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PleinAir | Viaggio

Santa Sofia (FC) - Emilia Romagna, Italia

Romagna, ma toscana

Roy Berardi | PleinAir 532

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Il borgo di Santa Sofia

3 dicembre 2017

Il territorio di Santa Sofia, regina dell’Appennino romagnolo, si offre al turismo pleinair nella veste più genuina della scoperta: quella che alla cura dell’ambiente abbina il lavoro e la creatività dell’uomo.

Cuore dell’Appennino romagnolo. Dalla corona di crinale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna discendono tre torrenti (Corniolo, Ridracoli, Pietrapazza) che s’incontrano appena a monte di Santa Sofia. Così il fiume Bidente attraversa placido e pittoresco questa cittadina della cosiddetta Romagna Toscana, ora sede della Comunità del Parco. Siamo in un territorio controllato per cinque secoli dal Granducato (fu Mussolini, nel 1923, a portarli amministrativamente in provincia di Forlì), e il lascito toscano è ancora rinvenibile nell’architettura, nelle tradizioni gastronomiche e nella parlata della gente. Non solo sono tante le motivazioni turistiche, ambientali e culturali di Santa Sofia, ma diciamo subito che la località coccola il viaggiatore pleinair: sono cinque le aree e i punti sosta per i camper, di cui ben tre nel parco nazionale.

Nel contesto ambientale di Santa Sofia gravitano la meravi­gliosa Foresta di Campigna (con la sentieristica del parco, a partire dalla mitica 00 e dall’Alta Via dei Parchi), il Monte Falco (1.658 m, la cima più alta dell’appennino tosco-romagnolo) e il Lago di Ridracoli, specchiato sulla foresta e sbarrato da una poderosa diga. Anche in pieno inverno la zona di Monte Falco è fruibile dagli equipaggi in camper: al Pian dei Fangacci (1.400 m) è stato da poco inaugurato il nuovo parcheggio, con ventinove stalli riservati ai veicoli ricreazionali. Nella buona stagione è uno straordinario campo base per le escursioni, in quella invernale per vivere la magia bianca di queste foreste: campetto da sci per i bambini con pedana meccanica, pista da fondo Piancancelli e sciovia per la discesa (per informazioni e noleggio di attrezzature ci si può rivolgere all’albergo Granduca in località Campigna, tel. 0543 980051).

Nel cuore cittadino di Santa Sofia (fermate il camper nel parcheggio del Piazzale Karl Marx, sulla strada per San Piero) è da non perdere innanzitutto il centro visite del parco, con un grande plastico del territorio, sale dedicate ad apprendi­mento e suggestioni e un corridoio a tema sulla foresta. Dalla Romagna Toscana dei granduchi Santa Sofia ha ereditato una certa vivacità artistica e culturale che trova espressione nella galleria d’arte contemporanea Vero Stoppioni, con una col­lezione permanente di movimenti di varie tendenze – lavori per lo più raccolti nel corso di più di cinquanta edizioni del rinomato Premio Campigna – tra cui La Mistura, grande opera polimaterica dell’artista Mattia Moreni (1920-1999); collegato alla galleria, un museo a cielo aperto raccoglie in vari punti della cittadina installazioni di artisti internazionali che creano un singolare connubio tra arte e ambiente.

A Corniolo, il borgo dove il 2 febbraio 1944 fu proclamata l’indipendenza della prima Repubblica Partigiana dell’Italia settentrionale, è da segnalare la chiesa romanica di San Pie­tro: per visitarla si lascia il camper nel parcheggio a sinistra sulla salita. Sulla strada di controcrinale per Fiumicello di Premilcuore (valico della Braccina), in un ambiente selvatico a tutta natura nei pressi del camping Vivaio (apertura estiva), merita una sosta il Giardino Botanico di Valbonella, con oltre trecento specie arboree ma aperto solo dal 25 aprile a settembre: davanti all’ingresso c’è una sorgente di acqua pu­rissima e un’area attrezzata per picnic con barbecue e legna.

Anche la diga che forma il Lago di Ridracoli è visitabile in camper il sabato e i festivi: un piazzale sopraelevato al par­cheggio delle auto è riservato ai veicoli ricreazionali. Il “gigante buono della Romagna” (amministrativamente compreso nel territorio di Bagno di Romagna) dimostra l’utile e possibile alleanza tra ambiente e tecnologia. Da non perdere, soprattutto per le famiglie con bambini, la visita dell’Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli (il 12 novembre si organizzano anche visite guidate al museo e ai cunicoli della diga). Foriera di camminate panoramiche una sosta sul grande sbarramento: l’invaso che crea spinge le acque smeraldine a penetrare in angoli riposti della grande Foresta della Lama.

In pratica

DOVE SOSTARE

A Santa Sofia c’è un’area attrezzata per i camper in Piazzale Karl Marx, sulla strada per San Piero in Bagno. Punti sosta si trovano in località Campigna (nella foto) presso il parcheggio vicino all’al­bergo Scoiattolo (quattro stalli), al Passo della Calla (otto stalli), a Pian dei Fangacci (Monte Falco, 29 stalli con acqua e rifugio con barbecue) e sulla salita per Corniolo (presso il panoramico parcheggio del borgo.

Fino al 3 novembre è aperta al pubblico l’area attrezzata a paga­mento di Ridracoli (tel. 0543 917912, ladigadiridracoli@atlantide.net; www.bagnodiromagnaturismo.it).

INDIRIZZI UTILI

Centro visite del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Fal­terona e Campigna, Via Nefetti 3, Santa Sofia, tel. 0543 970249, www.parcoforestecasentinesi.it; aperto da marzo a dicembre nei finesettimana.

Galleria d’arte contemporanea Vero Stoppioni, Viale Roma 5/a, Santa Sofia, tel. 0543 975428 o 981854 (Ufficio di Cultura del Comune); aperta sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.

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