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PleinAir | Viaggio

Paphos, Cipro

Tra storia e mito

Testo e foto di Massimiliano Rella | Pleinair 540/541

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La costa tra la grotta dei bagni di Afrodite e la cittadina di Litchi-Polis si affaccia su un mare turchese

21 agosto 2018

Non solo il mare cristallino, le oasi naturalistiche, il fascino dei monasteri ortodossi e dei siti archeologici, i vini e i sapori, le piacevoli e animate atmosfere delle località turistiche.

Secondo un’antica leggenda fu a Paphos, ai confini del distretto di Limassol, che nacque Afrodite, spuntando dalle acque di una baia caratterizzata dalla pittoresca Roccia del Greco (Petra tou Romiou), tra bianche pareti calcaree e lunghe spiagge di sassolini.
Situata all’estremità occidentale dell’isola di Cipro, la cittadina custodisce due siti di eccezionale valore dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco: il Parco Archeologico e le Tombe dei Re. Separati ma contigui, conservano resti di edifici grecoromani come le case di Dioniso e Aion, abbellite da preziosi mosaici, l’Odeon, l’agorà, la Fortezza delle Quaranta Colonne, la basilica paleocristiana Panagia Limeniotissa e le tombe di alti funzionari del III secolo dopo Cristo, dette dei Re per la loro magnificenza. Non a caso sarà il Parco Archeologico, insieme ad altre località del distretto, la location degli eventi previsti nell’ambito di Paphos Capitale Europea della Cultura 2017. Il turista alla ricerca di lidi dovrà puntare a ovest, verso le coste della verde penisola di Akamas protetta da un parco nazionale, che si estende tra il porticciolo di Peyia e i bagni d’Afrodite fino ai villaggi di Latchi e Polis.
Altre spiagge rinomate si trovano invece a oltre due ore di strada: superata Limassol, a novanta chilometri da Paphos, si trova ad esempio la Governor’s Beach, famosa per le bianche piattaforme di calcare che contrastano con l’azzurro del mare. Percorrendo ancora un centinaio di chilometri, all’estremità orientale dell’isola, si raggiunge Agia Napa, dal mare azzurrissimo e meta di migliaia di giovani in arrivo da tutta Europa per la sua vita notturna.
Proseguendo da qui verso nord si arriva al confine con i territori amministrati dalle autorità turche. Una ferita ancora aperta nell’animo dei ciprioti per quello che è considerato l’ultimo muro d’Europa: l’occupazione avvenuta nel 1974 interessa circa il quaranta per cento dell’isola. È una questione spinosa e non priva di conseguenze pratiche e burocratiche: basti pensare che le compagnie di noleggio auto fanno decadere le coperture assicurative obbligatorie se si fa ingresso nei territori occupati. Anche la capitale Nicosia è divisa da un muro, composto in realtà da una fascia di case abbandonate che separa la zona turca da quella cipriota.

