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PleinAir | Viaggio

Bellaria-Igea Marina - Emilia Romagna, Italia

Bellaria, Romagna: stessa spiaggia, altro mare

PleinAir 398 - settembre 2005
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3 giugno 2014

Il marmoreo grattacielo di Rimini si scorge dall’arenile guardando a sud-est, dove la mitica Riviera Romagnola disegna una vastissima ansa prima di sfrangiarsi alle pendici di Cattolica e Gabicce Monte, sul verde promontorio di Focara. Sono i due estremi della cartolina panoramica che meglio identifica la zona e sa evocare quel tipo di località, quel tipo di turismo.
Noi siamo sulla spiaggia di Igea Marina, insieme a tanti altri camperisti, a soli 9 chilometri dal centro del capoluogo; e se volgiamo lo sguardo a nord-ovest ecco l’altro grattacielo della Romagna balneare, a Cesenatico. Eppure è proprio qui, tra le più grandi potenze dell’industria turistica stanziale italiana, che il popolo del pleinair ha trovato una sua isola felice.

A Bellaria c’erano molte delle condizioni perché ciò accadesse. I bellariesi rappresentano l’estremo nord della provincia riminese, ma si sentono e sono diversi (ad esempio, nel calcio, la maggioranza tifa per il Cesena e non per il Rimini). L’aria e il tratto di paese hanno resistito al divertimentificio e al business a tutti i costi, come in altri piccoli borghi romagnoli in riva all’Adriatico: fino alla prima metà del Novecento qui la miseria arrivava a “sfogliare le ossa”, e chi non faceva il pescatore piantava le patate. C’erano stati, fin dai primi del secolo, sporadici insediamenti di alcune villette Belle Époque, meta di aristocratici e notabili bolognesi che cercavano silenzio e tranquillità; proprio a Bellaria Alfredo Panzini edificò la Casa Rossa (che il Comune intende recuperare) in cui scrisse la maggior parte delle sue opere letterarie. Tutto poi accadde in pochi anni, nel dopoguerra: i grandi flussi turistici, quello tedesco in particolare, che cercavano buona cucina, mare tiepido e spiagge di sabbia – scoprendo e apprezzando nel contempo la proverbiale cordialità della gente di Romagna – cambiarono il volto e le attitudini della riviera.

Passeggiate mondane

Il portocanale alla foce dell'Uso divide il Bellaria da Igea Marina

Il portocanale alla foce dell’Uso divide il Bellaria da Igea Marina

Oggi Bellaria e Igea Marina, le due località del Comune separate dal porto canale, si vivono bene a piedi e in bicicletta oltre che sul mare. Per brevi soste diurne en plein air sono a disposizione quattro grandi parcheggi custoditi e a pagamento: molto utilizzato da chi deve alare il gommone o il natante è quello affacciato sulla sponda di destra del fiume Uso, immediatamente prima del ponte ferroviario (lo scivolo di alaggio nelle acque del porto canale è accessibile a tutti gratuitamente). Naturalmente, per i pernottamenti in camper si dovrà optare per le aree attrezzate di Igea Marina oppure per i due campeggi fronte mare. Una linea molto efficiente di autobus, che ferma proprio davanti alle aree, collega Igea con Bellaria, San Mauro Mare e Rimini; ma la soluzione più facile e divertente (tutta pianura!) è muoversi con la bicicletta.

