Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Palmi Reggio Calabria - Calabria, Italia

Spinati e giganti


In pratica Vai alla mappa


20 dicembre 2003

La fede degli abitanti di Palmi verso San Rocco supera addirittura quella per San Nicola, patrono della città. Il fatto non è privo di ragione: originario di Montpellier, Rocco trascorse una parte della sua esistenza nelle aree meridionali della penisola, soccorrendo i bisognosi. Le miracolose guarigioni operate mentre imperversava la peste eressero la sua figura a protettore dalle epidemie, ed è a lui che si rivolsero gli abitanti di Palmi durante il flagello che nel 1656 colpì la Calabria. Non a caso il nome Rocco è il più diffuso tra gli abitanti della città, ed è questo il santo invocato per ottenere una grazia.
La processione che si svolge annualmente il 16 agosto evidenzia aspetti devozionali e penitenziali strettamente legati tra loro. Già dal mattino la chiesa dedicata al santo è meta di pellegrini che rendono omaggio al taumaturgo deponendo ex voto in cera. Nelle prime ore del pomeriggio, nella piazzetta antistante la chiesa, arrivano i partecipanti allo spettacolare corteo degli Spinati. Circa duecento persone con auto, piccoli camion, Apecar e grossi fuoristrada depongono sulla piazza, in ordinate file, i cespugli di rovi a forma di cono che, di lì a poco, i fedeli indosseranno a mo’ di saio.
Il capo verrà protetto da una piccola ciambella in tessuto, e onde evitare che nel cammino l’ispida struttura colpisca il corpo, un cerchio di legno, posto lungo il perimetro interno del cono, consentirà il controllo degli ondeggiamenti.
Le donne vestono abiti comuni, mentre gli uomini indossano un pantalone in tela bianca e hanno legata sul petto, quasi sempre scoperto, una grande immagine del santo. Al più anziano spinato spetta il posto in prima fila per tutta la durata della processione.
Alle 18 in punto, lo scoppio di un petardo segna l’uscita di San Rocco dalla chiesa; la sua apparizione sul sagrato viene immediatamente accolta da grida di invocazione del pubblico, mentre il corteo degli Spinati, seguito da uomini e donne recanti ceri votivi, precede la processione che percorrerà tutte le strade del paese e si concluderà con spettacolari fuochi d’artificio.
Nella stessa mattinata la cittadina di Palmi ha però rivissuto un’altra antica tradizione popolare le cui origini si perdono nel tempo: quella dei Giganti. Due alte e grandi statue in cartapesta, dal peso di circa un quintale, vengono portate a spalla per il paese roteando su sé stesse e simulando un ballo al suono incalzante dei tamburi. Secondo la leggenda raffigurano un moro, Grifone, e una procace principessa locale, Mata, tra i quali nacque un’improbabile storia d’amore.
Le strutture sono precedute da un alto stendardo, il Palio, che un tempo in segno di buon auspicio veniva fatto roteare sulle teste di chi si fosse sdraiato in terra.
La rievocazione dei Giganti, in modo quasi analogo, viene anche proposta nella vicina cittadina di Seminara il 14 agosto. Però qui i Giganti fanno da cornice a una delle più importanti feste della regione, quella della Madonna Nera dei Poveri. In questo giorno, infatti, dalle campagne e dai paesi vicini, affluiscono numerosi i pellegrini per le veglie in chiesa e per partecipare alla processione. Un giorno di festa che vede la città trasformarsi in un unico, grande mercato arabeggiante, nel quale mercanzie d’ogni tipo vengono esposte sui marciapiedi e sulle strade in un’allegra, colorata confusione.

PleinAir 324/325 – luglio/agosto 1999

In pratica

Moderna cittadina ricostruita dopo il terremoto del 1908, Palmi si affaccia sulla costa tirrenica detta Costa Viola. Dai giardini della Villa Comunale è possibile godere di un ampio panorama che, nei giorni più tersi, arriva a scoprire persino le coste siciliane.
Un importante Museo di Etnografia e Folclore Calabrese è visitabile presso la Casa della Cultura "Leonida Rèpaci".
Notizie di Seminara, invece risalgono persino all'anno 1000. Nella Basilica Minore è ubicata la statua lignea della Madonna Nera dei Poveri, di origine bizantina, mentre interessanti bassorilievi del 1500 sono conservati nel Palazzo Municipale. Si ricorda che il monaco Barlaam, originario di Seminara, fu maestro di greco di Petrarca e Boccaccio.
Più volte distrutta dai terremoti, è nota soprattutto per la sua produzione ceramica. Tipiche della cultura e tradizione locali sono le maschere apotropaiche: volti grotteschi con lingue penzolanti, piccole corna e nasi adunchi per allontanare il malocchio. E ancora i Babbaluti, ceramiche a forma umana anticamente poste sui comignoli in modo che il fumo, uscendo da occhi, naso e bocca, spaventasse gli spiriti maligni.

COME ARRIVARE
Dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria uscire a Palmi.

DOVE SOSTARE
A Palmi è consigliabile arrivare nel primo pomeriggio della festa, per trovare una sistemazione lungo le strade prossime al percorso della processione. A Seminara possibilità di parcheggio alle spalle della scuola elementare Barlaam. Entrambi i centri distano circa tre chilometri dal campeggio Sant'Elia (tel. 0966 410312), sito sull'omonimo monte a seicento metri d'altezza. Sono garantiti fresco, ombra, bel panorama e un'ottima cucina locale: da provare la n'duja, salame piccante da spalmare su piccole bruschette, e la strongatura, pasta con aglio, olio, pomodoro, capperi e peperoncino; buono il vino locale offerto dai gestori.

NOTIZIE UTILI
Pro Loco di Palmi, tel. 0966 22192. Casa della Cultura "Leonida Rèpaci", tel. 0966 411080. Comune di Seminara, tel. 0966 317004.

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
iltropicodelcamper
app PleinAirClub
POI Garmin
Scarica