A passo di tartaruga
Per visitare le principali spiagge del distretto di Paphos sono sufficienti un paio di giorni. A una quindicina di chilometri in direzione nord ci sono la nota Coral Bay, invasa da ombrelloni e lettini, e quella più piccola di Peyia. Una valida alternativa è offerta dal promontorio di Akamas, attraversato da sterrati – percorribili agilmente in bici – che si addentrano fra ulivi, distese di carrubo e macchia mediterranea.
In quest’area naturalistica la spiaggia più famosa è Lara Bay, detta anche baia delle tartarughe. Decine di gabbie metalliche segnalano ai bagnanti i punti in cui sono state deposte e sotterrate le uova per proteggerle fino al momento della schiusura, che avviene a sette settimane dalla posa tra giugno e settembre. Negli acquari posti all’interno di una struttura in legno con pannelli informativi nuotano alcune Caretta caretta e tartarughine verdi Chelonia Mydas, mentre in una vicina area recintata sono raccolte le uova trovate su altre spiagge e qui trasferite dai volontari. Le tartarughe, che sono dotate di uno straordinario senso dell’orientamento, dopo aver girovagato in tutto il Mediterraneo torneranno un giorno a deporre le uova nello stesso punto in cui sono nate: ovvero a Lara Bay, divenuto in pochi anni uno tra i principali centri di riproduzione del Mare Nostrum grazie a un ambizioso progetto governativo, il Turtle Conservation in Cyprus. Il ventennale programma ha innalzato la natalità dai trecento nidi iniziali ai millecinquecento dell’ultima stagione totalizzando circa ventimila nascite l’anno. Un ruolo importante è svolto dai volontari del progetto, che fanno letteralmente da bodyguard alle tartarughine appena nate che escono dalla sabbia e si lanciano verso il mare, proteggendole dai predatori ma anche dalla curiosità dei turisti.
Il nostro viaggio riprende salendo ai villaggi di Inia e Droushia per poi scendere sul versante nord di Akamas. Qui ci attendono i Bagni di Afrodite, una grotta nascosta dai rami di un grande fico dove si dice che la dea dell’amore venisse a bagnarsi e a incontrare Adone, il suo amante. Proseguendo verso Latchi merita una sosta una piccola spiaggetta, una sorta di piscina naturale a cui si accede da un ripido sentiero tra macchia mediterranea e alberi di carrubo. Verso Polis la monotonia delle lunghe spiagge di ombrelloni e lettini riprende il sopravvento, ma in compenso una lunga e piacevole pista ciclabile costeggia il mare.

Nel cuore dell’isola
Per trovare rifugio dalla calura estiva conviene prevedere una giornata nelle zone più interne e montuose dell’isola. La nostra meta è la Valle dei Cedri, una singolare conca nella zona dei monti Troodos dove in un microclima particolare vegetano decine di cedri del Libano, paese che dista solo centoquarantacinque miglia marine dalle coste di Cipro. Lungo la strada merita una visita il piccolo monastero settecentesco di Chrysorrogiatissa a Panagia, sorto sui resti di una chiesa del XII secolo fondata dal monaco Ignazio; da non perdere l’iconostasi nella chiesetta, il piccolo museo delle icone e la sezione con opere di artisti locali contemporanei. Parlando con l’abate Dionisos, responsabile del convento, scopriamo che i monaci si dedicano da vari decenni alla produzione di vino. Lo stesso abate avviò nel 1984 il recupero di vitigni autoctoni come il bianco xinisteri e i rossi mavro, opthalmo e maratheftiko, realizzando prodotti destinati a conquistare diversi premi. «La prima volta che bevvi vino fu in Italia» afferma il religioso, che negli anni Settanta soggiornò quattro anni a Roma come studente di restauro di icone e manoscritti. Avvalendosi di esperti enologi il monastero condusse una ricerca su vitigni in via d’estinzione e creò un campo-collezione. L’indagine, durata tre anni, ha permesso di recuperare dodici antiche varietà tra cui micaglia, maruco, pampakas, pampakina, canella e monocanella.
L’occasione è ghiotta per una visita alla cantina privata Vouni Panayia Winery situata nel villaggio montano di Vouni; poi riscendendo verso Paphos si può fare tappa all’azienda Sterna di Kathikas, che ospita un piccolo museo del vino. Un’altra esperienza da non perdere, nel villaggio di Letymbou, è la lavorazione dei formaggi Halloumi e Tirì nel laboratorio gestito da Sofia e Andreas Kiriaku. Gli amanti della salumeria non potranno invece sorvolare su alcune golosità tra cui la lountza, una sorta di lonza nostrana, la tsamarella, una carne di capra essiccata al sole inserita nell’elenco dei presidi Slow Food, e il loukaniko, una salsiccia il cui nome – che rimanda inequivocabilmente alla luganega – testimonia la dominazione veneziana di Cipro: l’isola infatti fu governata dalla Serenissima tra il 1479 e il 1571, per poi passare sotto gli Ottomani e diventare quindi colonia britannica fino al 1960.
L’epoca delle guerre di religione è simboleggiata dal Castello di Kolossi, quattordici chilometri a ovest di Limassol, dove si arriva dopo aver attraversato un paesaggio costiero che nei dintorni di Pissouri diventa completamente brullo, punteggiato qua e là solo da cespugli. L’impianto originario dell’edificio è del XIII secolo ma fu ricostruito nel XV secolo quando divenne sede dei Templari. All’epoca i cavalieri producevano ed esportavano un vino dolce, noto anche alle corti europee come “Vin de Commanderie”: antenato della Commandaria, il dolce nettare da dessert è il simbolo dell’enologia cipriota e dei villaggi dei monti Troodos, dove da sempre si produce in modo tradizionale. Chi desidera approfondire l’argomento può fare una deviazione fino a Omodos per ammirare vecchi torchi e otri della cantina Linos e l’importante monastero Timios Stavros, dedicato alla Santa Croce e custode d’icone e meravigliose sculture lignee.