La nuova pista ciclabile sull'argine dell'Uso

La nuova pista ciclabile sull’argine dell’Uso

Nel centro di Bellaria, che si sviluppa parallelo alla linea di costa, la magnifica Isola dei Platani è un ampio e lunghissimo viale alberato chiuso al traffico e scandito da aiuole, fioriere, caffè all’aperto. Nei pressi del porto canale sorge la Borgata Vecchia con il Museo della Conchiglia, allestito nell’antica Torre Saracena: la distanza dal mare di questa suggestiva costruzione del 1673, oggi recuperata, testimonia di quanto l’apporto alluvionale del fiume abbia allontanato la linea di spiaggia dall’epoca delle scorrerie piratesche. Nella torre, con tre piani coperti a volta e scala a chiocciola interna, vegliava all’epoca una guarnigione di cinque soldati e un comandante, muniti – così dicono le cronache – di “archibugi, spingarde, polveri e micce”; al suono della campana, in caso di pericolo, gli abitanti potevano “rinserragliarvisi” dentro e organizzarsi per la difesa. Col tempo la funzione dell’edificio e di altri analoghi si trasformò per ospitare la quarantena dei “sospetti di contagio” provenienti dal mare per i traffici commerciali, “in special modo da Genova”, e per la sorveglianza contro i contrabbandieri. Una colorita festa in costume ricorda in piena estate, per le vie della Borgata Vecchia, le ricorrenti invasioni turcomanne.
Nel centro di Igea sono invece le vie dedicate ai poeti latini Ennio e Ovidio (interne al lungomare) a rappresentare l’anima verde di questa doppia città-giardino. Con la bici, non rinunciate a un’escursione a monte della ferrovia sino alla stupenda area verde del Gelso, un grandissimo parco rinaturalizzato alle spalle dell’abitato, con tre ingressi segnalati: piste ciclabili, giochi per i bimbi, un bel laghetto e tanta vegetazione palustre.

Una pista con l'anima

Le campagne circostanti San Mauro Pascoli

Le campagne circostanti San Mauro Pascoli

Proprio a chi si sposta su due ruote è dedicata la grande novità di questo territorio, appena dietro la spiaggia: una lunga pista (è stata appena terminata e dev’essere ancora inaugurata ufficialmente) che segue il corso dell’Uso ed è il risultato di un grande intervento realizzato in sinergia con il Comune di San Mauro Pascoli a favore del turismo ecosostenibile.
Il tratto alla foce del fiume è il porto canale di Bellaria e Igea Marina. A monte della statale, in corrispondenza del ponte, è visibile l’area di partenza con tabelle esplicative che illustrano il percorso e approfondiscono le caratteristiche dell’ambiente naturale e le valenze storico-culturali; altre tabelle e desk informativi si ritrovano più volte lungo i circa 10 chilometri dell’itinerario, assieme anche a panchine per la siesta e aree gioco dedicate ai più piccini. Negli anni scorsi erano stati già compiuti diversi tentativi di rendere vivibili i sentieri su questi argini, ma la natura implacabile ricreava l’intrico di canneti, giunchi, polverosi biancospini di pascoliana memoria; l’intervento è stato perciò radicale costruendo uno stradello di quasi 3 metri di larghezza, con fondo sterrato pressato, che si sviluppa prevalentemente lungo l’argine di sinistra (lo scambio con l’altro avviene tramite appositi ponticelli in legno).

Una delle tabelle informative lungo la nuova ciclabile sull'argine dell'Uso, che arriva fino a San Mauro Pascoli attraverso le campagne

Una delle tabelle informative lungo la nuova ciclabile sull’argine dell’Uso, che arriva fino a San Mauro Pascoli attraverso le campagne

L’escursione si rivela una salutare e romantica immersione nelle atmosfere raccontate da letterati e poeti nati o vissuti in queste campagne : il fiume, ricco di anse e di curve, risale placido attraverso le serene atmosfere dei giorni del sole e del grano evocate da Panzini, così come l’azzurra vision di San Marino si staglia dalla prospettiva della campagna profonda nell’identico contesto e panorama tratteggiato da Giovanni Pascoli. Partiti da Bellaria, dopo circa 5 chilometri a tutta natura vedrete all’improvviso spuntare, solitaria e maestosa, la Villa Torlonia: ecco la grande fattoria dell’infanzia di Pascoli, con il Rio Salto e i suoi pioppi (ma voi solo vedevo, amici pioppi! Brusivano soave tentennando, lungo la sponda del mio dolce fiume). Oggi La Torre, com’era soprannominata la tenuta, è stata sapientemente ripristinata per eventi culturali, convegni e seminari; da segnalare qui anche la Locanda dei Fattori, splendido ristorante nell’edificio della corte ove risiedevano i conduttori del fondo. La pista ciclabile raggiunge infine il centro di San Mauro Pascoli, in cui è visitabile la casa dove visse il grande poeta romagnolo. Gli amministratori si propongono ora di allungare l’itinerario anche dall’altra parte, collegando Villa Torlonia con Sant’Arcangelo di Romagna attraverso il borgo e la bianca chiesetta di San Vito, nonché le vicine, suggestive rovine del ponte romano.

