al pomeriggio si organizzano vivaci spettacoli per bambini. Riservato agli adulti è invece il Gran Ballo dell’Imperatore, per il quale è necessaria la prenotazione ed è d’obbligo il costume asburgico.
Al Gran Ballo dell’Imperatore si va per danzare con i cortigiani e con i vip, che a volte preferiscono nascondere il loro volto dietro a una maschera, come fece Sissi al ballo della Società della Musica, nella notte di Martedì Grasso del 1874. Come in tutti gli eventi mondani, c’è anche chi partecipa per vedere e farsi vedere o per assistere all’apertura di una gigantesca bottiglia di spumante (più di 26 litri) e per brindare alla notte più frizzante prima dell’Avvento. Sulle note dei valzer viennesi si balla fino al mattino, come ai tempi della bella e melanconica principessa, battezzata da Gabriele d’Annunzio “L’eroina del sogno”.
Un sogno che ancora continua all’ombra delle Dolomiti.

PleinAir 354 – gennaio 2002

In pratica

DOVE SOSTARE.
Campeggiare con camper e caravan non è consentito nelle aree non appositamente attrezzate o in alcuni parcheggi. In Val Rendena ci sono tre campeggi: "Camping Faè", località Faè a Sant'Antonio di Mavignola (TN), tel. e fax 0465 507178; "Parco Adamello", Carisolo località Magnabò, tel. 0465 501793; "Val Rendena", località Daré, Via Trento 117, tel. 0465 801669. E’ possibile parcheggiare solo con le ruote a terra a Pinzolo sul piazzale posto sulla destra salendo, di fronte al cimitero e alla chiesa di San Vigilio (nota per l’affresco raffigurante la Danza Macabra di Andrea Baschenis). E’ anche possibile parcheggiare in località Nambino. Per raggiungere la piazzola da Madonna di Campiglio seguire la rotabile in direzione di Passo Carlo Magno, quindi deviare sulla sinistra (indicazioni per Nambino - Ritorto); il parcheggio, non attrezzato (a pagamento) si trova a lato della rotabile. E' infine possibile sostare nei parcheggi a pagamento, ma non attrezzati, posti nei pressi degli impianti di risalita (Grosté, Passo Carlo Magno e così via).

IL CARNEVALE ASBURGICO.
Per informazioni riguardo il programma di festeggiamenti si può consultare il sito ufficiale della manifestazione all'indirizzo www.carnevaleasburgico.com

ESCURSIONI.
Per informazioni sulle gite con le racchette da neve potete contattare la Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo - Gruppo Guide Alpine di Madonna di Campiglio presso Casa delle Guide, Via 3-Tre 1, Madonna di Campiglio, tel. 0465 442634; per dog trekking con cani husky rivolgersi alla Scuola Italiana Sleddog, Via Cima Tosa, Madonna di Campiglio, tel. 338 2345425.

INDIRIZZI UTILI.
Azienda di Promozione Turistica Madonna di Campiglio - Pinzolo - Val Rendena, Via Pradalago 4, 38084 Madonna di Campiglio (TN), tel. 0465 442000, fax 0465 440404, E-mail info@campiglio.net; per avere informazioni su tutto il comprensorio (piste, eventi, feste e altro) consultare il sito www.campiglio.net. Parco Naturale Adamello Brenta Via Nazionale 12, 38080 Strembo (TN); tel. 0465 804637, Internet www.parcoadamellobrenta.tn.it (nel sito si trovano informazioni sulle attività, le caratteristiche e gli scopi del parco).

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