Un tuffo nel passato
Limassol, l’ultima tappa del nostro itinerario, non manca di attrazioni e curiosità. I resti di un minareto, ad esempio, ricordano la presenza di una comunità turco-cipriota che conviveva pacificamente con quella greco-cipriota, prima d’abbandonare la città a seguito dell’occupazione turca della parte nordorientale dell’isola. Da non perdere una visita al museo del castello medioevale dove sono custoditi ceramiche, piatti in argento, armi e lapidi funerarie.
Le principali attrazioni nel distretto di Limassol ci riportano di nuovo all’archeologia. Appena fuori dalla cittadina, in direzione di Larnaca, visitiamo il sito archeologico di Amathous tutelato dall’Unesco, antica città-stato dove secondo la leggenda Teseo lasciò Arianna incinta alle cure delle donne locali. Le colonne e i resti degli edifici risalgono a diversi periodi storici precedenti all’invasione araba che distrusse il sito tra il 649 e il 691 dopo Cristo. Tornando verso ovest in direzione di Paphos, a una ventina di chilometri da Limassol, ammiriamo i resti di un’altra importante polis, quella di Kourion. Il simbolo di questo museo a cielo aperto è il teatro greco del II secolo avanti Cristo: ampliato successivamente e completamente restaurato, viene utilizzato per spettacoli in un ambiente molto suggestivo e con vista mare. Il protettore della città era Apollo Hylates, dio dei boschi, al quale era dedicato un santuario con terme di epoca romana che si trova nella vicina area di Episkopi Bay amministrata oggi dalla Corona britannica. È l’ultimo giro tra rovine e antichi fasti ciprioti; il sole che tramonta sul mare riporta il sguardo a occidente e nella direzione di casa.

In pratica

COME ARRIVARE
In aereo I collegamenti diretti tra Italia e Cipro sono offerti dalle seguenti compagnie: Alitalia (www.alitalia.com) da Roma Fiumicino a Lanarca; EasyJet (www.easyjet.com) da Milano Malpensa a Larnaca; e Ryanair (www.ryanair.com) da Roma Ciampino a Paphos.
In nave Le uniche soluzioni di trasporto marittimo tra la Grecia e Cipro con imbarco del camper sono offerte nel periodo estivo, con date definite di anno in anno, dalla Salamis Shipping che collega il Pireo a Limassol. Usualmente vengono effettuate due partenze a settimana e la traversata dura circa trentaquattro ore, ma per tutti i dettagli – non ultimo il costo, che non è dei più contenuti – è necessario contattare la sede cipriota della compagnia, preferibilmente in lingua inglese (124 Franklin Roosevelt Avenue, P.O. Box 55609, CY-3781 Limassol, tel. 00357/25/899999, salamis@salamisshipping.com). Per raggiungere il Pireo dall’Italia il percorso più rapido prevede l’imbarco da Venezia, Ancona, Bari o Brindisi fino a Patrasso: molto numerose le compagnie che operano su queste rotte, anche con sistemazione del camper in open deck riducendo così le tariffe del trasporto passeggeri. Per individuare la formula più adatta alle proprie esigenze ci si può rivolgere al sito www.pleinair.it/club-del-pleinair/ sconti-e-vantaggi/ dove si possono anche consultare le agevolazioni riservate agli amici del Ranocchio. Sbarcati a Patrasso, si prosegue lungo la costa settentrionale del Peloponneso fino a Corinto e ad Atene.