Navigando in Adriatico

Alla foce del fiume Uso operano il Circolo Diportisti e il Circolo Velico Rio Pircio che offrono agli ospiti la possibilità di partecipare a corsi sportivi

Alla foce del fiume Uso operano il Circolo Diportisti e il Circolo Velico Rio Pircio che offrono agli ospiti la possibilità di partecipare a corsi sportivi

Per una località costiera il porto è senza dubbio il luogo per eccellenza: soprattutto se, come nel caso di Bellaria, si tratta di un complesso vivo e pulsante. Grazie al traffico che si svolge lungo i suoi approdi per motivi di commercio, pesca e diportismo, si assiste giornalmente a uno scambio di idee, culture ed esperienze che permette alla gente che vi transita di trovare continue opportunità di aggregazione. Ora questo porto sta assumendo sempre più la caratteristica di un approdo sicuro: le banchine sono state alzate e rafforzate, il fondo dell’Uso viene periodicamente dragato, i posti barca sono stati regolamentati e incrementati.

Il Circolo Diportisti di Bellaria è formato da oltre 200 soci con piccole barche a motore non superiori ai 22 piedi e nella quasi totalità con navigazione entro le 6 miglia. Il gruppo promuove eventi dedicati all’ecologia, al turismo, al folklore e al sociale; tra le attività che organizza o a cui partecipa fattivamente si segnalano la Processione in Mare, la Giornata Ecologica e la singolare iniziativa Prendi un Turista a Bordo, mentre nel sito web si naviga fra interessanti rubriche quali il mare, i venti e le maree di questa zona dell’Adriatico, le specie ittiche locali e le tecniche di pesca e di preparazione.Nell’area del porto opera anche l’Associazione Barche sull’Adriatico: grazie alla passione del presidente Adriano Barberini e di altri amanti delle tradizioni storiche e culturali, un duro ma gratificante lavoro di recupero di vecchie lance e bragozzi permette al sodalizio di organizzare alcune suggestive manifestazioni per rinverdire i fasti marinari dell’antico borgo adriatico. Dopo il pesce in gratella e tanto vino per tutti, la mattina dopo partono le coloratissime vele gonfiate dal vento dell’estate che avanza.
A Igea Marina, proprio sulla spiaggia di fronte alle aree attrezzate per i v.r., si trovano altre due strutture assai importanti per la cultura sportiva marinara e i servizi di sicurezza a turisti e cittadini. Il Circolo Velico Rio Pircio raggruppa innanzitutto appassionati di surf, ma anche tutti coloro che amano solcare le acque con ogni mezzo: vela, barche a motore, catamarani e così via. Fra le attività si segnalano periodiche manifestazioni nazionali e internazionali di catamarani e windsurf e iniziative di educazione sportiva con corsi di vela a tutti i livelli, dall’iniziazione al perfezionamento, con istruttori qualificati della Federazione Italiana Vela.

Il Nucleo di Protezione Civile Gruppo Sommozzatori “Gigi Tagliani” nasce dall’esigenza di dare un’adeguata risposta al problema della sicurezza dotando la Provincia di Rimini di un organismo preparato al pronto intervento in mare, alla sorveglianza degli arenili e degli specchi d’acqua e comunque all’assistenza in caso di calamità.
Inutile commentare la varietà e la completezza dei servizi di spiaggia lungo la Riviera Romagnola, testimoniata da tanta capacità organizzativa. Aggiungiamo che, per vivere il mare anche senza natante proprio, al porto di Bellaria fanno base due motonavi per escursioni di pescaturismo in alto mare e lungo la costa, con possibilità di consumare a bordo il freschissimo bottino.