DOVE SOSTARE
Se si ha in mente di raggiungere Cipro con il proprio v.r. è bene tener presente che le strutture ricettive all’aria aperta sono esigue e tendenzialmente spartane. Segnaliamo di seguito alcune possibilità. A una decina di chilometri a nord di Paphos, in località Peyia, c’è il Feggari Camping Site (Ascos Street 12, tel. 00357/26/621534); situato vicino a Coral Bay, è aperto tutto l’anno e dispone di quarantasette piazzole. A circa trenta chilometri da Paphos, in località Polis Chrysochous, il Polis Camping Site (tel. 00357/26/815080) è situato sulla spiaggia all’ombra degli eucalipti, a cinquecento metri a nordovest dell’abitato e a circa trenta da Paphos. A circa novanta chilometri dalla città in direzione sudest e a venti da Limassol, in località Pentakomo, si trova il Governor’s Kalymnos Beach Camping (tel. 00357/25/632878); situato sul mare dispone di piazzole per camper e tende e supermarket aperto nei mesi di luglio e agosto. Fra le possibilità di sosta nell’entroterra segnaliamo il Platania Camping Site, nel circondario di Troodos (tel. 00357/22/924225, GPS 34°57’04.4”N 32°55’37.7”E); si trova a 1.100 metri di quota nell’omonima foresta lungo la strada Kakopetria-Troodos, a cinque chilometri da Kakopetria.
Per la sosta libera dei camper, generalmente tollerata – soprattutto in bassa stagione – e non regolamentata anche a motivo della scarsità dei turisti che raggiungono Cipro con questo mezzo, è bene rivolgersi alle forze dell’ordine o ai gestori di ristoranti e bar per individuare le situazioni più adatte.

COSA VISITARE
Amathous Sito Unesco di Amathous, a undici chilometri dal centro di Limassol tel. 00357/25/635226.
Erimi Museo del Vino di Cipro, 42 Pafos Street, tel 00357/25/873808, www.cypruswinemuseum.com, cypruswinemuseum@cytanet.com.cy.
Geroskipou Agia Paraskevi, Piazza di Geriskipou, tel. 00357/99/438639 o 00357/ 26/821000.
Kato Paphos Parco Archeologico di Paphos, tel. 00357/26/306217. Tombe dei Re, Tombs of the Kings road, tel. 00357/26/306295.
Kourion Sito archeologico, a diciannove chilometri ad est di Limassol, tel. 00357/25/ 934250.
Limassol Castello e Museo medievale, Queen Berengaria St., tel. 00357/25/305419.

PRODOTTI TIPICI
Kathikas Sterna Winery, 50,Sterna Street, tel. 00357/99/699082 www.sternawinery.com, sternawinery@gmail.com.
Letymbou Laboratorio di formaggi Sofia Traditional House, Markou Drakou 2, tel. 00357/997995961 o 00357/99/675223.
Omodos Linos Winery, 00357/25/422700 www.linoswinery.com, linoswinery@cytanet. com.cy.
Pano Panayia Vouni Panayia Winery 60 Archiepiskopou Makariou III Avenue, tel. 00357/26/722770, www.vounipanayiawinery.com.
Zoopigi Cantina Museo Commandaria, Commandaria Street, tel. 00357/99/656288.

INDIRIZZI UTILI
Ente nazionale per il turismo di Cipro, Via A. Solari 13, Milano, tel. 02 58303328 www.turismocipro.it.
Cyprus Tourism Organisation, tel. 00357/22/ 691100, www.visitcyprus.com, cytour@ visitcyprus.com.
Limassol Ufficio informazioni, Lemesos Harbour, tel. 00357/25/571868 e Agiou Andreou 142, tel. 00357/25/362756
Paphos Ufficio informazioni, Poseidon Ave 63a, tel. 00357/26/930521, www.visitpafos.org.cy.

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