Tutti a tavola

Specialità ittiche appena pescate durante una gita di pescaturismo

Specialità ittiche appena pescate durante una gita di pescaturismo

La gastronomia popolare della costa romagnola rifletteva la realtà di un mondo fatto di freddo, fame e fatica, e ne conserva i tratti ancora oggi. Il cibo marinaro più scambiato e mangiato per la sua facilità di pesca (le burrasche invernali lo portavano a riva) era il più povero, la vongola: non è un caso che in dialetto riminese si chiamasse infatti la puraza, cioè la poveraccia, e nelle trattorie locali vi capiterà di leggere il detto significativo Purèt chi la pesca, purèt chi la vend’, purèt chi la magna.
Gli smenacùl, che trascorrevano la giornata chinati nella raccolta dei molluschi a riva (ma anche della preziosa legna per ardere), cercavano anche prelibate cannelle e granchi. Il tutto magari veniva venduto assieme al pesce azzurro portato dai pescatori, girando per i borghi della costa e dell’interno con la merce nel sacco di juta o nella cassetta caricata sulla bici e invitando le donne all’acquisto con il classico grido «Purazi… dòni!».
Proprio così si intitola un ricercatissimo libro promosso dall’amministrazione comunale di Bellaria, nel quale sono raccolte le tante semplici ricette di quel passato (gustosissime in quest’era della sazietà). Troviamo ad esempio i quadritin sal purazi (quadretti con le vongole), la sòpa sal canòci (zuppa con le canocchie), il brùdet si barboun (zuppa di triglie), il sug sal mazòli (sugo con le mazzole), i soipi frèti (seppie fritte). E per fare un brùdet bon non basta lavare religiosamente il pesce con acqua di mare e neppure usare genuino olio di oliva. Come scrisse un narratore romagnolo, “…per ottenere un buon brodetto occorre fiutare l’aria al mattino di buon’ora, avanti al mare, e indovinare se quello è giorno di tutte le qualità di pesce; perché se al brodetto manca un pesce, un solo pesce, un pesciolino, un pesce da nulla, il brodetto non è più brodetto…”. Il nostro consiglio? Andate al porto canale di Bellaria tra le 7 e le 11 del mattino, quando c’è il mercatino del pesce fresco in banchina, e fatevi dire dalla viva voce dei pescatori la lista delle specie da brodetto, preparandovi a un lungo elenco: c’è chi ne conta persino quattordici!

In pratica

SOSTE E CAMPEGGI
Le tre aree attrezzate di Igea Marina, che osservano tutte l'apertura annuale e accolgono anche gli ospiti con cani, sono il Parking delle Robinie (Via Pinzon 258, tel. 339 1506715 o 0541 332301, E-mail info@parkingdellerobinie.com), il Parcheggio Rio Pircio (Via Benivieni 4 presso il Parco Pavese, tel. 0541 330004 o 339 1871689) e il Parking L'Adriatico (Via Benivieni 12, tel. 0541 330214 o 366 4055726, E-mail ladriatico@alice.it). Nella stessa località si trova anche il camping Riccardo (Via Pinzon 310, tel. 0541 331503, E-mail info@campingriccardo.it, aperto dal 1° aprile al 30 settembre). A Bellaria Cagnona c'è invece il camping Happy (Viale Panzini, 228, tel. 0541 346102, fax 0541 346408).
Nel circondario, come noto, operano molte altre strutture ricettive all'aria aperta, in particolare a Rimini che è ampiamente dotata di campeggi e di aree attrezzate.

INDIRIZZI UTILI
Bellaria Igea Marina Informazioni e Accoglienza Turistica tel. 0541 343808, Internet www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it, E-mail turismo@comune.bellaria-igea-marina.rn.it.
Torre Saracena, Via Torre 75, tel. 0541 343746 (aperta da giugno a settembre ore 20.30/23, chiuso il lunedì ingresso gratuito).
Circolo Diportisti, Via Ferrarin 30/D, tel. e fax 0541 345329, Internet www.diportisti.it, E-mail circolodiportisti@libero.it.
Associazione Barche sull'Adriatico, tel. 0541 349188.
Circolo Velico Rio Pircio, Viale Pinzon 227, tel. 320 3137403, Internet www.riminiweb.net/circolovelico, E-mail info@circolovelicoriopircio.com.
Nucleo di Protezione Civile Gruppo Sommozzatori "Gigi Tagliani", tel. 333 6770293 o 0541 343243 (reperibilità telefonica tutto l'anno 24 ore su 24 per gli interventi d'emergenza).
Capitaneria di Porto tel. 0541 344471.
Soccorso in mare Numero Blu 1530.
Cantiere Navale Bellariese, Via Sant'Apollonia 32, tel. 0541 345267 (assistenza, riparazione e rimessaggio natanti).
San Mauro Pascoli Comune, Piazza Mazzini 3, tel. 0541 934021, Internet www.comune.sanmauropascoli.fc.it.
Locanda dei Fattori, Villa Torlonia, tel. 0541 933315, Internet www.locandadeifattori.it.

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